GLI ULTIMI COLPI (BASSI- direi infimi) DI FIORONI IN ATTESA DELLE MAZZATE DELLA GELMINI.
La CEI propone cambiamenti e nuovi contenuti per l'IRC e chiede pesanti modifiche alle Indicazioni nazionali fortemente limitative della laicità della scuola. Ecco il documento.
Signori, siamo veramente arrivati al capolinea. La proposta CEI, accettata da Foroni è davvero un colpo di cannone, uno schiaffo al buon senso e al rispetto per chi pensa e vuole pensarla in modo diverso.
Riporto qui i passi salienti:
- la CEI si propone esplicitamente, nell'allegato 2, di andare oltre il proprio mandato, relativo agli obiettivi e traguardi IRC, e di integrare il testo introduttivo per "rendere più evidente l'apertura alla dimensione religiosa e gli agganci alla religione cattolica in riferimento al patrimonio storico e culturale del popolo italiano". I valori di riferimento per tutti in una scuola laica come è la nostra sono quelli costituzionali e non è compito della scuola aprire alla dimensione religiosa che, in una società a carattere sempre più multiculturale, rappresenta una dimensione rispetto alla quale esistono orientamenti e sensibilità diverse, tutte da rispettare profondamente. Semmai il problema è quello di affrontare nella scuola la storia delle religioni come un patrimonio culturale importante per la formazione culturale degli studenti, ma è evidente che ciò richiede che il problema venga affrontato in tutt’altra luce che il primato di una religione sulle altre.
- sempre nell'allegato 2, la CEI propone di integrare la religione cattolica fra le aree disciplinari collocandola in quella linguistico-artistico-espressiva, come naturale esplicitazione di una dimensione implicita di quell'area. Mediante questa affermazione la CEI rivendica l'inserimento in modo integrato ed organico, nel testo delle Indicazioni per il curricolo, di osservazioni e indicazioni sul valore della dimensione religiosa cattolica, che in questo modo rivolge a tutti – quindi superando gli stessi vincoli contenuti nel Concordato – attribuendole un carattere valoriale di base.
- l'allegato 1, infatti, richiama la necessità di offrire a tutti l'IRC "in quanto opportunità preziosa per la conoscenza del cristianesimo, come radice di tanta parte della cultura italiana ed europea", IRC che si offre "come preziosa opportunità per l'elaborazione di attività interdisciplinari, per proporre percorsi di sintesi che, da una peculiare angolatura, aiutino gli allievi a costruire mappe culturali in grado di ricomporre nella loro mente una comprensione sapienziale e unitaria della realtà".
SEMPRE PEGGIO, E NEANCHE POSSIAMO SPERARE IN PROSPETTIVE POLITICHE MIGLIORI!
Eh SI, GLI ULTIMI COLPI BASSI DI UN MINISTRO "ALLA FRUTTA". IL GUAIO E' CHE ANCHE NOI SIAMO NEL BICCHIERE DELLA MACEDONIA! 
Questo, però, non significa abbandonare il progetto laico di resistenza al potere clericalconfessionale, ANZI!
Rosalba Sgroia
resp. progetto ora alternativa
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