Chi Sono
Blogger: rosalbas
La realtà a volte è sottosopra. Occorre cambiare spesso prospettiva per capirla, senza stravolgerla.

Chi sono è scritto nei miei post. ( vedi 1° tag- Categorie)

La trasparenza è l'essere visibili senza apparire. E' semplicemente essere ciò che si è.

Amo insegnare e lo faccio per campare, amo imparare e lo faccio per vivere.

Accendi la tua ragione e mettila a confronto con le tue emozioni. Raggiungi l'equilibrio e modulalo nel percorso della tua vita.

La mente aperta è pronta ai cambiamenti, la mente chiusa vive nella tradizione... La mente aperta sa modulare cambiamento e tradizione, la mente chiusa rifiuta ogni novità perché potrebbe scardinare il lucchetto degli arcaici scrigni.

La mente aperta è dubbiosa, quella chiusa è monolitica e inamovibile.

Si sta sempre su una corda con le braccia dischiuse, con gli orizzonti aperti al generale e la mente attenta al particolare! :-) La vita ondeggia e meno male!

Rosalba Sgroia

Dimenticavo: Sono sentimentalmente impegnata :-)

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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.

«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»

(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)

“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”

(Gaetano Salvemini)

Domanda: Cosa c'è dopo la vita?

Risposta: I fianchi.
mercoledì, 30 aprile 2008, 07:10

 

OLTRE LE RELIGIONI

Questa è una risposta a SEAMUS che mi chiedeva nei commenti del post precedente alcuni consigli.

In questi giorni in cui sarò a Sirmione potete leggerlo anche voi!

A presto!

Ros

Se riflettiamo capiamo, di Rosalba Sgroia. Lezioni affrontate con una terza elementare, non nell’ambito dell’ora alternativa ma nella disciplina “studi sociali”. Lo scopo: arrivare a riflettere insieme su come si possono costruire le regole morali sulla base delle proprie esperienze, sulla base delle esigenze di tutti e sul grado di soddisfazione di ciascuno. Liberamente scaricabile.

( Vengono trattati molti temi: libertà, cambiamento, giustizia, prepotenza, bullismo, diversità, uguaglianza, art.3 Costituzione Italiana)

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martedì, 29 aprile 2008, 12:08
Archiviato da rosalbas in: bigottismo, indottrinamento infantile

TEMPO DI COMUNIONE ( per gli altri) E MIA FIGLIA SI MERITA UN VIAGGIO A GARDLAND E A SIRMIONE J

 

- Mamma, è dall’inizio della terza elementare che le mie amichette non fanno altro che dirmi: “ Alla comunione facciamo un pranzo magnifico al ristorante! Mi faranno mille regali! Mi metterò il vestito bianco da sposa! Tu non farai la comunione e allora niente!”

 

(Ma che brave bimbe J

Le vedo con il loro sorrisetto un po’ perfido.

Mi spiace dirlo, ma è così. )

 

- Ma io non mi preoccupo mica, sapete? Fate quello che volete. Intanto due anni di catechismo e di messe domenicali non ve le toglie nessuno.Poi non vi interessa la messa, infatti dite che è molto noiosa. Vi interessano solo le cose che avrete- Così ho risposto alla mie care amichette, mamma J J-

 

Ottima risposta bimba mia!

TI PORTO A GARDLAND,

un bel viaggetto anche a Sirmione,

altro che “comunione”!

Sei fantastica bimba mia, rispettosa,

per nulla invidiosa ( e di cosa poi?)

Le regole del vivere civile sono ben altra cosa!

 

Quindi dal 30 aprile al 4 maggio

ti porto a fare uno splendido viaggio!

 

J

Di una cosa sono contentissima: le mie figlie non sono conformiste.

Ogni tanto guardano la TV e sanno criticare i programmi idioti e demenziali.

Di una cosa mi cruccio: sono molto sensibili e forse soffriranno un poco vedendo superficialità, opportunismo e pressappochismo, ma di sicuro saranno forti e sapranno reagire alle varie ottusità!

 

Rosalba Sgroia

 

ECCO IL CONSIGLIO CHE HO DATO AD UNA MAMMA PREOCCUPATA.

 

" ...

Come convincerla ad essere l’unica a non andare al catechismo, a non volere l’abito elegante e l ‘assurda festa della prima comunione? Vorrei evitare posizioni impositive e intransigenti, perchè potrebbero scatenare la reazione contraria.

Grazie per il vostro tempo e cordiali saluti,

Lettera firmata

LA MIA RISPOSTA qui:

 

http://www.uaar.it/news/2006/10/22/ora-religione-discriminazione-atto/

 

 

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lunedì, 28 aprile 2008, 18:38
Archiviato da rosalbas in: politica

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lunedì, 28 aprile 2008, 18:11
Archiviato da rosalbas in: politica

BALLOTTAGGIO ROMA

...e va bene così. Punto.

E a capo.

Anzi, no...un'altra notizia, ma sì! Che bellezza.

Non riguarda Roma, ma se questa è la musica...Io mi tappo le orecchie!

Gentilini: “Io applico il fascismo e il cattolicesimo”

ROMA - «Io applico il fascismo e il cattolicesimo». Giancarlo Gentilini, il vicesindaco leghista di Treviso, ha svelato al quotidiano spagnolo El Pais a chi s’è ispirato per realizzare la sua politica di «tolleranza zero» verso immigrati, nomadi, prostitute, gay, lavavetri, ambulanti e graffitari che gli ha meritato una certa fama a livello nazionale. Gentilini, che s´è vantato di essere lo «sceriffo d´Italia» (tempo fa propose «la pulizia etnica degli omosessuali»), ha ammesso di «aver imparato dal fascismo l´ordine e la disciplina», insegnamenti che poi «ha applicato durante i suoi due mandati da sindaco». «Fui educato alla mistica fascista - ha confessato - l´amore per il tricolore, le leggi e il prossimo». Il vicesindaco di Treviso, ricordando i suoi 9 anni al collegio San Pio X, ha spiegato di ispirarsi pure «alle leggi del cattolicesimo», rispettando «la religione di Stato ed eliminando gli intenti di costruire moschee». E quindi ha proclamato di «applicare il vangelo secondo Gentilini», ovvero «la tolleranza a doppio zero e il rispetto delle leggi». Dopo aver ricordato «di non essere xenofobo», ha subito precisato, però, di «odiare le prostitute», e di «non tollerare i nomadi».

Il lancio è tratto dal sito di GayNews

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giovedì, 24 aprile 2008, 22:00
Archiviato da rosalbas in: 25 aprile

25 APRILE link

LA LIBERTA' DAL NAZI-FASCISMO

Da Repubblica online: "Ma più si avvicina la data, più le polemiche crescono. Perché il centrodestra non esita ad attaccare una celebrazione che considera monopolio della sinistra. Gustavo Selva, senatore uscente del Pdl, arriva a proporre "l'abolizione della festa nazionale del 25 aprile". Secondo Selva "per la retorica e i falsi che sono stati fatti, viene attribuito alla Resistenza e alla vittoria dei partigiani un merito che non c'è stato".

Manifestazione  UAAR

25 aprile di fronte al Porta S. Paolo (tra le ore 09,30 e le ore 10,00) - il Circolo UAAR di Roma Partecipa alla celebrazione del 25 aprile
 
Il 25 aprile è una festa istituzionale (non ha nulla di partitico) : è la festa della nostra Repubblica !
Già lo scorso anno molti politici (di fronte alle nostre bandiere) furono sorpresi nel vedere tante nuove associazioni ma soprattutto nel vedere l'UAAR.
Ques'anno (in accordo con tutti i circoli d'Italia) l'UAAR vorrà essere presente contemporaneamente a quante più celebrazioni del 25 aprile in tutto il paese per far sentire la propria presenza politica e per ribadire un concetto fondamentale : NON E' PER QUESTA ITALIA CONFESSIONALE/CLERICALE CHE ABBIAMO AVUTO UNA RESISTENZA.
striscione
FOTOGRAFATISSIMO!
 

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mercoledì, 23 aprile 2008, 14:37
Archiviato da rosalbas in: foto, amenità

 

I miei volti sono attimi.

---

I miei capelli respirano la libertà.

La mia pelle raccoglie il vento.

Il mio sorriso lambisce i sogni.

Il mio sguardo ricama attese.

Il mio corpo è il mio pensiero.

----

Di me tracce di un passato

che s’innesta al divenire

e non ho che inventare

il disegno che mi raffiguri.

 Rosalba Sgroia

--------

Unapausadistensivaprimadelrisultatoelettoralequiaroma!!!!

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lunedì, 21 aprile 2008, 20:21

Ecco perché non sono credente” Il pulcino è cresciuto

Recensione di  Rosalba Sgroia

 

Esporre le proprie ragioni del perché non si aderisce ad una fede, ad una confessione religiosa e non temere eventuali reazioni intimidatorie, fa onore all’autore di questo libro e a tutti coloro che, come lui, esprimono il proprio punto di vista a riguardo. Giancarlo Marchi, lungi dal voler produrre un trattato anticattolico, ha raccontato fatti accaduti vissuti in prima persona e ha esposto “alcune realtà e notizie non certo di prima mano, ma già sapute e risapute da chi le ha volute o le vuole sapere”.

Vivere sulla propria pelle la rigidità dei precetti cattolici impartiti in un collegio salesiano, verso la fine degli anni ’30, ricucire gli strappi laceranti di un’educazione ferrea e coercitiva e poi “denunciare” il proprio sconcerto e dolore, non è impresa facile per nessuno, ma è ancora più difficile farlo in modo lucido, profondamente umano e soprattutto con la dignità di chi non si arrende all’ignavia, all’inerzia mentale, al silenzio.

L’autore, nella prima parte del libro- presentato con la copertina tratta dal n.2/2004 de l’Ateo, dedicato all’Indottrinamento infantile- ci mostra l’insofferenza e la pena vissute quando era uno studente del collegio S.Giuseppe di Modena. Ci racconta, in modo semplice e incisivo, il suo percorso costruito sulle piccole e innocue vendette architettate ai “danni” di quei preti così severi. Un modo per difendersi e per meglio sopportare quel regime di vita in cui l’attenzione principale era quella di vigilare affinché i ragazzi non commettessero “atti impuri”, senza preoccuparsi di tener d’occhio gli adulti in tonaca, attratti da quei ragazzi in erba…, in cui  s’impartivano pratiche religiose estenuanti e ripetitive fino allo stordimento, in cui si taceva, per ovvie ragioni, tutta una parte di insegnamento storico- religioso, in cui, insomma, accadevano episodi incresciosi e deleteri per i poveri studenti.

Il Marchi, prosegue raccontando come ha iniziato a cercare spiegazioni sui perché dei danni subiti, su come il sistema ecclesiastico aveva operato per secoli e secoli in questa direzione. Attraverso l’episodio dell’incontro con un Vescovo, avvenuto agli inizi degli anni ’70, affronta argomenti  scottanti e si rivolge al prelato con la sincerità di chi vuol capire, senza scagliarsi con odio contro chi crede, ma sicuramente con l’atteggiamento critico e diffidente verso chi ha sempre usato la fede per soggiogare ed esercitare potere. Espone, a tale proposito, anche se dichiaratamente in modo sommario, alcune importanti e controverse questioni storiche, quelle sui sacramenti, sui vari culti mariani, sull’attuale controriforma e sui recenti problemi legati alla bioetica, mostrandosi profondamente indignato per come la Chiesa Cattolica abbia ultimamente edulcorato il proprio catechismo, giustificando cambiamenti che, invece, fino a qualche anno prima, erano impensabili. Perché questo? Se a quei tempi si decantava la giustezza della liturgia, delle imposizioni, degli insegnamenti dottrinali, perché si è avvertita la necessità di cambiarli? Perché i nati nella prima metà del novecento ( e non solo loro, purtroppo!) hanno dovuto subire quei soprusi? Ecco, noi sappiamo perché, e anche il nostro Marchi lo sa. Per questo vuole ribadirlo con questo libro. Un libro di facile lettura, un piccolo e semplice compendio che può essere strumento per chi voglia conoscere alcuni dei misfatti compiuti, in un clima di profonda ignoranza e rassegnazione, dai poteri ecclesiastici; un esempio di come si possa vivere a testa alta, da non credente, in un paesino in cui chi non frequenta la chiesa viene ancora considerato un “diverso”, una persona non perbene…

 

 GIANCARLO MARCHI, Ecco perché non sono credente” Il pulcino è cresciuto. Edizioni Il Fiorino 2005 Modena

 

 

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sabato, 19 aprile 2008, 19:02
Archiviato da rosalbas in: amore, poesie varie, poesie d amore

E di me, e di te

 

E di me

resterà una traccia.

La zolla di terra

segnata sul petto

che carne di sale

si piega al vento

colmata d’amore

vestita di seta

sofferta e segreta

si posa sul seno.

Traccia d’aria

respiro innocente

il volto, la mente.

---- 

E di te

resterà l’odore

che spezza i ricordi

che adorna le sere.

Rumori di sogni

canzoni e chimere.

Rugiada d’ambra

soffuse stagioni

rincorrono lune

e s’alzano in volo.

E di me

E di te

Resteranno le nostre mani

E parleranno ancora.

 

Rosalba Sgroia

 

2007

 Oslo parco Vigeland

Foto Rosalba Sgroia

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sabato, 19 aprile 2008, 10:42

 

ED ORA SI COLPISCONO LE FAMIGLIE COSIDDETTE " IRREGOLARI" E DI CONSEGUENZA CI SARANNO BAMBINI DI SERIE A, DI SERIE B, DI SERIE C...

LEGGETE E COMMENTATE SE NE AVETE VOGLIA...

ANCHE QUI.

COSTITUZIONE ITALIANA

TITOLO II

RAPPORTI ETICO-SOCIALI

Art. 29.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

Art. 30.

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

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giovedì, 17 aprile 2008, 22:22
Archiviato da rosalbas in: omosessualità, omofobia

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