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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
martedì, 30 ottobre 2007, 13:52
Di solito i credenti dicono che le vie del "Signore sono infinite..." Io direi che le vie del VATICANO sono TEN-TA-CO-LARI!
Da questa illustrazione diffusa e prodotta dal Circolo UAAR di Roma, si rende evidente come l'apparato ecclesiastico influisce sulla nostra società, sia a livello economico, che politico, che...psicologico.
-ooo-

L'organizzazione pachidermica della Chiesa Cattolica pubblicata sul num 6/2006 (47) de L'Ateo
RAGIONI E I TEMI DEL CONGRESSO UAAR
"Otto per mille, religione a scuola, ingerenze del Vaticano nella politica. Ma anche la necessità di incidere davvero nella vita del paese, nelle piccole prepotenze di parrocchia come nelle grandi questioni sociali." ( cliccate sui link!)
Questi i temi del congresso dell’Uaar, che si aprirà il 3 novembre prossimo all’Hotel Sporting di Rimini
A me l'onore di redigerne il resoconto 
LEGGI COMUNICATO UAAR
Grazie dell'attenzione
Rosalba
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lunedì, 29 ottobre 2007, 14:46
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SORPRESA: ERANO I FEDELI A PICCHIARE!
Ecco, così vi togliete ogni dubbio...
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lunedì, 29 ottobre 2007, 08:03
DITEMI SE QUESTA E' DEMOCRAZIA!
NON SI PUO' NEANCHE PIU' VOLANTINARE
Un grave episodio si è verificato oggi a Roma contro due giovani, uno dei quali socio UAAR, che stavano pacificamente distribuendo (in territorio italiano) volantini di protesta di NO VAT contro la beatificazione dei 498 franchisti.
leggi LA NOTIZIA e quella della MANIFESTAZIONE
-000-
Questo dovrebbe ( beneficio del dubbio) essere il contenuto del volantino
Andiamo molto male...
rosalba
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domenica, 28 ottobre 2007, 18:07
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MALA TEMPORA CURRUNT!
"Suore, navigate su Internet e scrivete sui blog", è il messaggio del cardinale Ruini. La chat, quindi, come terreno di evangelizzazione del terzo millennio".
“Io non mi intendo di Internet, ma specialmente le giovani suore dovrebbero entrare nei blog per correggere le opinioni dei ragazzi e mostrare loro il vero Gesù”

Ma come, RUINI che dici? La tecnologia, la scienza, sono cose da aborrire! O maro’, mala tempora currunt! Dove andremo a finire di questo passo!!!
INFATTI, ATTENZIONE, sapete che chattare è reato? ATTENZIONE…all’adescamento dei minori!!! A Rui’ e proprio mo’ lo dici???
P.S.
L’evangelizzazione in rete, sigh, è già una realtà…Ci provano anche nel mio blog! 
Con me?
Ecco alcuni nick suggeriti da Curry ( dal blog di Fainotizia)
sorellina88
fioretto85
velina
consacrata86
latuanoviziapreferita
oppure questi che penso ora:
badessamadrepia
clausura77
soRuinata
e chi più ne più ne metta
Ecco L'ARTICOLO e se ti piace vota su OK!
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domenica, 28 ottobre 2007, 10:42
Desidero propporre sul mio blog una mia recensione pubblicata su L'Ateo di qualche anno fa e sul sito www.uaar.it. E' sempre un tema di grandissima attualità! Vero?
La croce della Chiesa

Karlheinz Deschner. La croce della Chiesa. Storia del sesso nel Cristianesimo (Titolo originale: Das Kreutz mit der Kirche. Eine Sexualgeschichte des Christentum, Econ, Düsseldorf 1974). Traduzione e cura di Costante Mulas Corraine. Massari Editore, Bolsena (VT) 2000, pp. 352, € 17,04. ISBN 88-457-0150-6.
Ho lasciato decantare a lungo il gusto e il piacere che ho tratto dalla lettura di questo libro. Prima di accingermi a estrapolare il succo virtuoso delle argute analisi di Deschner, ho ripetutamente aperto e richiuso il libro, ho riletto alcuni passi, ho lasciato scorrere il mio sguardo sulle pagine che frusciavano nell’atto di ricercare la frase che più mi ha colpito. È stato come carpire, fino all’ultimo, le sensazioni di una straordinaria forza che il teologo-antiteologo sa evocare.
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sabato, 27 ottobre 2007, 14:01
ECCESSI DI CULTURE

Marco Aime. Eccessi di culture. Torino, Einaudi 2004, pp. 136, € 7,00. ISBN 8806169165
Qualche anno fa, mi sono interessata di intercultura per un mio personale aggiornamento e per il concorso abilitante all’ insegnamento nelle scuole superiori. Ho scritto una tesina sull’argomento da cui ho ricavato questo articolo: Conoscere per capire.
Qualche anno dopo ho letto il libro di Marco Aime, “ Eccessi di culture” e ho rielaborato volentieri il concetto di cultura alla luce del contenuto del testo.
“ A incontrarsi o a scontrarsi non sono le culture, ma le persone. Se pensate come un dato assoluto, le culture divengono un recinto invalicabile che alimenta nuove forme di razzismo. Ogni identità è fatta di memoria e oblio. Più che nel passato va cercata nel suo costante divenire.”
E non riesco a trovare nulla di più calzante di questa affermazione per sottolineare il rischio che può derivare da una mentalità che cristallizza il passato e che lo rende “monolitico” e “ inappuntabile”. Quella mentalità che vede nella tradizione un porto sicuro, una fortezza inespugnabile, ma sicuramente un grosso e odioso ostacolo al cambiamento e alle aperture.
Anche il voler mettere “…l’accento sulle differenze, piuttosto che sul fatto che ogni cultura è già di per sé multiculturale , sottolineare deliberatamente le differenze tra culture e culture, per far emergere la superiorità dell’una sull’altra, rappresenta un grosso rischio.
Tornando al mio articoletto sul pranzo “etnico”, penso che sia stata questa parola a scatenare il putiferio ideologico della destra xenofoba, e non tanto il menù proposto, che, per esperienza diretta, posso dire che era assolutamente accettabile.
Tuttavia, anche l’atteggiamento di una certa sinistra rischia di fare confusione e di porre in eccessivo risalto tutto ciò che è, appunto “etnico”. Sembra quasi una sorta di fanatismo al contrario.
Consiglio, allora, la lettura di questo libro e rimando ad una più corposa e più interessante recensione, fatta da Raffaele Carcano.
“ Le culture, dunque, non sono pietre. E neppure le pietre sono pericolose fino a quando vengono lasciate dove stanno: possono far male se afferrate e scagliate contro qualcuno.!
Cordiali saluti
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venerdì, 26 ottobre 2007, 20:01
Gigi Moncalvo, ex direttore della Padania, attualmente dirigente RAI con la qualifica di capo struttura dell’informazione di Raidue e conduttore della trasmissione “Confronti”, ha querelato diversi bloggers.
In particolare, una di questi, Anna Setari, è stata querelata per il suo post “Il segno della croce”:
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venerdì, 26 ottobre 2007, 16:43
ARIDATECE LA PIZZA!
Il provincialismo, l'etnocentrismo, l'ipocrisia.
MA COME FAREMO AD EDUCARE I NOSTRI FIGLI AD ESSERE CITTADINI DEL MONDO SENZA PREGIUDIZI?
COME CONOSCERE PER CAPIRE? ( Mio articolo)
Ieri, nelle mense romane si è servito un pranzo etnico. La cucina del Bangladesh, consistente, in riso allo zafferano, pollo e lenticchie e riso al latte per dessert, non è stata gradita.
MA PERCHE' ?
Ebbene, ieri ho mangiato anche io nella mensa scolastica e ho reagito molto bene a questo menù, che, a dir la verità, non mi è sembrato nulla di tanto "trasgressivo"! Ho mangiato di gusto, e come faccio sempre, ho invitato i miei piccoli alunni ad assaggiare.
Ma come sempre accade ( anche con il menù cosiddetto italiano), i bambini lasciano tutto senza neanche provare! ANCHE LA PIZZA!!!!
MA PERCHE' ?
Sono varie le ragioni:
1) Hanno mangiato merende stratosferiche portate da casa, nonostante vengano proposte delle sane merende dalla Scuola, pagate dalle famiglie al Comune di Roma per tutti i bambini che mangiano nella mensa ( Le merende variano e sono: pane e mortadella, pane e prosciutto cotto, biscottini al cioccolato, pane e barrette di cioccolato- fondente e al latte-, banane, frutta in sacchetti).
2) A casa non vengono stimolati ad assaggiare nuovi sapori e spesso sono i genitori che , quando leggono il menù attaccato al portone d'ingresso, fanno una smorfia di disgusto dicendo : " NON TI PIACE, VERO, A MAMMA'?"
3) Molto spesso non si rendono neanche conto di stare a tavola, non gustano nulla perché sono intenti a giocare, nonostante le sollecitazioni e i richiami benevoli e non, degli insegnanti.
4) Altre motivazioni: indisposizioni, fattori costituzionali ecc...
QUI POTETE LEGGERE GLI ARTICOLI su , ABITAREAROMA, IL GIORNALE, LA DESTRANEWS ( leggete qui! "Siamo in Italia, la nostra tradizione gastronomica è universalmente riconosciuta come tra le migliori del mondo, e la scusa dell'integrazione dei bambini stranieri non regge: è la stessa che portò alcune insegnanti di una scuola romana a fare, qualche tempo fa, il Presepe senza Gesù, Giuseppe, Maria,
il bue e l'asinello per non urtare la suscettibilità dei piccoli stranieri. Per non parlare - conclude Schiuma - delle polemiche per i crocefissi nelle scuole e delle moschee ovunque. Grazie a Dio le differenze tra destra e sinistra ci sono e siamo orgogliosi di rimarcarle".
-ooo-
QUI SI DICE CHE LE PIETANZE SONO STATE GETTATE NELLA PATTUMIERA. MA QUESTO ACCADE SEMPRE, PURTROPPO!!!
MA PERCHE' SCRIVERLO SOLO ORA?
RISPOSTA:
OTTUSITA' ITALIOTA
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Aggiornamento, dopo aver letto questo articolo:
Attentato alla nostra alimentazione sana ed equilibrata! Sese, magari! Avete letto l'articolo su Panorama? " Obesità che colpisce un terzo dei ragazzini italiani, soprattutto nelle regioni del Sud, e che mette in allarme alimentaristi e pediatri." "Mangiano seduti davanti al televisore, si ingozzano di patatine, merendine, hamburger, sono bombardati ogni giorno da centinaia di messaggi pubblicitari a loro destinati"
Perché AN & Company non si ribellano all'importazione del cibo americano? EH???? Mac Donald's e via dicendo?
Io amo la nostra cucina, ma amo anche spaziare, assaporare nuovi cibi!
E non è solo questione di cibo!
Questione di mentalità, di certo non ottusa come la loro...
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giovedì, 25 ottobre 2007, 12:55
Ezio Mauro risponde ai duri attacchi di Bertone.
"Finiamola? E perché? Chi lo decide? In nome di quale potestà? Forse la Santa Sede ritiene di poter bloccare il libero lavoro di un giornale a suo piacimento?"
Ecco, le inchieste di Curzio Maltese hanno scatenato " l'IRA DI DIO" !
Ed era ora! Con il suo articolo " Religione, il dogma in classe. Un'ora che costa un miliardo",( PRIMA PARTE e SECONDA PARTE) sempre scritto nell’ambito della sua inchiesta su quanto grava la Chiesa Cattolica sulle dissestate finanze dello Stato italiano, sta facendo saltare su tutte le furie Bertone & Company.
( Chiarimenti sull'ora di religione e sull'ora alternativa che spesso viene negata )
Da leggere allora l'articolo di Ezio Mauro, " Democrazia e religione", una risposta pacata e ragionata sui probemi finanziari legati al Vaticano e su come questi debbano essere esposti in modo democratico e trasparente.
A Ezio Mauro e a la Repubblica va tutta la mia solidarietà e dell'UAAR.
Ecco il comunicato
Grazie dell'attenzione
Rosalba
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· commenti (26)
mercoledì, 24 ottobre 2007, 18:49
MA PERCHE ' I CARDINALI, I VESCOVI , I PAPI NON SI RIBELLANO CONTRO I VENDITORI DI ARMI, I FABBRICANTI DI MORTE, MA SI ACCANISCONO CON QUESTE QUESTIONI?
SPIEGATEMELOOOO!
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La Cei contro aborto ed eutanasia
"Così si mina il futuro dell'Italia"
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Perché AN & Company non si ribellano all'importazione del cibo americano? EH???? Mac Donald's e via dicendo?
Io amo la nostra cucina, ma amo anche spaziare, assaporare nuovi cibi!