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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
venerdì, 30 novembre 2007, 16:02
Una risposta DOVEROSA, PACIFICA E CIVILE ad un'enciclica piena di attacchi all'ateismo, al laicismo e alle conquiste di libertà e uguaglianza.
Gli atei non lanciano bombe, non gridano vendetta, non usano violenza, ma la ragione di fronte ad accuse che tendono a rinnegare le conquiste della democrazia.
E rispondono con serenità.
Enciclica papale: la risposta degli atei
Dalle Ultimissime UAAR
Il Papa si tranquillizzi: gli atei non si sentono senza speranza. Anzi, vivono benissimo così, nell'orizzonte attuale della loro vita terrena, senza doversi cullare nella speranza di un sereno aldilà. Questa la risposta della Uaar all'ultima enciclica papale, Spe Salvi, firmata e pubblicata dal Vaticano oggi stesso. «L'esistenza di un miliardo di non credenti al mondo - spiega il segretario dell'Uaar Raffaele Carcano – dovrebbe essere sufficiente per far capire al Papa che l'uomo può vivere benissimo senza Dio, ma con la ragione».
Il Papa, infatti, se la prende in particolare con l'ateismo, che avrebbe provocato «le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia». Ma forse si è dimenticato di aprire un manuale di storia: «vogliamo parlare del nazismo, con cui il Vaticano stipulò un concordato poche settimane dopo la sua ascesa al potere? Delle Crociate? Della Santa Inquisizione?», si chiede Carcano.
Per non parlare dell'idea che la scienza sia diventata irrilevante per il progresso dell'umanità, a causa del suo distacco dalla religione. E di quella per cui, a fondamento dell'idea di libertà, debba per forza starci la fede. «Ma come si fa a parlare di fallimento dell'Illuminismo? È all'Illuminismo che dobbiamo la democrazia, la libertà, l'uguaglianza. E poi, sentire parlare di libertà il sovrano di uno stato illiberale, francamente, sembra una contraddizione».Insomma, conclude Carcano, è chiaro che il nemico numero uno di questo Papa siamo noi, gli atei. Ed è comprensibile: «il numero di non credenti sta aumentando. Anche grazie all'attuale Papa e a encicliche come questa».
Comunicato stampa UAAR
RIPRESO DAL SITO DEL MESSAGGERO
DALLA STAMPA ESTERA
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giovedì, 29 novembre 2007, 14:02
UNA RICOGNIZIONE DI UNA VICENDA DI ORDINARIA ILLEGALITA'
LO STATO NON RICONOSCE LE SUE STESSE LEGGI!
VISITE PASTORALI NELLE SCUOLE PUBBLICHE
La giurisprudenza vieta l’effettuazione di messe, di preghiere, di visite pastorali e di benedizioni in ambito scolastico.
Purtroppo, in Italia, in barba alla legge, questo succede!
Pensiamo alla visita pastorale del Vescovo effettuata, qualche giorno fa, nelle scuole Pubbliche di Padova. In un comunicato stampa, l'UAAR segnalò questa illegalità inviando una diffida alle direzioni didattiche, ma senza sortire alcun effetto. Per questa ragione ha poi presentato un ricorso al TAR del Veneto.
Ma il 16 novembre, arriva la risposta del TAR, in cui si respinge il ricorso con una sentenza assurda. Vedi qui
E, come potrete ben leggere, oltre alla sentenza negativa " il tribunale ha infatti posto la rifusione delle spese a carico dell’UAAR, nella misura (enorme) di seimila euro: non ci risultano precedenti di un importo così rilevante per procedimenti di questo tipo".
Dopo questa notizia l'UAAR invia un comunicato stampa in cui si spiegano i motivi del dissenso e dell'illegittimità di tale sentenza, visto che l'associazione è stata condannata per aver richiesto il rispetto di una legge dello Stato.
Ebbene, l'UAAR non ha intenzione di mollare. Ed ecco che il 28 novembre il circolo di Padova organizza un tranquillissimo e civilissimo sit in davanti la scuola che ha ricevuto sua... eminenza

E' stato distribuito un volantino "visite pastorali a scuola durante le lezioni: fuori legge" che il vescovo non ha accettato.

C'è stato un incontro tra l'ex segretario Giorgio Villella e il vescovo Mattiazzo e VI CONSIGLIO DI ASCOLTARE E VEDERE IL VIDEO e di leggere anche questi articoli.
Le immagini e le parole pronunciate dal vescovo sono da esaminare molto bene per capire di cosa stiamo parlando.
Ora Giorgio Villella, in qualità di rappresentante dell'UAAR chiederà di essere ricevuto da quelle scuole per una visita CULTURALE, come sarebbero state definite quelle del vescovo: VISITE CULTURALI!
Staremo a vedere!
Grazie dell'attenzione
Rosalba Sgroia
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mercoledì, 28 novembre 2007, 17:51
E' da tempo che sostengo che occorre superare la separazione tra i generi DONNE E UOMINI.
Siamo tutte persone, con mille diversità, per me più culturali che biologiche e non basta l'apparenza fisica a determinare la bontà di un genere rispetto ad un altro. Quello che conta, per me, è che tutte le persone, uomini e donne abbiano gli stessi DIRITTI e DOVERI di fronte alla società, sia pur potendo scegliere diverse mansioni, diversi ruoli.
Uguaglianza nella diversità: banale, ma non scontato.
Non ho mai sostenuto questi stereotipi: donna debole, uomo forte, uomo insensibile, donna sensibile ecc.
Non ho mai creduto alla solidarietà femminile tout court, anzi, direi che le donne sanno essere molto crudeli nei confronti di altre donne. Conosco uomini che vanno più d'accordo con le donne e donne che vanno più d'accordo con gli uomini ( a prescindere dalle intese amorose).
Non ho mai escluso, quindi, l'amicizia tra uomo e donna e lo dico per mia esperienza.
Non ho mai considerato il desiderio di maternità come un dato naturale ed incontrovertibile.
Non ho mai scelto un medico in quanto donna o uomo.
Non ho mai pensato che una donna possa rappresentarmi meglio di un uomo. In politica, infatti, sono contraria alle quote rosa perché sia uomini che donne devono rappresentare TUTTI i cittadini, di qualsiasi genere.
Non ho mai pensato che la donna sia sempre dalla parte del giusto, che sia sempre contro le guerre, che per natura sia sempre comprensiva e sottomessa. Diciamo pure che molte donne non usano molto la violenza fisica, ma moltissimo quella psicologica, anche contro gli uomini.
Purtroppo, però, ancora esistono situazioni preoccupanti, allarmanti, di violenza bruta e di discriminazione sociale nei confronti delle donne e non occorre andare troppo lontano dal nostro Paese.
Per secoli le donne hanno accettato questa condizione d'inferiorità, dando avallo alle pretese di certi uomini, educati così anche da certe madri...
" Sopporta, non ribellarti, fa' sacrifici! Una buona moglie deve saper tacere!"
(S.Paolo docet! Vedi prima lettera a Timoteo:
11La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. 12Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. ."
Un bell'insegnamento, non c'è che dire!)
Ho conosciuto madri, infatti, che di fronte a vari soprusi subiti dalle figlie da parte dei mariti, hanno addirittura condannato la scelta del divorzio.
Prima, qualche anno fa, tutto poteva essere "normale". Poi le lotte femministe, le conquiste del lavoro, della libertà sessuale hanno trasformato la vita di molte donne e, di riflesso, di molti uomini. Che sono cambiati molto e in meglio!
Allora mi chiedo:
Quale è il leit motiv che spinge questi uomini ad abusare e trattare male le donne? Hanno paura di loro e allora le attaccano?
E ancora:
Resta ancora in qualcuna di noi donne la mentalità del sacrificio? Della sopportazione masochistica? Della paura di reagire? Della paura di essere giudicate "poco di buono" se si denunciano violenze carnali?
Come è possibile che nel 2007 esistono situazioni del genere e bisogna ancora scendere in piazza per gridare BASTA alle violenze?
Poi, osservate questa vignetta di PV64. (CHE E' UN UOMO).
E' davvero eloquente.
Vorrei tanto che finisse la stagione della protezione del genere femminile come anello debole della società.

Come insegnante e mamma, applico sempre queste mie riflessioni a scuola e in casa e sono molto contenta di poter constatare che non è così complicato vedere il mondo in questo modo.
In classe non sento più dire: " Sono le femmine a fare così! Sono i maschi a fare colà!"
In casa le mie figlie sono indipendenti e risolute, autonome e critiche e non hanno difficoltà a far valere le proprie idee e hanno amicizie di tutti i...generi. Nessuna difficoltà neanche se si parla di omosessualità, ovvio.
-ooo-
GLI STEREOTIPI INDUCONO AL PREGIUDIZIO
I PREGIUDIZI SONO DURI A MORIRE
SONO SINTOMO D'IGNORANZA
E SPESSO SONO FORIERI DI VIOLENZA
-ooo-
Grazie dell'attenzione
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martedì, 27 novembre 2007, 14:18
ROMA, 9 DICEMBRE . " DIRITTI UMANI IN PIAZZA"
Un’iniziativa proposta da : Circolo UAAR di Roma, Di Gay Project, Emergency Roma, FGS Roma, (Arcigay) Gruppo Ora, Nogod, Resistenza Laica, Rosarcobaleno, SOS Razzismo.
Domenica 9 dicembre a Roma (in occasione dell’anniversario del 10 dicembre) dalle ore 10,00 alle ore 21,00 le associazioni impegnate nella difesa dei Diritti umani si daranno appuntamento in Piazza S. Maria in Trastevere per distribuire alla cittadinanza LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO e sensibilizzare l’opinione pubblica al problema del mancato rispetto degli articoli della suddetta Dichiarazione nonchè della Convenzione Europea in diversi paesi (tra cui l’Italia).
Circolo Uaar di Roma - roma@uaar.it
-ooo-
In più, e sempre in tema, vi consiglio di leggere questo articolo sull'attivismo laico che dà fastidio alla CCAR
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· commenti (3)
sabato, 24 novembre 2007, 09:49
Intervista
Nel precedente post avevo annunciato questo programma in cui si è parlato di ora di religione e dell'ora alternativa:
Uno studente su quattro non segue l'ora di religione e la percentuale è in costante aumento nelle scuole superiori. Ma spesso gli istituti non hanno risorse per le attivita' alternative e intanto lo Stato deve pagare gli insegnanti di religione in ruolo anche quando vengono revocati dalla Curia che li nomina. La nostra inchiesta:
***************************************************
Questi gli intervistati:
Domenico Maselli (presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia,) Orazio Ruscica (Sindacato Snadir) Antonia Sani ( Scuola e costituzione). Mons Manlio Asta (direttore della Pastorale scolastica a Roma), Cecilia Nicoletti ( insegnante scuola elementare ), Franca Coen.( delegata del Sindaco di Roma) Rosalba Sgroia (Resp. Progetto ora alternativa Uaar )
Sono state eliminate le testimonianze delle persone discriminate.
( ennesima discriminazione)
Impressioni a caldo:
La presentazione, sul sito, era buona, ma non so se dalla trasmissione gli ascoltatori abbiano avuto le informazioni necessarie per capire bene il problema.
Ha iniziato a parlare l'evangelico. E' stato molto critico sull'insegnamento di una sola religione nelle scuole (gli evangelici hanno sostenuto, con altre religioni e associazioni laiche, il ricorso al TAR del Lazio per cui l'ora di religione cattolica non può concorrere alla formazione del credito scolastico) ma poi ha detto che una valida alternativa potrebbe anch'essa essere discriminante!!!!
Mah! Non ho ben capito cosa volesse dire. Dovrei riascoltarlo meglio e spero che sia possibile farlo prossimamente sul sito.( AGGIORNO ORA: ASCOLTA LA PUNTATA QUI)
Come mi aspettavo, mi hanno solo fatto dire che ci sono 4 opzioni di scelta. Nulla di quanto ho detto, delle lettere di protesta e di richiesta di aiuto che ci arrivano e poi...hanno collegato le mie parole in modo strumentale. Dopo aver detto che si poteva uscire dalla scuola, si è sentito il Monsignore ( che ha parlato un sacco di volte, insieme a Maselli) che diceva: "Così diamo la possibilità di disertare l'ora di religione ecc..."
Il monsignore, poi, ha sottolineato che esiste l'accordo con lo Stato per cui questo DEVE garantire l'ora di religione cattolica ( ahimé).
Anche l'omissione delle testimonianze dei genitori degli studenti non avvalentisi la dice lunga sul fatto che NON bisogna dare spazio ai fatti, fatti che nella loro crudezza potrebbero far scoppiare ancora di più il " bubbone".
Meno male che almeno hanno fatto parlare Antonia Sani, Franca Coen e l'insegnante che ha descritto la situazione nelle scuole, della mancanza di organizzazione delle alternative, ma a mio avviso non è stato sufficiente per testimoniare quanto accade.
Comunque è andato tutto bene, l'importante è che ci abbiano interpellati e che se ne sia parlato.
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venerdì, 23 novembre 2007, 14:10
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
( leggi l'appello)
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· commenti (1)
venerdì, 23 novembre 2007, 06:47
Carissimi,
domani, sabato 24 alle ore 8,35 andrà in onda, su Radio Uno "INVIATO SPECIALE" una trasmissione in cui si dibattono vari temi e in questa si tratterà quello dell'ora di religione e dell'ora alternativa.
La giornalista Marilù Merolla, che mi ha intervistato, ha detto che la sezione dedicata a queste problematiche durerà circa 8 minuti e interverranno alttre persone, tra cui un evangelico, un prelato responsabile del progetto dell'ora di religione e qualcuno che racconta la sua testimonianza sulla difficoltà di frequentare l'ora alternativa nelle scuole.
Staremo ad ascoltare...qui
Ciao a tutti
postato da rosalbasgroia · permalink
· commenti (7)
mercoledì, 21 novembre 2007, 17:02
Che pazienza ragazzi!
I complimenti, le critiche, le idiozie, gli interventi intelligenti, le puntualizzazioni, i saluti, le "rotture di scatole", le provocazioni...
Tutto ammesso. Prima.
Ma ora ci metto un filtro. PUNTINI, PUNTINI, PUNTINI.
Un consiglio all'anonimo/a che si diverte a cambiare sembianze ( come faceva in origine, sulle prime pagine), a personificare il gentiluomo, l' invidioso, l'idiota e quello che commette SEMPRE errori di digitazione (T. cara). Ti ho scoperto ( conosco il tuo "stile" -?- e quindi se vorrai scrivermi fallo al mio indirizzo mail di splinder e ce la vediamo a quattr'occhi.
Ho messo i commenti in moderazione, liberi solo per gli amici.
Chi altro vorrà commentare si iscriva a splinder.
Ed ora caro/a anonimo ( in minuscolo) fatti qualche giro e vai alla larga.
Le tue paranoie scaricale altrove.
Ho ben altro da fare, io!

Rosalba
postato da rosalbas · permalink
· commenti (18)
lunedì, 19 novembre 2007, 06:43
LA CULLA
Sulle placide acque del pensiero collettivo
come carta carbone ci adagiamo.
Rassicuranti abbracci al bromuro ci cullano,
sacri dogmi e demagogiche bandiere,
frivoli divi e accattivanti soubrettes,
magistralmente approntano corsi di sopravvivenza.
“ Fede indiscussa e austera,
di mistica o mondana risma,
consegnami riparo e quiete!”
Scampati dal tormento dell’incerto
nascondiamo, menzogneri,
il pericolo dell’Ombra nostra
che scuote, che minaccia.
E tu, Arte meschina
del “diavolo” sei il succo.
Di creativa luce sfavilli,
d’antinomie ti nutri.
E tu, Arte tentatrice e dalle convenzioni liberata,
impietosa ci rammenti il dolore
e di maligne forze la presenza.
Lasciaci, orsù, nelle fetali pose,
privi d’ogni peccato, per bene e puri,
per man tenuti, da ogni pena allontanati.
C’è chi pensa per noi, chi la “pace”ci regala.
Immenso è questo mare e tanta è la paura...
Rosalba Sgroia
Da Nero Assenso / Fabio Croce Editore 2003
-ooo-
Ed ora aggiungo una nota, cioè, metto in risalto un commentino e la mia risposta
Ah Ah, entrambi meritano di essere messi in evidenza.
AhAh!
Grazie caro/a Anonimo/a. Volevo ignorarti...come spesso faccio, ma questa volta non ho resisitito. Ah Ah!
-ooo-
postato da rosalbas · permalink
· commenti (19)
venerdì, 16 novembre 2007, 13:31
Penso che uno dei comici italiani degni di essere seguito sia
DANIELE LUTTAZZI.
Mi piace moltissimo e quando il 13 ottobre sono andata a vederlo al
GRAN TEATRO A ROMA
sono tornata a casa con un dolore al viso terribile.
Certo, ridere per due ore di fila...non è poco.
Mi piace perché sa fare satira politica, perché sa dire cose "scabrose" con classe, perché scopre questi politici bigotti e ipocriti con eleganza e raffinatezza.
MI PIACE!
Ecco un video da "leccarsi i baffi"
Una "standing ovation" per il povero Enzo Biagi.
Grazie dell'attenzione.
Rosalba
postato da rosalbas · permalink
· commenti (12)
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