E' da tempo che sostengo che occorre superare la separazione tra i generi DONNE E UOMINI.
Siamo tutte persone, con mille diversità, per me più culturali che biologiche e non basta l'apparenza fisica a determinare la bontà di un genere rispetto ad un altro. Quello che conta, per me, è che tutte le persone, uomini e donne abbiano gli stessi DIRITTI e DOVERI di fronte alla società, sia pur potendo scegliere diverse mansioni, diversi ruoli.
Uguaglianza nella diversità: banale, ma non scontato.
Non ho mai sostenuto questi stereotipi: donna debole, uomo forte, uomo insensibile, donna sensibile ecc.
Non ho mai creduto alla solidarietà femminile tout court, anzi, direi che le donne sanno essere molto crudeli nei confronti di altre donne. Conosco uomini che vanno più d'accordo con le donne e donne che vanno più d'accordo con gli uomini ( a prescindere dalle intese amorose).
Non ho mai escluso, quindi, l'amicizia tra uomo e donna e lo dico per mia esperienza.
Non ho mai considerato il desiderio di maternità come un dato naturale ed incontrovertibile.
Non ho mai scelto un medico in quanto donna o uomo.
Non ho mai pensato che una donna possa rappresentarmi meglio di un uomo. In politica, infatti, sono contraria alle quote rosa perché sia uomini che donne devono rappresentare TUTTI i cittadini, di qualsiasi genere.
Non ho mai pensato che la donna sia sempre dalla parte del giusto, che sia sempre contro le guerre, che per natura sia sempre comprensiva e sottomessa. Diciamo pure che molte donne non usano molto la violenza fisica, ma moltissimo quella psicologica, anche contro gli uomini.
Purtroppo, però, ancora esistono situazioni preoccupanti, allarmanti, di violenza bruta e di discriminazione sociale nei confronti delle donne e non occorre andare troppo lontano dal nostro Paese.
Per secoli le donne hanno accettato questa condizione d'inferiorità, dando avallo alle pretese di certi uomini, educati così anche da certe madri...
" Sopporta, non ribellarti, fa' sacrifici! Una buona moglie deve saper tacere!"
(S.Paolo docet! Vedi prima lettera a Timoteo:
11La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. 12Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. ."
Un bell'insegnamento, non c'è che dire!)
Ho conosciuto madri, infatti, che di fronte a vari soprusi subiti dalle figlie da parte dei mariti, hanno addirittura condannato la scelta del divorzio.
Prima, qualche anno fa, tutto poteva essere "normale". Poi le lotte femministe, le conquiste del lavoro, della libertà sessuale hanno trasformato la vita di molte donne e, di riflesso, di molti uomini. Che sono cambiati molto e in meglio!
Allora mi chiedo:
Quale è il leit motiv che spinge questi uomini ad abusare e trattare male le donne? Hanno paura di loro e allora le attaccano?
E ancora:
Resta ancora in qualcuna di noi donne la mentalità del sacrificio? Della sopportazione masochistica? Della paura di reagire? Della paura di essere giudicate "poco di buono" se si denunciano violenze carnali?
Come è possibile che nel 2007 esistono situazioni del genere e bisogna ancora scendere in piazza per gridare BASTA alle violenze?
Poi, osservate questa vignetta di PV64. (CHE E' UN UOMO).
E' davvero eloquente.
Vorrei tanto che finisse la stagione della protezione del genere femminile come anello debole della società.

Come insegnante e mamma, applico sempre queste mie riflessioni a scuola e in casa e sono molto contenta di poter constatare che non è così complicato vedere il mondo in questo modo.
In classe non sento più dire: " Sono le femmine a fare così! Sono i maschi a fare colà!"
In casa le mie figlie sono indipendenti e risolute, autonome e critiche e non hanno difficoltà a far valere le proprie idee e hanno amicizie di tutti i...generi.
Nessuna difficoltà neanche se si parla di omosessualità, ovvio.
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GLI STEREOTIPI INDUCONO AL PREGIUDIZIO
I PREGIUDIZI SONO DURI A MORIRE
SONO SINTOMO D'IGNORANZA
E SPESSO SONO FORIERI DI VIOLENZA
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Grazie dell'attenzione
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