CARI AMICI,
MI SONO RILASSATA IN QUESTI GIORNI.
NON MI VA MOLTO DI LEGGERE I GIORNALI.
SI, LO AMMETTO.
NON MI VA DI PARLARE DI POLITICA.
SI, LO AMMETTO.
MI CAPITA DI PENSARE ALL’AMORE.
SI, LO AMMETTO.
MA QUANDO PENSO ALL’AMORE…MI VIENE DA SCRIVERE QUESTO, COSI, DI GETTO:
Quando penso all'amore...
Sento che questa sera leggera mi accoglie come se fossi un piccolo fiore di campo nelle mani di un bimbo e sento la fitta nebbia nascondersi nelle pieghe della mano…e gli occhi chiusi a fessura che guardano lontano mi paiono dire …là c’è il mare e le nuvole che corrono veloci e tutto s’immerge, tutto s’incammina verso il deserto delle mie speranze.
Navigano dune di memorie mai sopite, ma sempre in movimento sempre fluttuanti andando serene nelle onde del vento…e penso ai respiri delle estati di fuoco quando i vestiti si attaccavano alla pelle e l’aria si addensava intorno a quelle stelle che mi sembravano occhi d’amante, dalle sfere tremule e gioconde. Nascostamente la mia risata si spandeva nell’aria quasi a voler fermare l’atmosfera che correva e si posava su quegli occhi festosi e stanchi di gioie improvvise. Immaginavo le calde serate d’oriente quando il cielo si contraeva tra nubi repentine e cariche di rugiada violenta che s’abbatteva funesta sulla terra e ricopriva le zone dei prati verdi di cascate d’argento.
Cosa è l’amore…se non il desiderio di corpi che si cercano. Null’altro. Solo questo… e il resto è tutto un ricamo mentale che cerca di abbellire i contorni degli spazi vuoti, tra un contatto e l’altro.
Rosalba Sgroia
giugno 2006