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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
mercoledì, 31 gennaio 2007, 19:23
INVITO TUTTI GLI AMICI BLOGGER CHE DOVESSERO AVERE PROBLEMI O INSODDISFAZIONI CONIUGALI DI QUALSIASI GENERE A SCRIVERE LE LORO LETTERE E INVIARLE AL DIRETTORE DE LA REPUBBLICA
Gentile direttore Ezio Mauro,
con difficoltà vinco la riservatezza che mi contraddistingue volevo approfittare della sua squisita cortesia per raccontarle come sia vuota la mia vita.
Magari avessi un marito! Purtroppo sono single da sempre...
Mai sposata, né figli da accudire e , sapesse, com'è dura andare avanti. Gli uomini non mi guardano neanche.
La mia dignità di donna è sotto la suola delle mie e delle altrui scarpe. Perché sono destinata a fare questa fine?
Il valore della famiglia non sarà mai un valore che mi apparterrà completamente ed io ne soffrirò vita natural durante. Oh! Me meschina, non potrò stirare le camicie al mio adorato, né cambiare i pannolini ai miei piccini, neanche preparare gustosi e afrodisiaci manicaretti...Perché! Cosa ho fatto di male per meritarmi tale castigo?
Alla luce di quanto scritto pretendo pubblicamente le scuse di tutti gli uomini che non mi degnano di uno sguardo! E non sanno cosa si perdono.
Le chiedo per favore se potrà pubblicare la mia lettera accorata...come ha fatto con la Veronica.
Chissà che Qualcuno voglia ascoltarmi e mettere fine a questa ingiustizia!
Cordialmente
Nomivuole Nessuno
P.S
DIMENTICAVO! VORREI UN MATRIMONIO COSI'
CLICCA SULL' EMOTICON E SCOPRIRAI COME! UN VIDEO DA NON PERDERE!
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mercoledì, 31 gennaio 2007, 14:11
SEGNALO QUESTO BACINO DI NOTIZIE...CHIUNQUE PUO' PARTECIPARE.
http://fainotizia.radioradicale.it/
INOLTRE SEGNALO ANCHE QUESTO PREMIO DI LAUREA UAAR
PER SAPERNE DI PIU' clicca sulla freccia ' ----->
postato da rosalbasgroia · permalink
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martedì, 30 gennaio 2007, 16:25
Archiviato da rosalbasgroia in:
laicita
Dopo le dichiarazioni di ieri del presidente Giorgio Napolitano, a proposito della opportunità di trovare un’intesa con la Chiesa cattolica sulla legge per le unioni di fatto, l’Uaar ha chiesto formalmente di essere ricevuto al Quirinale. Scopo dell’incontro, esprimere al Presidente della Repubblica il disagio degli atei italiani per la scarsa considerazione in cui è tenuto il principio costituzionale di laicità dello Stato.
L’Uaar ha apprezzato la cautela del Presidente della Repubblica nell’intervenire nel dibattito sulle unioni di fatto. Ma non può fare a meno di nascondere il suo disappunto di fronte all’invito del Presidente «a tenere conto delle preoccupazioni del Papa e dalle alte gerarchie della Chiesa».
CONTiNUA ->
-ooo-
In questo modo Napolitano ha dimostrato di essere il Presidente di una sola parte degli italiani, i cattolici, discriminando, di fatto, tutti gli altri che professano un' altra religione o non ne professa alcuna, in contrasto con l' articolo 7 della Costituzione e disattendendo anche il famigerato Concordato.
R.S.
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domenica, 28 gennaio 2007, 14:09
Slégati
La pienezza
è nello svuotarsi dei pesi.
L’aggrapparsi
a qualcuno o a qualcosa
rende tutto vacuo e pesante.
Slegarsi è il segreto che tace
e che non mente.
Rosalba Sgroia
2005
L'altro mio blog
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venerdì, 26 gennaio 2007, 19:17
27 gennaio: GIORNO DELLA MEMORIA : PER NON FALLIRE ANCORA
27 gennaio 1945
Il manto gelato del campo
offriva scenari di morte,
tra le baracche di legno.
Ovunque, le ossa gemevano
primavere e mancati sorrisi
e aggrovigliati fili di spine
tracciavano cirri nel vuoto.
Sul rarefatto sfondo,
imponenti e beffarde
le ciminiere ormai spente
coprivano le fronde innevate
e il tumulto del non-essere
appariva più atroce…
mentre la libertà era vicina.
Rosalba Sgroia 2005
-ooo-
Auschwitz
Struggente lamento d'inverno
senza ritorno.
E piango, lacrime di seta
qui nella mia stanza dorata
e il vento sferzante
della guerra imminente
che fu strage
e gloria di niente.
Rosalba Sgroia 2007
-ooo-
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giovedì, 25 gennaio 2007, 19:23
Di nessuna Chiesa
recensione di Rosalba Sgroia
Giulio Giorello. Di nessuna Chiesa. La libertà del laico. Raffaello Cortina Editore, Milano 2005, pp. 79, € 7,50, ISBN 88-7078-975-6
La laicità, di questi tempi, non se la passa tanto bene. Questo lo sappiamo da tempo, ma i risultati degli ultimi referendum ne hanno dato la conferma. Ora abbiamo cardinali che giocano contemporaneamente il ruolo dei politici e quello degli unici portatori d’autorità morale e spirituale. Il compito dei cittadini-sudditi, credenti e non, sarebbe quello di inchinarsi ai loro voleri e valori, obnubilando qualsiasi forma d’autonomia di pensiero. E certo! Tutto ciò che non rientra nei dettami catechetici dell’ormai papa Benedetto XVI, viene bollato come “relativismo etico”, considerato «un lasciarsi portare qua e là da ogni vento di dottrina» fino ad arrivare a essere una dittatura «che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie». ( continua)
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mercoledì, 24 gennaio 2007, 14:33
Nella sezione Scrocifiggiamo l’Italia del sito UAAR sono stati aggiunti tre nuovi documenti gentilmente inviatici dal giudice Luigi Tosti: l’ordinanza del CSM, una lettera al sostituto PG della Cassazione e la memoria difensiva presentata al GUP dell’Aquila.

II giudice Luigi Tosti presente al congresso UAAR del 2004
Sosteniamolo!
Martedì 30 gennaio 2007 alle ore 9:00
al Tribunale del L’Aquila
si terrà dinanzi al GUP l’udienza preliminare
a carico del magistrato Luigi Tosti
IMPUTATO
di omissioni di atti di ufficio
per essersi rifiutato di tenere le udienze
a causa di mancata autorizzazione
ad esporre la MENORA’ EBRAICA a fianco del CROCIFISSO
-ooo-
CONOSCO PERSONALMENTE IL GIUDICE TOSTI, UNA PERSONA COERENTE CON I PROPRI PRINCIPI - QUELLI DELLA COSTITUZIONE - CHE STA PAGANDO PER I GUASTI DI UNO STATO CHE SI DEFINISCE LAICO, MA CHE NON LO E'.
iL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA HA DICHIARATO FONDATO CIO' CHE HA ESPOSTO IL GIUDICE, MA VERRA' UGUALMENTE CHIAMATO A RISPONDERE, COME IMPUTATO DI OMISSIONI DI ATTI D'UFFICIO PER NON AVER TENUTO LE UDIENZE IN AULE CONTRASSEGNATE DA SIMBOLI RELIGIOSI (CROCE).
E' INDUBBIA L'INADEMPIENZA...MA, CI CHIEDIAMO PERCHE' SI SIA DOVUTI ARRIVARE A QUESTO. SI DOVEVA LASCIARE TUTTO..."IN CAVALLERIA"?
DIO E' NUDO
di luigi tosti
“Ribadisco che non accetterei l'imposizione della croce uncinata nazista da parte dello Stato -e questo perché ripudio ed aborro i crimini compiuti dai cristiani nazisti- e che quindi -e a maggior ragione- non accetto l'imposizione del crocifisso.
E questo non solo perché si tratta di un simbolo che evoca in modo macabro e orrifico un messaggio immorale, diseducativo e psicologicamente deleterio, cioè un assassinio perpetrato da un Padre per assurde e inconcepibili finalità di "redenzione" di terzi "colpevoli", cioè dell'Umanità "peccatrice", ma anche per le intollerabili e ingiustificabili implicazioni di genocidi, di assassini, di torture, di criminale inquisizione, di criminali crociate, di razzismo, di roghi contro eretici e streghe, di schiavismo, di superstizione, di persecuzione razziale, di shoà, di rapimenti di bambini ebrei, di disprezzo delle donne e degli omosessuali, di intolleranza, di oscurantismo, di violazione e prevaricazione dei diritti umani alla libertà di opinione, pensiero e religione, di omertosa copertura dei preti pedofili, di truffe, di abuso della credulità popolare, di mercimonio di indulgenze, di bolle di componenda, di illeciti finanziari e via dicendo, crimini di cui la storia millenaria del crocifisso è irrimediabilmente intrisa.
Mi piace ricordare che la prima "gloriosa" comparsa del crocifisso negli "uffici giudiziari" risale ai Tribunali della "Santa" Inquisizione, quando si torturavano, si sbudellavano e si squartavano eretici, streghe, atei, omosessuali ed altri poveri disgraziati sotto la sua lugubre incombenza.
Essendo poi dotato di fondamenti etici e civili informati alla condivisione e all'osservanza dei fondamentali precetti del codice penale, della Costituzione italiana, delle Convenzioni internazionali sui diritti dell'Uomo e delle Convenzioni internazionali contro ogni forma di discriminazione, non intendo minimamente identificarmi in un Dio biblico assassino, terrorista, genocida, intollerante, stupratore, infanticida, schiavista, dispregiatore delle donne e degli omosessuali, razzista e a tal punto borioso e criminale da pretendere di essere venerato dagli uomini con sacrifici umani ed animali. La mia "debole" morale mi impedisce tutto ciò, anche se, ovviamente, non ho il minimo "astio" o disprezzo nei confronti di Dio, la cui unica colpa è quella di essere stato creato dagli uomini a loro immagine e somiglianza e, quindi, con le loro debolezze e con le loro inclinazioni criminali. Ritengo proprio che non ci sia alcun bisogno di andare ad Auschwitz per chiedere teatralmente a Dio "dove stesse" quando gli ebrei e i rom venivano sterminati nelle camere a gas e inceneriti nei forni crematori: chi non è ipocrita e non si è bevuto il cervello sa perfettamente che Dio stava dentro le menti criminali dei nazisti cristiani (e non islamici) che perpetrarono la shoà con la connivenza dell'assordante silenzio della Chiesa Cattolica e di Pio XII.
Se qualcuno si vuole ancora identificare in quel simbolo e intende ancora glorificarsi nell' "Amore" del supposto unico Dio, lo faccia pure: ma lo faccia a causa sua, sulla sua persona, nei suoi templi, nei Tribunali dell'Inquisizione e in quelli della Sacra Rota, ma non lo imponga a me che, proprio "grazie ai Dio", mi identifico in valori morali e civili diametralmente opposti. Su questi punti intendo tornare in prossimo futuro con argomentazioni più diffuse, non intendendo minimamente tollerare che la verità della storia e la verità delle cosiddette "Sacre Scritture", cioè delle scritture che la Chiesa asserisce dettate da Dio in persona, possano essere mistificate -anche in provvedimenti giurisdizionali- sino al punto di attribuire a questo simbolo e a questo Dio valenze di tolleranza, di amore, di eguaglianza, di rispetto reciproco e di rispetto dei diritti umani che gli sono del tutto aliene: oltre al Re, anche Dio è nudo”.
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lunedì, 22 gennaio 2007, 16:35
Ros 21/01/07
Unica via…poesia
Giunto sin qui
senza sapere come.
Caldo e suadente
mi appare vento
e stende il suo manto
che dona pace
e tormento.
Strappa il velo del pianto
simula sguardo felino
ama la luna ridente
stacca le fronde dei solchi
che tanto hanno detto
e patito dolore.
Suono nella sera affranto
mi pare di avere la mano
che stringe e comincia
a parlare al mio mondo.
La stretta vitale che agguanta
e non molla il mio sole
che dona colore
nell’arco del cielo.
Unica via
stasera per dirti
questa meraviglia che arde.
Rosalba Sgroia
22 genn.2007
-ooo-
E ANCHE L'AMORE PER I FIGLI E' LIBERO E RENDE LIBERI.
Libertà, autonomia, responsabilità.
Clicca qui
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sabato, 20 gennaio 2007, 09:36
CARI AMICI, OGNI TANTO, IN QUESTO BLOG, SENTO IL DESIDERIO DI CAMBIARE ARGOMENTO...
OGGI HO VOGLIA DI PARLARE DI AMORE, DI SENTIMENTO.
NEL MIO SECONDO BLOG "CHE IMPORTA COSA SIA" STO RIPERCORRENDO LA STRADA DEL PASSATO CHE MI HA RICONDOTTO A QUESTA MIA ATTUALE CONCEZIONE DI VITA.
QUI, ORA, MI PIACEREBBE SAPERE COME LA PENSATE.
(le parole in rosa vi porteranno su alcune poesie dell'altro blog)
*******************
Questo è un piccolo brano di una storia che sto scrivendo da circa un anno, ma penso che non la finirò mai... E' una sorta di dialogo tra due persone che s'interrogano sulla propria vita, sul senso del loro rapporto agli albori...
"Non amo imbrigliare nessuno, oggi meno che mai. Le persone non sono oggetti da possedere.
Capisco che molte donne, ma anche molti uomini, agiscono secondo altri canoni. Ci sono donne ventosa, asfissianti, manipolatrici, che chiedono e non danno...a patto che...
Uomini che non chiedono ma pretendono, che circuiscono l'altrui intelligenza nell'angusto spazio casalingo e che non si abbandonano mai per paura di...perdersi.
Ho passato la mia vita a sviscerarne le sfumature, le incongruità, le assurdità e adesso ne sono sazia.
Sazia delle meschinità, dei sotterfugi, dei ricatti morali e affettivi. Tutto questo ci schiavizza, ci zavorra, ci rende vili e traditori.
Ho ancora sulla mia pelle e nella mia anima i segni dell'ottusità e della chiusura affettiva perché la paura di altri, di aprirsi per non ferirsi, era un macigno. Per tutti. Le mie idee sorvolano altri cieli e non ho altro da fare che preservarle da quegli attacchi. Sia pure per un attimo.
Io amo la vita e perciò tutte le manifestazioni che esprimono vitalità.
E se vuoi chiamalo Amore, fallo pure, ma è un amore che fluttua libero, che non ama le gabbie.
Questo è ciò che penso, da molto tempo, e ciò mi seguirà a segnare il passo della mia deliziosa esistenza.
Tutto ciò che scrivo lo avverto realmente, è una espressione di uno stato d'animo, di un raggio di luce...espressione del mio sentire.
Non idealizzo, ma penso di saper vedere."


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giovedì, 18 gennaio 2007, 08:11
| CARLO VERDONE e la censura |
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| Scritto da alteredo |
| domenica 20 marzo 2005 |
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ASCOLTA L’accusa. “In Italia non potrei mai girare un film come Million Dollar Baby, Vespa aprirebbe subito le sue Porte ai cardinali”
Perché il cinema italiano sente il bisogno di parlare d'amore come fosse un talk-show pomeridiano, di imbastire storie in stile Elisa di Rivombrosa e utilizzare un linguaggio “da manuale" (come da titolo del film di Veronesi)? Perché, dunque, in Italia si punta tutto su film come Manuale d'amore? La risposta a Carlo Verdone, che di "Manuale d'amore" è stato il protagonista: "Qualcosa di nuovo non si può fare. Ma che fai un film sull'eutanasia come The Million Dollar Baby di Clint Eastowood? Se lo fai, Vespa apre subito Porta a Porta, chiama quattro cardinali e fa il suo teatro. A me quel film è piaciuto proprio perché tocca quell'argomento che trovo estremamente importante, un atto di grande civiltà. Io ci sono passato attraverso la malattia di mia madre e so cosa significa tenere in vita per un anno intero una persona ridotta ad un tronco. Però abbiamo delle forze politiche (al governo) che sono fatte in un certo modo, e la Chiesa con la sua dottrina che non cede di un millimetro, che non ce lo consentono. Credo però che ci arriveremo: sembrava che anche il divorzio fosse una cosa impossibile in questo Paese, ma alla fine ci siamo arrivati".
Per ascoltare l'intervista a Verdone clicca sui titoli.
http://www.alteredo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=91&Itemid=63
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L'AMICO EDOARDO SEMMOLA INVITA TUTTI I BLOGGER INTERESSATI A SEGNALARE LA NOTIZIA CHE NON HA AVUTO RISALTO DAI MASS MEDIA PER LA "FORZA " DEI SUOI CONTENUTI.
CHI NE DARA' RILIEVO POTRA' ESSERE SEGNALATO DALLO STESSO EDOARDO IN UNA RASSEGNA STAMPA.
PER INFORMAZIONI DETTAGLIATE SCRIVETE A:
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