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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
sabato, 30 giugno 2007, 14:54
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PER FAVORE, UN PO' DI RISPETTO!
Nell'altro mio blog ho ricevuto un commento e non ho potuto non scrivere ciò che penso:
" Mi fa piacere che hai fatto pace con DIO"
Di sicuro ho fatto "pace" con il mio IO, ho risposto. DIO? Chi è costui?
Ecco, tutto si deve ricondurre a questo ipotetico DIO.
Ma a casa mia la serenità si chiama SERENITA', la tranquillità si chiama TRANQUILLITA' e così via.
Sentite cari amici credenti in DIO, lasciatemi in pace! LA MIA PACE terrestre, o terrena che dir si voglia, quella che conosco, quella che sparirà il giorno della mia morte, come spariranno i dolori, come spariranno tutte le cose che ora sono sotto i miei occhi.
DIO? Chi è costui? Un'invenzione. Godetene voi amici credenti.
E basta con questo monopolio della FEDE DIVINA!
Io godo della vita, DI QUESTA VITA, finché c'è.
E a questo proposito propongo un mio scritto sulla poesia e il mio credere solo in questa vita e poi vi rimando ad un link interno a questo blog, sul rapporto fede e malattia.
-ooo-
QUESTA E' LA MIA RISPOSTA AD UNA PERSONA CHE ERA STUPITA DEL FATTO CHE UN'ATEA POTESSE SCRIVERE POESIE ...SUBLIMI!
AGGIUNGO ORA UNA CRITICA LETTERARIA AD UNA MIA POESIA
C'E' SEMPRE IL "SIGNORE" DI MEZZO
E L'HO FATTO DELICATAMENTE NOTARE AL SIGNOR RENO 
-ooo-
Il fatto che un ateo, cioè una persona che non contempla il trascendente, non possa avere la capacità di avere forti emozioni, mi sembra molto riduttivo, se non offensivo. Le persone avendo un cervello, un sistema nervoso, armonizzati con le influenze ambientali si formano, crescono, sviluppano il pensiero, le idee, le emozioni…Tutto questo si chiama psiche ( conscio e inconscio) e non trovo nulla di strano che questa forma immateriale di espressione che si “incarna” nella poesia sia svincolata da qualcosa che la sovrasta.
Le religioni si sono appropriate di questa psichicità, che potremmo anche chiamare spiritualità immanente ( sentimenti, emozioni ) conferendole la caratteristica di una spiritualità rivolta ad un Ente sovrannaturale.
Nelle mie poesie, a volte mi addentro in quelli che potremmo definire misteri, ma questi non hanno una valenza mistica divina. Non mi chiedo Chi? Perché? Mi basta e mi sazia srotolare e districare gli intrecci degli eventi che sono propri di questa realtà, di quelli che appaiono ai miei “occhi psichici”, ma non intendo svelarne i misteri…Mi limito a sondarli, a spiarli, a viverli.
Insomma se vogliono farmi intendere che gli atei siano persone aride e “materialiste” e incapaci di poter scrivere poesie “sublimi”, sia chiaro che non ci sto! Rivendico la mia psichicità, il mio pensiero libero dal soprannaturale e dal metafisico, il gusto di essere slegata da qualsiasi entità concettuale che mi trascenda a cui dovrei essere subordinata e che, magari, mi ispiri!
La mia poesia è quella che vedo, che tocco, che percepisco, che immagino, che sogno, che fantastico. La fantasia e la mia immaginazione sono nel mio cervello e non fuori di esso.
E' qui il punto. La mia spiritualità (psichicità), svincolata dal trascendente, è umana, terrena, reale. E' nel mio corpo, nella mia mente, nel mio cervello e morirà, inevitabilmente con il corpo. Rimarranno i ricordi in chi mi vorrà pensare e non aspiro ad immaginare un qualcosa di diverso.
Certo, la cultura dominante ci ( ci?) ha indottrinati al punto tale da non poter concepire un pensiero slegato da quella sorta di "spirito" trascendente e per molti le mie parole in versi restano un po' strane.
Qualche volta scrivo “anima” perché in poesia…è bello! Ma non intendo l’anima che “vola” e che trasmigra, è ovvio!
NON CREDO IN DIO,
SOPRATTUTTO NON VOGLIO CONVINCERE NESSUNO DEL FATTO CHE (PER ME) NON ESISTE
CHIARO???
postato da rosalbas · permalink
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giovedì, 28 giugno 2007, 19:04
Dopo il masochismo...il pathos...Nulla a che vedere con il volersi fare male!
Pathos. No, non per me il dolore che s'intende, per lo più ( ora qualcuno si scatena nelle critiche , vi aspetto) nell'accezione cristiana: «…una pratica quotidiana (…) legata a uno scopo ben preciso: portare il mendicante e la sua anima a Dio» ( Antonio Pascale in un suo intervento nella conferenza UAAR: Il valore della sofferenza in Madre Teresa. ), ma la sofferenza emotiva in senso greco, quella che porta al raggiungimento della catarsi, della liberazione dei fardelli che ci schiacciano, quella che scarica la tensione negativa, quella che permette di rigenerarsi, di scoprire il senso della propria vita.
Così nell'amore non si può restare indenni al dolore, quel dolore profondo e lacerante che si fa sempre più grande proprio quando si ama.
Ci si scopre nudi, fragili, titanici e fieri, in un'altalena di umori e tensioni che scardinano il quotidiano grigiore.
Sono in vena di filastrocche in questo periodo, non so, mi riscopro bambina e gioisco di questo. Vedi mia recensione L'elogio dell'immaturità.
Anche qui, su Nero assenso, non solo su Che importa cosa sia voglio dipingere l'arcobaleno che la mia rivoluzione ha svelato in questo cielo buio.
E ogni giorno che passa, la rivoluzione caratterizza la mia vita. E vivo!
Pathos
A te mi svelo,
a voi mi manifesto,
con attenzione e cura
nel giusto contesto.
Da voi, rispetto
o diniego accetto,
sia nel giusto o nello sbaglio
senza paura
di metter la mia vita a repentaglio.
Non è che della verità a tutti costi
ne faccia un baluardo,
sarebbe un gratuito e vano azzardo;
non serve lottare contro i mulini a vento,
certo è che non imbriglio quel che sento.
Che mai un giorno io possa dire
di aver omesso il pathos per non soffrire.
Sarebbe troppo ingiusto e vile
sottrarre alla vita il senso più sottile.
Toccare il fondo del dolore e della noia
può dar la spinta per risalir fino alla gioia.
Rosalba Sgroia
2001
postato da rosalbas · permalink
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lunedì, 25 giugno 2007, 09:16
Reagisci, tu vali e non farti schiacciare da nessuno!
( sottofondo: Gracias a la Vida Mercedes Sosa & Joan Baez -)
-ooo-
Con queste parole mi piacerebbe invitare a reagire tutti coloro che si fanno trascinare dall’insoddisfazione altrui, fino ad arrivare a tormentare la propria vita
Reagire senza violenza, ma con intelligenza, con lucida circospezione.
Come? Semplicemente imparando a conoscere i meccanismi proiettivi che certe persone adottano. Così si può evitare di restare coinvolti dalle negatività di chi non sopporta la vostra voglia di vivere, di sorridere.
Per anni ne sono stata oggetto non avendo ancora compreso il modo per restare fuori da quei giochi di chi gode nello sminuire le altrui capacità.
Non sono qui per dare lezioni a nessuno, sia ben chiaro, ma per dire ciò che ho vissuto e che non voglio più vivere.
Vi assicuro, una liberazione!
I miei sorrisi? Il mio corpo parla. Sono felice. 
E come diceva Proietti: " Ciao 'nvidiosi!"
Ah ah! Ros

LO STALLO
“Le coordinate del male
s’incrociano nel tuo sguardo.
Pietrificato è l’atto
che m’innalza al tuo cospetto!”
R.S 2001
-ooo-
Filastrocca
Presi uno schiaffo per i miei sorrisi.
Troppo felice per esser accettabile.
Era scuro in volto e nel cuore
E trasferì in me l’odio, il rancore.
Episodio che si aggiunse ad una serie
di eventi in cui l’invidia era costante
e per mia ingenuità e inesperienza
fui trascinata da tale prepotenza.
Troppi gli occhi agghiaccianti
ferivano la mia vitalità.
Gli slanci abbattuti con gli sguardi,
per rivitalizzarli sembrava troppo tardi.
Ma quando il vaso fu colmato
e l’ ingenuità divenne saggezza,
l’invidia del non saper essere felice
rimase in chi si nasconde e in chi non dice.
ROSALBA SGROIA LUGLIO 2006
-ooo-
Cosa è l''INVIDIA
tratto da Wikipedia
"Alla base dell'invidia c'è, generalmente, la disistima e l'incapacità di vedere le cose e gli altri prescindendo da se stessi: in questo senso, si può affermare che l'invidioso è generalmente frustrato, egocentrico, capace di rapportarsi agli altri esclusivamente in modo competitivo.
L'invidioso assume spesso atteggiamenti e comportamenti ben precisi e, quindi, riconoscibili. Tra i più tipici comportamenti dell'invidioso c'è il disprezzo dell'oggetto invidiato ("questa cosa, che io non ho, non vorrei comunque averla perché non mi piace"); una celebre e proverbiale rappresentazione di questo atteggiamento è la favola di Esopo La volpe e l'uva."
(...)
L'invidia può provocare uno stato di profonda prostrazione: in taluni casi, l'invidioso può assumere comportamenti molto aggressivi e il tentativo di sminuire l'invidiato raggiungere toni esasperati, arrivando anche al pubblico disprezzo e alla pubblica derisione, come a dire: "io sto male per colpa tua, perché tu metti in luce la mia inferiorità; allora devo assolutamente evidenziare le tue mancanze, i tuoi difetti, facendoti sentire ridicolo: farò in modo che anche tu soffra".
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sabato, 23 giugno 2007, 10:55
La pelle
Ondulate le coltri d’estate,
la pelle riscoprono nuda
e bruna di sole cocente
si leviga lucida all’aria.
D’ambra e profumo salino
si copre e respira di luce
cercando ristoro nell’ombra
che a tratti sul suolo s’impone.
Rosalba Sgroia
2005

Rodi-Ladiko Queen beach
-ooo-

Kallitea vecchie terme foto di Rosalba Sgroia
-ooo-
E sono desideri che già mi portano lontano.
Le mille sovrapposte realtà sfumano in un attimo
e mi ritrovo sospesa in un pensiero.
E sono già via.
Rosalba
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venerdì, 22 giugno 2007, 11:01
Archiviato da rosalbasgroia in:
Il Silenzio della Chiesa e la responsabilità americana dinanzi ai più agghiaccianti fenomeni del nostro tempo.
di Vincenzo Poma
Da anni si susseguono indizi, certo non prove ma sempre indizi sono, che la superpotenza d’oltreoceano ha imboccato una strada tremenda per le sorti dell’uomo: guerre ad oltranza, calpestamento del diritto internazionale, ostacoli alla firma del protocollo di Kyoto, sperimentazioni di armi ad influenza elettromagnetica e climatica, inondazione dell’atmosfera con materiali misteriosi secondo quanto ne dicono gli esperti sulle scie chimiche, controllo mentale e comportamentale attraverso impianti segreti di microchip invisibili…e chi ne ha più ne metta…fino all’ultima notizia di una presunta bomba gay( "Curiosità: bomba gay l'arma segreta. Verità o bufala?) che l’esercito americano avrebbe sperimentata e poi abbandonata.
Nei siti e nelle pubblicazioni specializzate di ufologia si accenna addirittura ad una sorta di “patto scellerato” che gli USA avrebbero stretto con alcune razze di alieni per favorirne lo studio del corpo umano ai fini di un loro adattamento alle condizioni ambientali e climatiche del nostro pianeta in cambio della gratuita fruizione della loro tecnologia avveniristica.
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mercoledì, 20 giugno 2007, 14:21
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Notizia (comica) da La Repubblica
Un articolo di Vincenzo Borromeo inizia così:
Il Consiglio Pontificio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti presenta uno storico documento dedicato proprio al popolo degli automobilisti : Il Codice della Strada Vaticano
"Segno della croce prima di partire"
LEGGETE QUI un articolo online
poi
LEGGETE QUI satira di metilparaben
Questo voler sovrapporre le leggi civili con quelle religiose è tipico delle Religioni, in genere.
Ma insomma, rispettare il Codice Stradale non fa parte delle nostre leggi? Perché lo fanno?
Perchè così i "fedeli" si convincono che il rispetto delle leggi sia il rispetto della volontà divina e non della volontà dei legislatori statali.
Quindi si convincono che devono obbedire al clero e non ai Governi o al corpo di Polizia e che il reato è un peccato! ANZI! Rettifico, come giustamente mi ha fatto notare eventzero nei commenti: spesso per la chiesa cattolica il peccato deve diventare reato!!!! Scusate, ma il caldo fa brutti scherzi! 
Ma no, in questo caso è il reato che diventa peccato... 
Ma, insomma, come la giri la volti, loro sanno girare bene la frittata. Sono dei maestri in questo... CHE CALDO!
IO RISPETTO IL CODICE DELLA STRADA E MI ASSUMO LE MIE RESPONSABILITA' DI CITTADINA, CERCANDO DI EVITARE DANNI A ME STESSA E A TERZI! PUNTO.
MAH!!!!!!
Cordialmente
Rosalba

Taxi a Belfast foto Rosalba Sgroia
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lunedì, 18 giugno 2007, 15:50
I teodem della maggioranza di governo hanno protestato contro il patrocinio gratuito al Gay Pride concesso dal ministro Barbara Pollastrini. Non sembra, al contrario, che qualcuno abbia protestato per i duecentomila euro stanziati dalla presidenza del consiglio, e a carico del bilancio statale (cioè noi), per la visita del papa ad Assisi (cfr. ordinanza pubblicata sul sito OLIR). In pratica Prodi ha finanziato con duecentomila euro un evento a cui lui stesso ha partecipato.
Notizia inserita da Raffaele Carcano nelle Ultimissime UAAR
Beh! Cosa ne dite?
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· commenti (22)
domenica, 17 giugno 2007, 09:15
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Sono reduce dalla meravigliosa giornata del gay pride e sono molto soddisfatta di come sia riuscita la manifestazione. Più di 40 carri e oltre 600 mila persone (leggi articolo1 , articolo 2 , articolo 3 , articolo 4 quello di Giornalettismo, con altre foto, e del Circolo Uaar di Roma) hanno allegramente e pacificamente inondato le piazze, le strade. Moltissimi hanno applaudito il nostro carro UAAR dall' inizio alla fine del corteo, conclusosi a Piazza San Giovanni. Abbiamo ascoltato tanta bella musica e ovviamento ballato, anche se in modo un po' instabile .
Per l'occasione ripropongo la canzone di Cristicchi " Prete" che è piaciuta moltissimo!
Anche un giornale online messicano ci ha citato, notando la sobrietà del carro:
Y la "Unión de ateos y agnósticos racionalistas" pone también su granito de arena, a bordo de la plataforma de un camión en el que, a diferencia de otros, los integrantes de la delegación ni danzaban ni echan desmadre.
Ora propongo una carrellata di immagini, scattate anche dal carro, che si commentano da sole Cliccate per ingrandirle
Aggiungo solo che eravamo felici di sentirci tutti uniti.
 
 
 
 
 
 
 
postato da rosalbas · permalink
· commenti (21)
sabato, 16 giugno 2007, 08:30
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ECCO L'ORDINE DEI CARRI CHE SFILERANNO AL GAY PRIDE! 
16 giugno dalle ore 15,00 alle ore 16,00 - Piazzale Ostiense : Raduno dei partecipanti (la partenza del corteo è prevista tra le 16,00 e le 16,30).
Il corteo partirà da Piazzale Ostiense e terminerà a piazza San Giovanni. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha presentato alla questura, che ha dato il suo assenso, il seguente percorso: Piazza di Porta San Paolo, viale della Piramide Cestia, viale Aventino, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo, via Labicana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto, piazza di Porta San Giovanni.
VI ASPETTO! E DOMANI POSTERO' LE FOTO!
[...] Anche l'Uaar, l'Unione degli atei e degli agnostici
razionalisti, ha fatto sapere di aderire alla kermesse motivati
dall'articolo 3 della Costituzione «per il quale tutti i cittadini
sono uguali di fronte allo Stato, siano essi etero od omosessuali,
sposati o conviventi, credenti o no». [...]
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/15/gay_pride_roma_2007.shtml
-ooo-
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venerdì, 15 giugno 2007, 07:08
“Non abbiamo mai ricevuto finanziamenti dal Vaticano o da organi che dipendono dalla Chiesa cattolica. Questo a garanzia dell’indipendenza di Amnesty International come previsto dallo statuto internazionale dell’organizzazione”. Lo precisa il portavoce della sezione italiana di Amnesty International smentendo così quanto affermato dal Pontificio consiglio per la giustizia e la pace.
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