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PER FAVORE, UN PO' DI RISPETTO!
Nell'altro mio blog ho ricevuto un commento e non ho potuto non scrivere ciò che penso:
" Mi fa piacere che hai fatto pace con DIO"
Di sicuro ho fatto "pace" con il mio IO, ho risposto. DIO? Chi è costui?
Ecco, tutto si deve ricondurre a questo ipotetico DIO.
Ma a casa mia la serenità si chiama SERENITA', la tranquillità si chiama TRANQUILLITA' e così via.
Sentite cari amici credenti in DIO, lasciatemi in pace! LA MIA PACE terrestre, o terrena che dir si voglia, quella che conosco, quella che sparirà il giorno della mia morte, come spariranno i dolori, come spariranno tutte le cose che ora sono sotto i miei occhi.
DIO? Chi è costui? Un'invenzione. Godetene voi amici credenti.
E basta con questo monopolio della FEDE DIVINA!
Io godo della vita, DI QUESTA VITA, finché c'è.
E a questo proposito propongo un mio scritto sulla poesia e il mio credere solo in questa vita e poi vi rimando ad un link interno a questo blog, sul rapporto fede e malattia.
-ooo-
QUESTA E' LA MIA RISPOSTA AD UNA PERSONA CHE ERA STUPITA DEL FATTO CHE UN'ATEA POTESSE SCRIVERE POESIE ...SUBLIMI!
AGGIUNGO ORA UNA CRITICA LETTERARIA AD UNA MIA POESIA
C'E' SEMPRE IL "SIGNORE" DI MEZZO
E L'HO FATTO DELICATAMENTE NOTARE AL SIGNOR RENO 
-ooo-
Il fatto che un ateo, cioè una persona che non contempla il trascendente, non possa avere la capacità di avere forti emozioni, mi sembra molto riduttivo, se non offensivo. Le persone avendo un cervello, un sistema nervoso, armonizzati con le influenze ambientali si formano, crescono, sviluppano il pensiero, le idee, le emozioni…Tutto questo si chiama psiche ( conscio e inconscio) e non trovo nulla di strano che questa forma immateriale di espressione che si “incarna” nella poesia sia svincolata da qualcosa che la sovrasta.
Le religioni si sono appropriate di questa psichicità, che potremmo anche chiamare spiritualità immanente ( sentimenti, emozioni ) conferendole la caratteristica di una spiritualità rivolta ad un Ente sovrannaturale.
Nelle mie poesie, a volte mi addentro in quelli che potremmo definire misteri, ma questi non hanno una valenza mistica divina. Non mi chiedo Chi? Perché? Mi basta e mi sazia srotolare e districare gli intrecci degli eventi che sono propri di questa realtà, di quelli che appaiono ai miei “occhi psichici”, ma non intendo svelarne i misteri…Mi limito a sondarli, a spiarli, a viverli.
Insomma se vogliono farmi intendere che gli atei siano persone aride e “materialiste” e incapaci di poter scrivere poesie “sublimi”, sia chiaro che non ci sto! Rivendico la mia psichicità, il mio pensiero libero dal soprannaturale e dal metafisico, il gusto di essere slegata da qualsiasi entità concettuale che mi trascenda a cui dovrei essere subordinata e che, magari, mi ispiri!
La mia poesia è quella che vedo, che tocco, che percepisco, che immagino, che sogno, che fantastico. La fantasia e la mia immaginazione sono nel mio cervello e non fuori di esso.
E' qui il punto. La mia spiritualità (psichicità), svincolata dal trascendente, è umana, terrena, reale. E' nel mio corpo, nella mia mente, nel mio cervello e morirà, inevitabilmente con il corpo. Rimarranno i ricordi in chi mi vorrà pensare e non aspiro ad immaginare un qualcosa di diverso.
Certo, la cultura dominante ci ( ci?) ha indottrinati al punto tale da non poter concepire un pensiero slegato da quella sorta di "spirito" trascendente e per molti le mie parole in versi restano un po' strane.
Qualche volta scrivo “anima” perché in poesia…è bello! Ma non intendo l’anima che “vola” e che trasmigra, è ovvio!
NON CREDO IN DIO,
SOPRATTUTTO NON VOGLIO CONVINCERE NESSUNO DEL FATTO CHE (PER ME) NON ESISTE
CHIARO???
postato da rosalbas · permalink · commenti (25)



















