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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
giovedì, 30 novembre 2006, 08:40
LE FESTE COMANDATE COME DIO (?) COMANDA!
La ciclicità di queste ricorrenze mi svuota...Già, una ridicola spirale questo Natale! ( come ha scritto Diocles nel suo blog http://poliedrica.splinder.com/ in “Per l’occasione della festa” )
E le canzoncine, trallallero,
le poesiole, trallallà.
Volemose bene, zumpappero,
accendimi il cero, zumpappà.
Metti nel sacco i soldoni, lallero,
chiudi la bocca e sta’ zitto, lallà.
Il mondo pende da una parte sola
e noi stiamo a guarda’.
Prega per noi dio bono,
prega per loro dio padre.
Ma che devo pregare per favore,
potevi pensarci prima a fare il mondo migliore.
R.S.
Per ora mi fermo qua, ma ho ancora qualcosa da dire in proposito...e lo farò con la poesia " Anche un giorno qualunque"... ma un'altra volta.
Sui nostri banchetti UAAR queste caramelle vanno a ruba! 
Produrranno l'effetto sperato?

L'altro mio blog: http://rosalbasgroia.splinder.com la mia storia in poesia ( a partire dal 2000, l'anno della MIA rivoluzione)
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mercoledì, 29 novembre 2006, 14:42
Archiviato da rosalbas in:
fede
Sul sito UAAR http://www.uaar.it/ è stato inserito un nuovo sondaggio. Partecipate anche voi.
A stragrande maggioranza gli italiani si proclamano cattolici. Secondo te:
1)Sono affermazioni sincere
2)Sono solo parzialmente sincere, perché predomina una religiosità popolare spesso non allineata alla dottrina cattolica
3)La morale della maggioranza degli italiani è più vicina a quella protestante
4)Gli italiani, in realtà, sono prevalentemente atei, anche se poi non hanno il coraggio di dichiararsi tali
5)L’opportunismo degli italiani è tale che è impossibile sapere cosa credono veramente
6) Non so
Si informa, altresì, che sul sito UAAR è ora disponibile una nuova scheda: L'(in)esistenza di Dio.
Il link è http://www.uaar.it/ateismo/inesistenza-di-dio/
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lunedì, 27 novembre 2006, 10:04
POESIA: URLO E PACE




Accade, a volte, che mentre si intraprende un percorso ci si accorge che una strada non basta più e allora si comincia a progettare altri itinerari.
Le famose strade parallele...che non si incontrano mai, ma che forse conducono nello stesso posto. Uno spazio-tempo a diverse dimensioni.
E' nato il blog di sola poesia...per lasciare decantare più a lungo la dimensione interiore. Sarà il luogo della lentezza, del gusto di esserci, hic et nunc.
Vi aspetto.
CHE IMPORTA COSA SIA
Retrospettive luci, proiettate hic et nunc sull'esistenza a venire.
www.rosalbasgroia.splinder.com
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venerdì, 24 novembre 2006, 17:21
LE CASE DEL PAPA
http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=76372&numero=4597&title=NOTIZIE%20RADICALI
ANDATE A LEGGERE L'ARTICOLO DI MARIO STADERINI, CONSIGLIERE COMUNALE A ROMA.
SI TRATTA DELL'EMERGENZA ABITATIVA DELLA CAPITALE.
1) SFRATTI
2) SPECULAZIONI IMMOBILIARI
3) RICHIESTA DI UN CENSIMENTO DEI PROPRIETARI
"Il caso di Roma è paradigmatico: nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, cui ha partecipato anche il consigliere comunale della Rosa nel Pugno Gianluca Quadrana, oltre al censimento abbiamo chiesto la verifica dell’attuazione della delibera n. 110/2005 del Consiglio comunale, che impegna il Comune a “promuovere incontri con la proprietà di alloggi sfitti per proporre un accordo che preveda, ove possibile e necessario, destinazione di quota parte alla locazione a canone concordato e solidale per un periodo di tempo da definire in sede di stipula di accordo”.
Come si fa a promuovere accordi con i grandi proprietari di alloggi sfitti se non si ha la mappa di chi sono?"
ED ECCO CHE DI FRONTE A QUESTA LEGITTIMA RICHIESTA
LA STAMPA SI SCATENA SCRIVENDO:
"i Radicali vogliono le case del Papa”, sottolineando che censimento a Roma significa svelare l’immenso patrimonio facente capo al Vaticano e agli enti religiosi controllati dalla Santa Sede".
IMMENSO PATRIMONIO FACENTE CAPO AL VATICANO.
ANDATE A LEGGERE L'ARTICOLO PER AVERE UN'IDEA DI COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO.
*RIDUZIONI FISCALI
*SFRATTI PER ADEGUARE LE ABITAZIONI A LUOGHI DI SOGGIORNO E COSì VIA...
E C'E' ANCORA QUALCUNO CHE DIFENDE QUESTI PRIVILEGI.
SPERO CHE QUESTO MIO POST NON VENGA CONSIDERATO FRUTTO DI VUOTA RETORICA...

DOCUMENTO IDEATO E DIFFUSO DAL CIRCOLO UAAR DI ROMA
PUBBLICATO SUL NUMERO 6/2006 (47) DE l'ATEO
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venerdì, 24 novembre 2006, 09:38
Un invito ad una lettura piacevole e significativa rivolto a chi ancora non ha avuto
modo di conoscere Giorello.
Sì, il libro è uscito l'anno scorso, ma vale la pena di riproporlo. Questa è la mia recensione pubblicata sul sito uaar.
GIULIO GIORELLO, Di nessuna chiesa. La libertà del laico. ISBN 88-7078-975-6 Raffaello Cortina Editore, 2005 Pagine 79, euro 7,50
La laicità, di questi tempi, non se la passa tanto bene! Questo lo sappiamo da tempo, ma i risultati degli ultimi referendum ne hanno dato la conferma. Ora abbiamo cardinali che giocano contemporaneamente il ruolo dei politici e quello degli unici portatori di autorità morale e spirituale. Il compito dei cittadini-sudditi, credenti e non, sarebbe quello di inchinarsi ai loro voleri e valori, obnubilando qualsiasi forma di autonomia di pensiero.
Certo! Tutto ciò che non rientra nei dettami catechetici dell’ormai Papa Benedetto XVI, viene bollato come “relativismo etico”, considerato “ un lasciarsi portare qua e là da ogni vento di dottrina” fino ad arrivare ad essere una dittatura “che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie”.
In risposta a questo “rinnovato” assolutismo etico, Giulio Giorello, prof. di Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano, ha scritto un libro, un coraggioso pamphlet, che rivendica la libertà del laico a non avere nessuna chiesa. Nella fascia blu che avvolge la copertina c’è scritto: “I laici tendono a difendersi, è tempo di attaccare.”Come non essere d’accordo?
(CONTINUA)Per continuare la lettura clicca sul link:
http://www.uaar.it/ateismo/opere/87a.html
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giovedì, 23 novembre 2006, 14:24
SACRA FAMIGLIA UNITA
( che mi sa tanto di mafia)
Ecco uno stralcio tratto da una mia lunga riflessione…che potrebbe diventare un testo teatrale…
Chi se la prenderà leggendo questo scritto…affari suoi. E' ovvio che esistono famiglie diverse...e per fortuna! Ma io punto l'obbiettivo su queste, che vi assicuro esistono!!!
“Vi vedo, ora, mentre gozzovigliate le polpette di melanzane ( come le fa mammà non le fa nessuno!), la pasta al sugo, la tasca di vitello ripiena, la pizza con le verdure, insomma, sempre le stesse pietanze, trite e ritrite, perché così vuole la TRADIZIONE!”
Si avvicinano le feste natalizie…Ah, che delizia! Si riuniscono le famiglie, si aprono i cuori…Ah, che delizia!
Perché il natale si DEVE passare in famiglia...Ah, che delizia!
Propongo allora un esempio di famiglia rigida, tradizionale, bigotta…che ho conosciuto molto bene. Ma non è la mia famiglia, ve lo assicuro !
Per famiglia unita cosa s’intende?
A) Mangiare tutti insieme, amen.
B) Guardare tutti insieme lo stesso film, amen.
C) Fare tutti insieme le stesse vacanze, amen.
D) Avere le stesse idee, o far finta di averle, amen.
E) Santificare le feste, natale, befana, i santi, le madonne, amen.
F) Il marito deve essere accudito e sentire il calore della famiglia: un pasto caldo, una casa calda…qualche altra cosa calda…amen.
DUE PALLE! Ops, mi è scappata, so che non si dicono parolacce!
Poi vai a vedere bene…in questo tipo di famiglie unite ci si scanna di nascosto, non si parla chiaramente e si fa il sorrisetto di circostanza.
Parenti serpenti, è il caso di dirlo.
Ma è questa la famiglia unita?
Tradizioni di famiglia
Tradisci!
Abbi il coraggio di tradire
le tradizioni imposte.
Rimuovi l’atavica pietra
che le aperture uccide.
Dissacra i quotidiani riti
e inventa sapori nuovi…
Abbandona le zavorre d’ipocrisia,
le insane consuetudini.
Ora respira il momento.
Solo la nostalgia che t’appartiene
esprime il tuo sentire.
Da “ Lunario di poesia” 2005
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lunedì, 20 novembre 2006, 18:06
SE
RIFLETTIAMO…CAPIAMO!
Questa è la prefazione del libretto ( made in school) che io e i miei alunni, abbiamo scritto due anni fa. Filosofia, psicologia, educazione civica. Siamo partiti dal concetto di libertà fino ad arrivare all'articolo 3 della Costituzione Italiana...
CHI VUOLE APPROFONDIRE PUO' LEGGERE E SCARICARE IL LIBRO SCRITTO DAI MIEI PICCOLI ALUNNI. 
http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/se-riflettiamo-capiamo.pdf
Prefazione
L’esperienza che ho vissuto con gli alunni della III b di una Scuola Elementare romana è stata significativa sotto molti punti di vista.
Non ho attivato questa serie di discussioni nell’ambito dell’ora alternativa , ma nell’ambito della disciplina “Studi sociali”; queste avevano uno scopo preciso: arrivare a riflettere insieme su come si possono costruire le regole morali sulla base delle proprie esperienze, sulla base delle esigenze di tutti e sul grado di soddisfazione di ciascuno. Insomma, capire che è possibile costruire un sistema di valori o principi sulla base della realtà contingente e che le regole condivise possono diventare patrimonio di ogni persona, non per compiacere un’autorità tout court, ma per raggiungere una piena consapevolezza delle proprie azioni, responsabilità e autonomia.
Tale progetto educativo si era reso necessario in quanto la classe adottava comportamenti che spesso non permettevano il buon andamento scolastico e provocavano malessere diffuso negli insegnanti e negli stessi alunni; malessere che, spesso, induceva i docenti ad assumere una leadership autoritaria.
Tengo a precisare che per realizzare questo lavoro non ho seguito un testo in particolare: ho utilizzato articoli di giornale, storie inventate, musiche, situazioni che si verificavano al momento e soprattutto una buona dose di pazienza!
La ricaduta sugli apprendimenti delle altre discipline, da parte di tutta la scolaresca, è stata evidente e positiva.
Questa esperienza, adattata , ampliata e sicuramente migliorata, potrebbe fornire degli spunti per avviare un piano di discussione da attuare nelle ore alternative all’IRC.

Un sogno...dipinto dai miei alunni
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domenica, 19 novembre 2006, 15:03
SONO INDIGNATAAA
Giordano Bruno, eretico e giustiziato il 17febbraio 1600
ATTENZIONE FAREMO LA SUA STESSA FINE
Poco rilievo è stato dato dalla stampa e dalle televisioni alla votazione del 17 nov. alla Camera sull’emendamento presentato da Maurizio Turco, deputato della Rosa nel Pugno, che intendeva ripristinare le stesse condizioni tra clero e cittadinanza.
Nel corso della passata legislatura le attività commerciali della Chiesa cattolica sono state esentate dal pagamento dell’Ici. A votare contro l’emendamento, che è stato respinto con 435 voti contrari e 29 a favore, gran parte dello schieramento che aveva voluto il provvedimento nella passata legislatura, che ha visto comunque qualche defezione, ed anche la cosiddetta sinistra “radicale”. Khaled Fouad Allam, deputato musulmano dell’Unione, ha spiegato così la sua scelta: «voterò contro questo emendamento per la pacifica convivenza tra cattolicesimo e islam». Contro l’emendamento di Maurizio Turco ha votato anche Vladimir Luxuria di Rifondazione Comunista.
Fonte: RadioRadicale.it
Per reperire fondi per la ricerca scientifica, Maurizio Turco, deputato di Radicali Italiani, ha proposto un emendamento alla finanziaria per ripristinare l’ICI alla Chiesa (non per i luoghi di culto, ma solo per i luoghi adibiti ad attività commerciali).
L’emendamento è stato respinto dal parlamento con 435 voti a 29. Destra e sinistra hanno votato compatte contro la Rosa nel Pugno. In particolare Rifondazione Comunista ha votato contro (alla faccia della laicità).
E mi spiace ma anche Luxuria...ha votato no!
CHE INTERESSI HA, MI CHIEDO???
Articoli … continua »
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sabato, 18 novembre 2006, 09:32
Questo è il testo dell'interrogazione parlamentare presentata da alcuni deputati LAICI al Ministro della Pubblica Istruzione. L'UAAR non si ferma di fronte alle ingiustizie!
Un grazie al caro amico ON. Grillini che ha subito accolto la nostra richiesta e agli altri deputati che lo hanno appoggiato.
On.Grillini con la delegata del Sindaco F.Coen e con soci UAAR, me compresa, a Porta Pia, durante la celebrazione del 20 settembre 2006
Camera dei Deputati
Seduta n. 73 del 16/11/2006
GRILLINI, PORETTI, BANDOLI, PETTINARI, POLETTI e TURCO. -
Al Ministro della pubblica istruzione.- Per sapere - premesso che:
il progetto «ora alternativa», recentemente avviato dall'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - UAAR, ha cominciato a raccogliere testimonianze in merito all'applicazione della normativa sull'insegnamento della religione cattolica (IRC) e sulle attività alternative da parte di genitori, insegnanti e studenti, testimonianze pubblicate in internet alla pagina http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/ora-alt-lettere.html;
da tali testimonianze emergono con chiarezza delle discriminazioni nei confronti di chi non si avvale dell'insegnamento dell'ora di religione cattolica: una messa organizzata dal dirigente scolastico in orario di lezione e la pretesa impossibilità di non svolgere alcuna attività per chi decide di non avvalersi dell'IRC;
risulta che in alcune scuole pubbliche la frequentazione dell'ora di religione venga considerata come credito formativo per gli studenti che se ne avvalgono, producendo così un'oggettiva discriminazione fondata sulle convinzioni personali;
la laicità dello Stato è un supremo principio costituzionale;
lo svolgimento di atti di culto nei locali scolastici, in orario scolastico, non è consentito, come risulta da molte decisioni dei giudici amministrativi (TAR Emilia Romagna 250/1993, TAR Veneto 489/1995 e 2478/1999);
è un diritto degli studenti non svolgere alcuna attività, qualora decidano di non avvalersi dell'IRC (Corte cost., sentenze nn. 203/1989 e 13/1991);
il numero degli studenti che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica si aggira intorno a 650.000 -:
se intenda diramare una circolare allo scopo di ribadire, a tutti i livelli dell'ordinamento scolastico, l'illegittimità degli atti di culto del tipo summenzionato;
se intenda confermare il contenuto della direttiva del Ministro, n. 2666 del 3 ottobre 2002, che al punto 2 stabilisce che «ogni istituzione scolastica, nell'ambito della propria autonomia e su delibera dei competenti organi collegiali, rende disponibile un apposito ambiente da riservare, fuori dagli obblighi ed orari di servizio, a momenti di raccoglimento e di meditazione dei componenti della comunità scolastica che lo desiderino»; e in caso affermativo, come intenda garantire tale diritto all'universalità degli studenti;
se intenda nel contempo ribadire che l'assenza durante lo svolgimento dell'IRC, senza che si svolga una attività formativa alternativa, non influisce in alcun modo sul monte-ore scolastico obbligatorio;
se intenda, esporre la sua opinione sul decreto legislativo n. 59 del 2004, del quale alcune autorità scolastiche hanno dato un'interpretazione palesemente incostituzionale, sancendo de facto l'impossibilità di non svolgere alcuna attivìtà formativa;
se non ritenga che la pratica di attribuire un credito formativo agli studenti che frequentino l'ora di religione, con la possibilità di influenzare per questo il credito scolastico e quindi la valutazione finale degli studenti, non produca un intervento discriminatorio sulla base delle convinzioni personali e quindi contrario all'articolo 3 della Costituzione italiana;
se intenda riaffermare con forza, di fronte a tutto il mondo scolastico, che l'uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione, sancita dall'articolo 3 della Costituzione, deve essere applicata in tutte le scuole della Repubblica di ogni ordine e grado.
(4-01678)
IN PIU'
Su il Gazzettino di Padova è stato pubblicato uil comunicato stampa dell'UAAR.
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=3154419&Luogo=Padova&Pagina=LETTERE%20%26%20INTERVENTI
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venerdì, 17 novembre 2006, 06:54
DUE APPELLI, DUE RICHIESTE...D'AMORE
SABATO E DOMENICA 18 E 19 NOVEMBRE - MOBILITAZIONE STRAORDINARIA PERCHE' IL PARLAMENTO AFFRONTI LA QUESTIONE EUTANASIA
I TAVOLI PREANNUNCIATI ( clicca su questa frase)
IO SARO' NEL POMERIGGIO DI SABATO, dalle 16.30 in poi, A CAMPO DE' FIORI, A ROMA, PER LA RACCOLTA DELLE FIRME!
IL SEMINARIO
Piergiorgio Welby: «È mia ferma decisione rinunciare alla ventilazione polmonare assistita. Staccare la spina mi porterebbe ad una agonia lunga e dolorosa. Anche una sedazione protratta nel tempo non mi garantirebbe una morte immediata senza dolore. Chiedo: è possibile che mi sia somministrata una sedazione terminale che mi permetta di poter staccare la spina senza dover soffrire?» [il seminario in audiovideo che risponde alla domanda di Welby]
L'EUTANASIA
Lasciar soffrire una persona, lasciarla impotente di fronte al dolore che consuma la propria dignità e non far nulla per alleviarne i tormenti non è etico. E' disumano NON rispondere alla richiesta di aiuto di una persona che sa di dover morire di una morte atroce che lo consuma dentro e fuori, giorno dopo giorno. E' orribile NON farlo solo perché si dà alla vita un valore assoluto. Un assoluto che uccide comunque. No, non è pensabile. Eutanasia è l'aiuto, una risposta d'amore.
Rosalba Sgroia
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UN APPELLO PER LA VITA
dal blog di Lavelle http://lavelle.splinder.com/
"Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità."
G.B. Show
Oggi vi chiedo due minuti per leggere quanto segue.
E' molto importante che venga divulgato. Grazie
Buongiorno a tutti,
vi scrivo perché ho bisogno di AIUTO.
Il 17 febbraio 2006 a mia moglie Michela, 35 anni, è stato diagnosticato un mieloma multiplo micromolecolare di terzo stadio cioè un tumore del midollo.
I medici dell'ospedale di Alessandria, dov'è in cura, hanno detto che la malattia è curabile ma guaribile solo con il trapianto di midollo osseo-cellule staminali.
Dopo essersi sottoposta a varie chemioterapie e due autotrapianti di cellule staminali, a breve dovrà sottoporsi al trapianto definitivo. Fino ad oggi nel mondo non è stato trovato nessuno con il midollo compatibile con quello di mia moglie!
Il tempo corre veloce!
VI PREGO AIUTATECI!!!
Migliaia di adulti e bambini in Italia e nel mondo soffrono di leucemia, mieloma e linfoma, e sono in trepidante attesa di trovare un donatore di midollo compatibile.
VOI POTRESTE FARE MOLTO PER TUTTE QUESTE PERSONE DIVENTANDO POTENZIALI DONATORI DI MIDOLLO OSSEO – CELLULE STAMINALI: BASTA UN SEMPLICE PRELIEVO DI SANGUE PER ISCRIVERSI!
In Italia l'ADMO (Associazione donatori di midollo osseo) conta poco più di 320.000 iscritti e la rete mondiale 10.200.000.
Promuovere l'ADMO vuol dire promuovere anche la propria vita. Le persone devono essere sensibilizzate affinché solidarietà, generosità ed altruismo prevalgano su indifferenza, egoismo ed ignoranza.
DONARE IL MIDOLLO PUO' SALVARE UNA VITA E NON COSTA NULLA!
Potrete trovare spiegazioni più dettagliate al riguardo sul sito www.admo.it, o telefonando all’ADMO Regione Piemonte al numero 0121-315.666 e, per il resto d’Italia, ad ADMO Federazione Italiana 02-39000855.
Con la speranza che il mio appello non cada nel vuoto vi ringrazio di cuore.
Marcello
Admo.it
L'Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO) ha come scopo principale quello di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere la leucemia e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo. Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro, e ha maggiori probabilità di esistere tra consanguinei. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è dunque legata all'esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca dati.
"L’unico modo di conoscere davvero i problemi è accostarsi a quanti vivono quei problemi e trarre da essi, da quello scambio, le conclusioni."
Ernesto Che Guevara
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