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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
mercoledì, 30 gennaio 2008, 19:30
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Misfatti
Si compiono, adesso e in ogni dove,
i misfatti più atroci.
Come calce inumidita da malsani vapori
si scollano squame di vita…
La mestizia di villaggi desolati
tradisce, tra le genti, l’esistente divario,
che della sua fissità,
il più tragico aspetto rivela.
Necrosi di anime opache e stanche.
Anime scippate dei più semplici gesti
e nelle mani dei loro “simili” nemici
si arrendono.
Lo scempio di corpi violati
nel bagliore
di squarci di cieli innocenti
non può restare
nell’ombra delle nostre coscienze.
Banale può sembrare
il ricordo di tanta crudeltà;
ma far finta di aver capito
e restare sospesi in un’attesa irreale
non paga.
La nostra nullità
ci basta, ci sazia, ci consola…
Rosalba Sgroia
Da “Nero assenso”
Fabio Croce ed. 2003
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martedì, 29 gennaio 2008, 19:56
LA RELIGIONE COME STRUMENTO DI CONTROLLO MENTALE- da Youtube
Le religioni sono sempre state create dall'Uomo per l'Uomo, con lo scopo di venire incontro alle sue debolezze esistenziali.
Il filmato integrale "Zeitgeist - 1 parte
Si consiglia la visione ad un pubblico adulto e non impressionabile.
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venerdì, 25 gennaio 2008, 17:01
La traccia
Su grandi bolle di sapone
la storica memoria
è incisa.
Dall’erba inghiottite le lapidi.
Nelle scatole craniche
degl’immemori,
si moltiplica gramigna.
Le spalle al passato
e gli sguardi, su deformanti specchi,
s’infrangono…
Rosalba Sgroia
Da “ Nero assenso”
Fabio Croce Ed. 2003
-ooo-
La memoria… Una parola grande, molto grande, in cui si adagiano tante avventure, tanti accadimenti, tante storie…
La memoria… Una grande nuvola densa, densa di amori, di dolori, di passioni, di parole affilate come spade…
La memoria… Una grande scatola nera, piena di misfatti, di mirabolanti imprese, di scheletri nell’armadio…
La memoria… Luogo dell’abbandono, della discarica, della negazione, del NO…
La memoria… Campo di morte dove l’humus più fertile è l’indifferenza…
La memoria… Occorre non dimenticare, per non fallire ancora
-ooo-
27 gennaio 1945
Il manto gelato del campo
offriva scenari di morte,
tra le baracche di legno.
Ovunque, le ossa gemevano
primavere e mancati sorrisi
e aggrovigliati fili di spine
tracciavano cirri nel vuoto.
Sul rarefatto sfondo,
imponenti e beffarde
le ciminiere ormai spente
coprivano le fronde innevate
e il tumulto del non-essere
appariva più atroce…
mentre la libertà era vicina.
Rosalba Sgroia 2005
-ooo-
Auschwitz
Struggente lamento d'inverno
senza ritorno.
E piango, lacrime di seta
qui nella mia stanza dorata
e il vento sferzante
della guerra imminente
che fu strage
e gloria di niente.
Rosalba Sgroia 2007
-ooo-
Pensate che quando ero io studentessa non ne ho mai saputo nulla! Respiravo sì, l'aria di cultura storica nella mia famiglia, ma a scuola nulla.
Non si arrivava mai neanche a trattare della prima guerra mondiale. Di persecuzione di ebrei non si parlava. Meno che mai di persecuzione di zingari e di omosessuali. La Storia era una noia mortale...
Da adulta, ho iniziato a conoscere la Storia, per conto mio ( e sia chiaro che di lacune ne ho una marea).
ORA LA AMO. I miei alunni la amano; hanno compreso la sua importanza, C'è tutto un lavoro di noi insegnanti che non si limita al fattarello, ma a sondare i concetti storici, a capire che esistono fonti e interpretazioni, cause e conseguenze. E quello che serve per potenziare le menti critiche è fornire una prospettiva ad ampio raggio.
I miei alunni, nel corso degli anni, mi hanno regalato il loro silenzio, mentre raccontavo loro le testimonianze scritte dei superstiti, mentre raccontavo che oltre agli ebrei anche gli omosessuali e gli zingari venivano deportati, mentre sottolineavo che la questione non riguardava solo i nazisti e i deportati, ma che coinvolgeva tutti, tutti coloro che sapevano e tacevano, mentre leggevo alcune poesie oscure di Celan e alcune pagine di Primo Levi, mentre mi vedevano accalorata nel raccontare, nel recitare.
Ma il nostro pensiero non si è fermato alla shoah, ma ha raggiunto anche tutte quelle persone che ancora stanno subendo atrocità...
Abbiamo ricordato ciò che accade da anni in Palestina, ripercorrendo a grandi passi la Storia dei secoli passati, ciò che accade in Africa, in Oriente...
Ma queste vicende dolorose hanno insegnato qualcosa ai "Grandi" della Terra?
Risposta dolorosa, risposta muta, risposta che induce a non fermarsi, nonostante tutto.
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giovedì, 24 gennaio 2008, 19:55
LO SPUTO PARLAMENTARE
Accendo la TV. Azzardo a farlo dopo mesi e mesi di boicottaggio.
Blob= Aula del Senato: vedo una scena concitata e il Presidente cerca di sedare la rissa in corso.
Cusumano ha detto sì al Governo Prodi:
Roma, 24 gen. (Adnkronos) - "Scelgo in solitudine, scelgo con la mia liberta', con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con l'esaltante prigionia delle mie idee, della mia probita', scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi e al suo governo". Lo ha annunciato nell'Aula di palazzo Madama il senatore dei Popolari-Udeur Nuccio Cusumano.
Allora Barbato gli lancia uno sputo e inizia ad urlare, a fare e corna, a minacciarlo. Cusumano allora sviene e la seduta viene interrotta per cinque minuti.
Alla fine della trasmissione di Ghezzi vedo Mastella che recita pietosamente la splendida poesia di Pablo Neruda, che nulla ha a che vedere con la sua vicenda politica, nulla a ha che fare con questi omuncoli privi di coraggio e dignità.
( aggiornamento: mi dicono "dalla regia"- vedi commenti- che tale opera attribuita a Neruda sia , in realtà,di Marta Medeiros, ma non cambia il fatto che tali splendide parole non si accordano con un tradizionalcattolico come Mastella &CO)
Sono disgustata da queste scene +òx%%&)(&%££=)($£)= non so come definirle.
Penso ai miei piccoli alunni che avranno visto la scena mentre cenavano.
Cade il Governo, altri ce ne saranno e, sinceramente, non riesco ad immaginarne uno che restituisca la dignità al nostro Paese.
Nulla, non mi viene in mente nulla di più.
La nausea mi assale e spengo la TV.
Un gran bell' esempio per la nostra Italia. Grazie...
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martedì, 22 gennaio 2008, 19:36
SETTIMANA ANTICONCORDATARIA UAAR 2008
Ogni anno l’appuntamento con la SAC mette in campo una serie di eventi significativi per non dimenticare quelle date che hanno segnato positivamente e negativamente la nostra Storia:
-la proclamazione della Repubblica Romana (9 febbraio 1849);
-due «concordati» (11 febbraio 1929, 18 febbraio 1984);
-la nascita di Charles Darwin (12 febbraio 1809);
- l’esecuzione di Giordano Bruno (17 febbraio 1600).
E’ diventato, ormai, un appuntamento desiderato da moltissime persone e quest’anno speriamo che si rinnovi massicciamente l’esigenza di laicità, di libertà, principi vitali sempre più messi a rischio dai vari Governi italiani, in combutta perenne con il Vaticano.
Programma
- Venerdì 8
ore 12, Sala degli Arazzi in Campidoglio. Presentazione alla stampa dell’iniziativa Roma Reale, Roma Plurale.
- Sabato 9
ore 14, Porta San Paolo. Partecipazione alla manifestazione “NO VAT 2008” promossa da FacciamoBreccia: partenza del corteo dalla Piramide, arrivo a Campo de’ Fiori.
ore 16-21, Campo de’ Fiori. Stand UAAR.
- Domenica 10
Poggio Mirteto (RI). Stand UAAR al Carnevalone Liberato.
ore 11-20, Campo de’ Fiori. Stand UAAR.
- Martedì 12
ore 18, Libreria Feltrinelli, via Vittorio Emanuele Orlando 78/81. Darwin Day. ( clicca per approfondire)
- Mercoledì 13
ore 18, Libreria Rinascita, viale Agosta 36. Incontro sulla laicità, con Gianluca Santilli (presidente del Consiglio Municipale Roma VI); prof. Piergiorgio Donatelli e Francesco S. Paoletti (Circolo UAAR di Roma). Proiezione del video 2500 anni (e più) di libero pensiero.
- Sabato 16
ore 16-20, Campo de’ Fiori. Stand UAAR.
- Domenica 17
ore 10-13:30, Campo de’ Fiori. Commemorazione del 408° anniversario del rogo di Giordano Bruno.
ore 11-20, Campo de’ Fiori. Stand UAAR.
ore 18-20, Libreria Croce, c.so Vittorio Emanuele II 156. Incontro su Inquisizione: la storia e gli studi.
- Lunedì 18
ore 15, viale delle Belle Arti angolo viale Tiziano. Partecipazione al “Sit-in contro il Concordato”, promosso dalla Federazione Giovanile Socialista romana, di fronte all’ambasciata d’Italia presso la S. Sede.
Per informazioni: 06 4544 3949 - 346 0227998
E-mail: roma@uaar.it
Sito Web: www.uaar.it/roma.
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martedì, 22 gennaio 2008, 13:23
Semplici parole per situazioni complicate!
Sono mesi e mesi ( che dico, anni) che le gerarchie cattoliche attaccano le leggi dello Stato italiano, in barba al Concordato ( che si dovrebbe stracciare, visti i fatti, ed eliminare con esso i privilegi che sono dovuti alla CCAR, ) e all'art. 7 che recita:
-Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
Ora, non solo si attaccano le leggi, ma anche lo Stato!
La CEI afferma che l'Italia è a pezzi, che è colpa dei politici se il Papa non si è presentato all'Università, che la legge sull'aborto è da rivedere, bla, bla.
Leggete le parole della Rita Levi Montalcini, una scienziata e senatrice a vita, che non perso tempo a discutere dell'aldilà, ma che ha speso la sua vita per dare importanti contributi sugli studi neurologici. Una sferzata per Bagnasco & C.
Uno Stato religioso, che dovrebbe essere sovrano a casa sua ( vedi Concordato), si arroga il diritto, facendolo passare come dovere, di fare, disfare, condannare, attaccare, infamare, guerreggiare. Si arroga il diritto di attaccare un altro Stato.
E i politicanti, attaccati alla gonnella del clero si sentono spiazzati, senza stampelle, non sanno a che santo votarsi...
(Votarsi? Tranquilli, ci saranno le votazioni e vi dico io chi voto!)
Dicevo, i politicanti vagano nell'ombra. Vedi il Mastella, uno dei fedelissimi, ancor più della Binetti, che fine sta facendo. Ci vedete qualche relazione con questi ripetuti attacchi di oltretevere?
Beh, vi invito a questa riflessione. Intanto alcune frasi possono aiutare: vedete su Metilparaben.
E' ritornato il Papa re e guai a chi si ribella al suo potere.
La politica è torbido affare, ma se si macchia del potere clericale...è melma!
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lunedì, 21 gennaio 2008, 14:29
  
Tutti i giorni mia figlia, quando mi tocca, si scotta!
Mamma, cos'hai?
Nulla cara: è il mio stato naturale di atea.
L'ha affermato sor Livio e se lo dice lui!
-000-
Che dire se non farsi una grassa risata?

Anche se la risata
può essere travisata
da gente come Fonzaga
che inventa tutti giorni una saga
per screditare ed infangare
la scienza ed il sapere,
chi non vuole soggiacere
al religioso potere.
Dio, diavoli, fuoco e tridenti
sono cose da credenti.
E ora senti...una cosa devo dire:
A sor Livio, ma fammi il piacere!
-000-
Intanto, indagini dell'Eurispes rilevano che gli italiani non hanno fiducia nelle Istituzioni e nella Chiesa Cattolica.
Il risultato è aderente alla realtà, anche se i media fanno capire il contrario!
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domenica, 20 gennaio 2008, 15:33
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Ma cos'è la laicità?
Laicità, termine sovradeterminato e spesso stravolto da chi ne vuole trarre tutti i vantaggi.
Ma una cosa è certa, la laicità è un metodo, uno spazio aperto di discussione, di contraddittorio in cui nessuno detiene una verità apriori.
Riporto, a tal proposito, alcune definizioni che sono emerse nel convegno "La laicità indispensabile" tenutosi nel 2003, organizzato dall' UAAR e dalla FHE, definizioni che ho tratto dalle parole degli illustri relatori :
"Laicità non è solo la separazione tra Stato e Chiese, ma include il concetto di cittadinanza come pieno stato di diritto (Vera Pegna); rifiuta il mercimonio delle coscienze, l’alleanza con il potere, l’imposizione di dogmi e convinzioni; si realizza quando si rispetta la libertà di opinione di ciascun individuo (Mario A. Manacorda); è rispettare il pensiero di chi non ci rispetta, è una visione liberale e antidogmatica dell’esperienza etica dell’uomo (Piero Bellini); è libertà di coscienza, di pensiero, in cui è inclusa anche la libertà di religione (Giuseppe U. Rescigno); è la predisposizione all’ascolto delle alterità (Marco Chiauzza); è l’esclusione di particolari privilegî elargiti solo alle Chiese che, oltretutto, non sono strutture democratiche (Georges Liénard); quando la religione è la norma e la non religione è una deroga alla norma - e viceversa - non si ha laicità (Henri Pena-Ruiz)."
Sulle ULTIMISSIME UAAR e sul SITO UAAR potete sbizzarrirvi nel cercare articoli sull'argomento TERMINOLOGICO.
L'ultimo " Questioni di lessico", di Alessandro Bottoni, riporta queste parole:
"In questi giorni, dopo l’inaugurazione dell’anno accademico a “La Sapienza”, che ha avuto luogo SENZA Sua Santità, il Papa, Benedetto XVI, si sentono dire le cose più incredibili. Credo che sia il caso di ricordare brevemente ai lettori il reale significato di alcuni termini che ricorrono spesso, in queste ore, sui giornali ed in televisione.
Rispetto
Il rispetto che esiste in Italia nei confronti di Atei, Agnostici e razionalisti di altro tipo è stato ben rappresentato dalle parole dell’ex-guardasigilli Clemente Mastella (Cattolico) all’angelus di oggi:
CONTINUA SU ULTIMISSIME UAAR
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Sistemo questo commento nel post perché è significativo.
Segnalo che la chiesa ha messo in atto una strategia culturale e comunicativa per egemonizzare l'uso del termine laicità, guadagnando sulla contrapposizione con la credenza.
Incastriamola nell'affermare e verificare la libertà di parola e di pensiero, visto che sui mass media, col crocifisso pubblico, l'ora di religione e mille, scandolosi provilegi e finanziamenti, tutti questi le sono assegnati in eclusiva.
Battiamoci perchè non ci sia nè una fede come angelo custode dello Stato, nè un confessione a totale carico della collettività.
La separazione tra stato e chiesa fu rivendicata inizialmente dalla stessa chiesa per smarcarsi dal dominio dell'imperatore, dalle stesse lotte per le investiture iniziò per spinta cattolica la secolarizzazione.
Adesso sono tentati da un nuovo potere temporale, siamo al "cattolicismo", come denunciava Salvemini
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domenica, 20 gennaio 2008, 10:28
DITEMI COME SI FA AD INTERAGIRE E A DIALOGARE CON UN MAXISCHERMO!!!!!!!
Tutti ( politici e non), in piazza S Pietro, a chiedere scusa. Tutti in piazza a Milano davanti al maxischermo a battersi il petto e ad osannare colui che non ha voluto partecipare all'invito (inopportuno) offertogli all'Università La Sapienza.
Stiamo vivendo un'epoca assurda, un film grottesco a cui non si può far altro che manifestare disgusto.
Anche alcuni politici del PD sono sconcertati da contanta arroganza clerical-confessionale e, da credenti si dissociano dalle scelte dei "rutelliani", "napolitani", "fioroni" ecc...
"S’indigna Gianclaudio Bressa, cattolico: “Un conto è dire “no all’intolleranza”, un altro trasformare l’Angelus in una manifestazione politica. Non si possono fare prove muscolari, la fede è una roba seria e i primi a tradirla sono certi cardinali che lanciano appelli”. Dal fronte laico, Vincenzo Vita si sfoga: “Stiamo facendo passi indietro rispetto a una cultura laica. Non vedo perché accorrere a una convocazione in piazza San Pietro. Se uno va, perché è uso andare, non ha bisogno di dichiararlo. L’Angelus a San Pietro non può trasformarsi in una celebrazione mediatica”.
Non ho più parole per esprimere il mio sconcerto, vi lascio alla lettura di queste altre.
Rosalba Sgroia
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Un commento di Giulio Vallocchia www.nogod.it
Tutti in ginocchio davanti al Papa Re prima di partire per la Santa Crociata contro i laicisti.
Dilaga ormai su tutti mezzi di informazione del regime vaticaliano la chiamata alle armi del Feldmaresciallo Pontificio, cardinale Ruini. Ma prima di dar fuoco ai laicisti tutti a genuflettersi in Piazza San Pietro alle 12 per ricevere la benedizione dal vero padrone del nostro Paese. Anche i crociati milanesi, grazie al maxi-schermo che la Sindachessa di Dio farà allestire in Piazza del Duomo, potranno inginocchiarsi davanti al Fuhrer dei cattolici Joseph Ratzinger in tempo reale. Intanto a Roma già si mettono in fila i politici di centro, destra e sinistra per andare a compiere il loro atto di presenza e venerazione. Ma anche gli atei devoti ci saranno. Primo fra tutti quel Marcello Pera, già Presidente del Senato, che suona la tromba su La Stampa per incitare i suoi sodali di fede ratzingeriana a partecipare compatti. Ma quello che caratterizza il suo appello, al di là della papolatrìa, è la subdola intenzione di far assumere significato denigratorio al termine "laicista". E così il Pera, laico sano (ricordate che la laicità è sana solo quando è aderente alle intenzioni politiche del Santo -maddechè?- Padre) da il via alla crociata dei "laici di dio" contro i laicisti, quelli cioè che non vogliono che sia demandato alla ASL del Vaticano il diritto di certificare la "sanità" del proprio concetto di laicità.
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FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE DI SOLIDARIETA' AI PROF.
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· commenti (13)
sabato, 19 gennaio 2008, 10:18
E' partita questa petizione online:
To: Presidente della Repubblica Italiana Napolitano, Rettore della Sapienza Guarino
Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra gratitudine ai docenti firmatari dell'appello affinché la partecipazione di Papa Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico venisse annullata.
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