Chi Sono
Utente: rosalbas
La realtà a volte è sottosopra. Occorre cambiare spesso prospettiva per capirla, senza stravolgerla.

Chi sono è scritto nei miei post. http://neroassenso.splinder.com ( vedi 1° tag- Categorie)

La trasparenza è l'essere visibili senza apparire. E' semplicemente essere ciò che si è.

Amo insegnare e lo faccio per campare, amo imparare e lo faccio per vivere.

Accendi la tua ragione e mettila a confronto con le tue emozioni. Raggiungi l'equilibrio e modulalo nel percorso della tua vita.

La mente aperta è pronta ai cambiamenti, la mente chiusa vive nella tradizione... La mente aperta sa modulare cambiamento e tradizione, la mente chiusa rifiuta ogni novità perché potrebbe scardinare il lucchetto degli arcaici scrigni.

La mente aperta è dubbiosa, quella chiusa è monolitica e inamovibile.

Si sta sempre su una corda con le braccia dischiuse, con gli orizzonti aperti al generale e la mente attenta al particolare! :-) La vita ondeggia e meno male!

Mi piace ragionare per vedere oltre le APPARENZE,oltre quello CHE VOGLIONO FARCI CREDERE, di leggere tra le righe del presente servendomi del passato. Sto scoprendo piano piano le ordite trame dei Poteri religiosi che si sono sempre intrecciate con quelli politici, e li sto VEDENDO in questo presente. Ciò che li spaventa è IL RAGIONAMENTO, LA CRITICA, LA MANCANZA DI ASSERVIMENTO. IO parlo, non BELO

Rosalba Sgroia

BASE GIURIDICA DEL BLOG:

Questo blog è pubblicato in base all'art. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo, all'art. 10 della CEDU, all'art. 11 della Carta di Nizza, all'art. 6 del Trattato sull'Unione Europea, all'art. 21 della Costituzione Italiana. La libertà d'espressione fa parte del patrimonio giuridico e morale mondiale.

Tuttavia, in questo blog sono stata costretta a limitare la libertà,attraverso la moderazione, di chi lascia commenti ANONIMI deliranti e inutili. Evidentemente l'etica della responsabilità non è patrimonio comune.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.

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«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»

(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)

“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”

(Gaetano Salvemini)

Uno Stato che si rispetti davvero dovrebbe essere SUPER PARTES, INCLUDENTE le varie concezioni religiose e NON religiose, ma NEUTRALE, senza privilegiarne SEMPRE qualcuna a scapito delle altre.

(Rosalba Sgroia)

"Quando i missionari vennero per la prima volta nella nostra terra, loro avevano le Bibbie e noi avevamo la terra. Cinquant'anni dopo, noi avevamo le Bibbie e loro avevano la terra."

Jomo Kenyatta (primo presidente del Kenya)

CONSTATATO CHE IL MALE ESISTE:

1. Gli dei non lo sanno: allora NON sono onniscienti

2. Gli dei lo sanno, potrebbero fare qualcosa, ma non lo fanno: allora NON sono buoni

3. Gli dei lo sanno, vorrebbero fare qualcosa, ma non possono: allora NON sono onnipotenti”

(Epicuro 341 a.c.)

<< Rendiamoci conto che tutta la nostra piccola, miserabile effervescenza umana, non è che una sorta di muffa formatasi attorno a un atomo emanato da una palla di fuoco. Ed anche il sole, giunto alla fine del suo ciclo, null' altro sarà stato se non una meteora effimera, una scintilla furtiva scaturita nel corso di una di quelle trasformazioni cosmiche che avvengono in tempi senza fine e senza principio >>

Pierre Loti.
giovedì, 21 febbraio 2008, 19:23
Archiviato da rosalbas in: aborto

Aderisco al TAM-TAM

Obiettori di coscienza in ospedale, abortisti nei loro studi medici o in qualche clinica compiacente. L’operato dei non obiettori è sempre sotto i riflettori e sotto tiro con inchieste interne ed esterne. Quello dei medici che la mattina storcono il naso in ospedale e il pomeriggio praticano aborti nei loro studi, non è scrutato da alcuno. Se l’è mai chiesto perché in ospedale arrivano, nella stragrande maggioranza dei casi, pazienti povere e disperate? E’ raro trovare sedute nei corridoi per l’attesa attrici, manager, donne in carriera, insomma. Loro hanno altre sponde.

Giovanna Scassellati, responsabile del day hospital al San Camillo, intervistata da “Repubblica” 

-ooo-

Poi c'è il dramma delle donne straniere e di tutte coloro che non hanno garanzie negli ospedali pubblici.

Continua a leggere

PER QUESTO ADERISCO A QUESTO APPELLO

e chi vuole fare altrettanto può copiare e incollare questo post.

Poi ovviamente comunicatemi l'url del post ed io inserisco tutti nell'elenco dei blog che hanno aderito.

rosalba

-ooo-

OBIETTIAMO AGLI OBIETTORI!!!

Appello proposto da Maistat@zitt@:

-ooo-

 

 

Di fronte agli attacchi sempre più pesanti all'autodeterminazione delle donne non si può più rispondere semplicemente invocando la difesa della 194.

Le scellerate dichiarazioni degli antiabortisti in queste ultime settimane rendono ancor più evidente il potere sulla sfera della riproduzione (e, più in generale, su quella della salute) che la classe medica può esercitare, coadiuvata anche dall'articolo 9 della legge 194 che prevede per il personale sanitario la possibilità dell'obiezione di coscienza ­ possibilità contemplata unicamente rispetto all'interruzione di gravidanza: in nessun altro ambito medico né in altra professione vale questa opzione.

Per riaffermare con efficacia il nostro diritto di autodeterminazione dovremmo, quindi, ripartire proprio dal nodo dell'obiezione di coscienza, da questa "opzione", riconosciuta per legge, secondo cui alle scelte e ai problemi di sofferenza delle donne (perché abortire è una scelta sofferta) il personale medico-sanitario può anteporre i suoi "problemi di coscienza", la sua visione della vita ­ in poche parole, in nome della propria "coscienza" può opprimere il soggetto a cui deve assistenza.

Gli effetti di ciò sono sotto gli occhi di tutte: oggi abortire è diventato quasi impossibile e le donne stanno ritornando a pratiche clandestine per l'interruzione di gravidanza; l'arroganza degli obiettori è immensa, e nei reparti il personale che non vuole adeguarsi ai diktat dei primari obiettori ha vita dura; perfino l'accesso alle scuole di specializzazione in ostetricia e ginecologia è sempre più vincolato all'"atto di fede" dell'obiezione di coscienza. Chi si adegua ha una strada privilegiata per far carriera; chi invece non obietta è costretta/o a impiegare la maggior parte del proprio tempo a praticare aborti per sopperire alla scarsità di personale non obiettore. Per non parlare, poi, della cospicua fetta di finanziamenti pubblici destinata agli ospedali cattolici in cui non è riconosciuta la possibilità dell'interruzione di gravidanza.

Se una cattiva legge permette, attraverso l'obiezione, di calpestare i diritti individuali, anche le/i cittadine/i hanno diritto di sapere chi sono coloro che le/i curano e di scegliere da chi farsi curare: che fiducia si può avere in quel/la ginecologo/a che costringe a inutili sofferenze in nome delle proprie convinzioni morali, pensando di aver dei diritti sul corpo dell'altra?

Crediamo sia arrivato il momento non solo di rivendicare dei diritti ma anche di praticarli.

"Obiettiamo gli obiettori" significa che esercitiamo il diritto di scegliere da chi farci curare, pretendendo un rapporto di fiducia, trasparenza e assunzione di responsabilità con la persona a cui affidiamo la nostra salute. Significa, quindi, pretendere dalle Asl, dai Consultori e dagli Ospedali l'elenco del personale medico-sanitario che pratica l'obiezione di coscienza. Alle donne che intendono difendere e affermare il diritto all'autodeterminazione proponiamo di:

costituirci come soggetti politici che esigono la pubblicizzazione e l'affissione pubblica negli ospedali e nei consultori delle liste del personale sanitario che fa obiezione;

cominciare a raccogliere città per città, ospedale per ospedale, consultorio per consultorio tutte le informazioni che già si hanno, facendo una prima lista dei nominativi che si posseggono

promuovere il boicottaggio in toto di tutti i reparti e di tutte le prestazioni (analisi del sangue, visite, ecc) degli ospedali in cui ci sono più obiettori;

creare un sito dedicato a questo dove raccogliere informazioni.

Sappiamo bene che in nome di "sacri principi" vengono compiuti i più grandi crimini della storia, la violazione dei più elementari diritti umani. Hannah Arendt ci ha insegnato che "Il male appare banale e proprio per questo ancora più terribile: perché i suoi più o meno consapevoli servitori, altro non sono che dei piccoli, grigi burocrati, simili in tutto e per tutto al nostro vicino di casa".

Difendere la nostra autodeterminazione dai "burocrati del male" significa diventare protagoniste nell'esercizio e la difesa dei nostri diritti. Smantellare il sistema che si è creato intorno all'obiezione di coscienza, significa smantellare un sistema che alimenta e legittima gran parte degli attacchi contro l'autodeterminazione dei nostri corpi e delle nostre vite. Sta a noi donne determinare un grande risveglio prendendo coscienza della vastità dell'abuso subito e impedire che si ripeta, rimpadronendoci di un sapere e di pratiche che ci mettano in grado di opporci agli abusi e di chiederne conto.

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postato da rosalbas · permalink · commenti (12)


Commenti
#1    21 Febbraio 2008 - 23:52
 
cara Rosalba cosa ne penseresti se un medico facesse obiettore di coscienza non in un caso di aborto terapeutico ma nel caso di una velina televisiva che volesse abortire dopo essere stata messa incinta da un rapporto sessuale con un amante occasionale o da un rapporto sessuale con un manager della Fininvest? In quel caso lì approveresti l'obiettore antiabortista oppure saresti favorevole all'aborto anche in quel caso?
utente anonimo

#2    22 Febbraio 2008 - 00:07
 
E poi come fai ad essere così sicura che tutti i medici obiettori di coscienza pratichino gli aborti clandestini? E poi tutto sommato che crimine commette una mammana o un medico che a pagamento fa abortire le donne? Perchè ammesso che il feto non sia una persona, se ci fosse una legge che vieta l'aborto i medici che praticano gli aborti di nascosto a pagamento sono comunque indispensabili ed utili alle donne che vogliono abortire, dal momento che queste ultime sono disposte a pagare per farlo, quindi in regime di aborto illegale il medico abortista clandestino a pagamento svolge comunque una funzione sociale di utilità, perchè criminalizzarlo quindi? Se le donne sono disposte a pagarlo vuol dire che a loro stesse il medico che fa gli aborti a pagamento e di nascosto fa comodo altrimenti non ci andrebbero!
utente anonimo

#3    22 Febbraio 2008 - 06:40
 
@ anonimo

le tue domande sono così assurde che non vale neanche la pena di risponderti...
Se vuole farlo qualcun altro, faccia pure!
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#4    22 Febbraio 2008 - 09:00
 
i toni di questo appello non mi piacciono tanto nè , di fronte allo strapotere clericale (probabilmente confermato nelle prossime elezioni), credo sia conveniente metterla così tanto dura.

cmq, appena aggiorno il mio blog, segnalo questo post e scriverò qualcosa anche io contro l' obiezione di coscienza : per come la vedo io, in regime non monopolizzato come quello degli ospedali (dove esistono tanti ospedali privati e CATTOLICI) il settore pubblico non dovrebbe consentire l' obiezione di coscienza e l'art.9 della 194 andrebbe abrogato (con effetto non retroattivo per i dipendenti già assunti).

chi è contrario all'aborto , può andare a lavorare per gli ospedali non abortisti.
(e lo dico da pro-embrione)

ciao
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#5    22 Febbraio 2008 - 09:11
 
ehmm.. Ros, se permetti, al primo commento vorrei rispondere:

esiste un terreno comune tra i gruppi pro-embrione che dicono "l ' embrione è persona e va tutelato" e la stra-grande maggioranza dei movimenti femminili che dicono " con l'aborto, la donna rinuncia ad una parte di se stessa" : in entrambi i casi l'aborto è scelta drammatica .

Sarebbe molto più proficuo per entrambi

1- lavorare contro la cultura abortista(oggi minoranza ma in grande espansione) che vede l'aborto come "scelta come un'altra"

2- realizzare quei tratti della 194 che parlano di RIMUOVERE GLI OSTACOLI SOCIO-ECONOMICI E CULTURALI che costringono le donne ad abortire. Ed in questo senso, piantarla con il fare questioni di bilancio sulla maternità ma mettere mano al portafoglio e finanziare davvero l'assistenza a ragazze madri, alle immigrate(gran parte di chi ricorre all'aborto), alle famiglie numerose e alla parificazione della donna nel campo lavorativo

invece si fa guerra di religione! mah!
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#6    22 Febbraio 2008 - 13:11
 
Salve..l'ho già scritto in un altro post e non posso che ribadire il concetto, passate una giornata in una sala aborti ad aspirare feti dall'utero e vi assicuro che diventate tutti obbiettori...è una pratica immonda e nessuno può costringere un altro essere umano ad eseguirla.
Spingete pittosto sull'approvazione della pillola abortiva, ma non contro obbiezione, è inattaccabile!
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#7    23 Febbraio 2008 - 17:47
 
Oltre ringraziare Rosalba per aver rilanciato questo appello, vorrei solo ricordare ad alcuni dei commentatori alcune cosette che forse sfuggono:
- causa lo strapotere della chiesa molti medici anti-abortisti hanno la carriera facilitata, e questo è uno dei motivi del gran numero di medici "obiettori" negli ospedali
- l'obiezione di coscienza viene anche applicata (illegalmente) alla pillola del giorno dopo
- gli ospedali dovrebbero comunque garantire la presenza di almeno un medico anti- abortista e invece molte volte non è così. In alcuni ospedali (soprattutto di piccoli centri) è oramai impossibile abortire e questo rende nulla una legge che fino a prova contraria è una legge approvata dallo Stato

Grazie ancora a Ros
Franci
utente anonimo

#8    24 Febbraio 2008 - 22:17
 
Comunico l'adesione al TAM-TAM del mio blog:
incidenze (blogspot).
Ho conosciuto "Nero assenso" (ed alcuni altri bog) proprio grazie all'appello, e al tam tam.

Non so spigarmi perché certe reazioni via commento si siano concentrate proprio contro il tuo blog in particolare. Forse ha qualcosa che irrita un certo conformismo, non so...
comunque non può essere un puramente casuale...

E' comunque bene far sapere a tutti i paladini di un moralismo ipocrita (che ante-194 consegnava le donne "comuni" alle mammane, mentre quelle della "buona società" andavano in pregiate cliniche all'estero... do you remeber?) che hanno a che fare con una spinta che cresce: solida, serena, consapevole.

rudy
utente anonimo

#9    27 Febbraio 2008 - 08:42
 
@ rudy

Grazie, ti ho aggiunto tra i link :-)

Le reazioni? Mah, sono miei commentatori abituali che tengono viva la discussione :-)
Ciao
Ros
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#10    27 Febbraio 2008 - 10:13
 
Innanzitutto, ti ringrazio per aver inserito "incidenze" ed altri blog alla lista degli aderenti.
E' un elenco che sta crescendo, e che probailmente è incompleto, dato che esiteranno altri blog che hanno rilanciato che non conosciamo.
In un paese in cui la Chiesa cattolica pesa fortemente sulla politica, la cultura, l'informazione, l'istruzione etc. mi sembra un buon segno e costituisce, di fatto, anche una risposta a posizioni moralistiche che, se vincessero, potrebbero riportare all'aborto clandestino, salvando una facciata perbenistica. Ma penso che non ce la faranno, e dipende anche da tutt* noi.

rudy
utente anonimo

#11    27 Febbraio 2008 - 17:45
 
Ante 194 l'aborto era una cosa mostruosa, eseguito in via clandestina e da personaggi inaffidabili, con la 194 la stessa pratica è semplicemente stata resa sicura per la donna, si è sterilizzata una mostruosità, ma sempre di mostruosità si tratta.
Continuate a non rispondere: Avendone le capacità e i mezzi per farlo in sicurezza, ad una donna che ve lo chiedesse, sareste disposti a strapparle il suo feto dal ventre?

P.S.
Ci tengo a precisare che non sono minimamente contro la 194 per me le donne possono fare tutti gli aborti che vogliono, così come nel mondo gli uomini possono continuare ad ammazzarsi come meglio credono; alla fine io rispondo della mia di coscienza.
Mi piacerebbe semplicemente che la si smettesse di considerare l'aborto come una cosa assolutamente normale e naturale tutto qui.
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#12    02 Agosto 2008 - 23:37
 
Cara Rosalba,girando in internet si trovano migliaiai soprattuto di donne che pensano di essersi realizzate ,scrivendo poesie,facendo blog etc....
In realta credo che come diceva lucio dalla anche se riferito ad un altra cosa "La cosa eccezionale..e essere normale".
Gia voi donne "moderne"cercate l eccezionalita perche essere normale troppo impegnativo,voler bene AMARE accudire una persona e troppo faticoso ...meglio prendersi prorpi degli ideali di altri conducendo battaglie perse in partenza e che non ci facciano sudare tanti il tutto mescolato ad un narcisimo personale idispensabile per il proprio ego!
Cosi ci mettiamo un po la coseinza apposto senza far troppa faica.

E poi tutte quelle foto...attegiate ...per sembrare anche una bella donna...cosa centra l estetica il mostrarsi con tutti gli ideali di cui ti vanti?

L aborto?..applicate la pena di morte ad un innocente ancora che deve nascere ..e nello stesso tempo siete contro la pena di morte di assasini feroci...ma nascondetevi!!!
utente anonimo

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