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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
Home » indottrinamento infantileTag correlati: scuola laica scuola pubblica, laicita, ateismo, scuola laica, precetti pasquali, cose di papi, ora di religione, poesie di nero assenso, mie recensioni, deliri di tutti i tempi, indottrinamento, chiesa e spettacolarizzazione, bigottismo, chiesa e finanza
martedì, 29 aprile 2008, 12:08
TEMPO DI COMUNIONE ( per gli altri) E MIA FIGLIA SI MERITA UN VIAGGIO A GARDLAND E A SIRMIONE J
- Mamma, è dall’inizio della terza elementare che le mie amichette non fanno altro che dirmi: “ Alla comunione facciamo un pranzo magnifico al ristorante! Mi faranno mille regali! Mi metterò il vestito bianco da sposa! Tu non farai la comunione e allora niente!”
(Ma che brave bimbe J
Le vedo con il loro sorrisetto un po’ perfido.
Mi spiace dirlo, ma è così. )
- Ma io non mi preoccupo mica, sapete? Fate quello che volete. Intanto due anni di catechismo e di messe domenicali non ve le toglie nessuno.Poi non vi interessa la messa, infatti dite che è molto noiosa. Vi interessano solo le cose che avrete- Così ho risposto alla mie care amichette, mamma J J-
Ottima risposta bimba mia!
TI PORTO A GARDLAND,
un bel viaggetto anche a Sirmione,
altro che “comunione”!
Sei fantastica bimba mia, rispettosa,
per nulla invidiosa ( e di cosa poi?)
Le regole del vivere civile sono ben altra cosa!
Quindi dal 30 aprile al 4 maggio
ti porto a fare uno splendido viaggio!
J
Di una cosa sono contentissima: le mie figlie non sono conformiste.
Ogni tanto guardano la TV e sanno criticare i programmi idioti e demenziali.
Di una cosa mi cruccio: sono molto sensibili e forse soffriranno un poco vedendo superficialità, opportunismo e pressappochismo, ma di sicuro saranno forti e sapranno reagire alle varie ottusità!
Rosalba Sgroia
ECCO IL CONSIGLIO CHE HO DATO AD UNA MAMMA PREOCCUPATA.
" ...
Come convincerla ad essere l’unica a non andare al catechismo, a non volere l’abito elegante e l ‘assurda festa della prima comunione? Vorrei evitare posizioni impositive e intransigenti, perchè potrebbero scatenare la reazione contraria.
Grazie per il vostro tempo e cordiali saluti,
Lettera firmata
LA MIA RISPOSTA qui:
http://www.uaar.it/news/2006/10/22/ora-religione-discriminazione-atto/
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lunedì, 21 aprile 2008, 20:21
Ecco perché non sono credente” Il pulcino è cresciuto
Recensione di Rosalba Sgroia

Esporre le proprie ragioni del perché non si aderisce ad una fede, ad una confessione religiosa e non temere eventuali reazioni intimidatorie, fa onore all’autore di questo libro e a tutti coloro che, come lui, esprimono il proprio punto di vista a riguardo. Giancarlo Marchi, lungi dal voler produrre un trattato anticattolico, ha raccontato fatti accaduti vissuti in prima persona e ha esposto “alcune realtà e notizie non certo di prima mano, ma già sapute e risapute da chi le ha volute o le vuole sapere”.
Vivere sulla propria pelle la rigidità dei precetti cattolici impartiti in un collegio salesiano, verso la fine degli anni ’30, ricucire gli strappi laceranti di un’educazione ferrea e coercitiva e poi “denunciare” il proprio sconcerto e dolore, non è impresa facile per nessuno, ma è ancora più difficile farlo in modo lucido, profondamente umano e soprattutto con la dignità di chi non si arrende all’ignavia, all’inerzia mentale, al silenzio.
L’autore, nella prima parte del libro- presentato con la copertina tratta dal n.2/2004 de l’Ateo, dedicato all’Indottrinamento infantile- ci mostra l’insofferenza e la pena vissute quando era uno studente del collegio S.Giuseppe di Modena. Ci racconta, in modo semplice e incisivo, il suo percorso costruito sulle piccole e innocue vendette architettate ai “danni” di quei preti così severi. Un modo per difendersi e per meglio sopportare quel regime di vita in cui l’attenzione principale era quella di vigilare affinché i ragazzi non commettessero “atti impuri”, senza preoccuparsi di tener d’occhio gli adulti in tonaca, attratti da quei ragazzi in erba…, in cui s’impartivano pratiche religiose estenuanti e ripetitive fino allo stordimento, in cui si taceva, per ovvie ragioni, tutta una parte di insegnamento storico- religioso, in cui, insomma, accadevano episodi incresciosi e deleteri per i poveri studenti.
Il Marchi, prosegue raccontando come ha iniziato a cercare spiegazioni sui perché dei danni subiti, su come il sistema ecclesiastico aveva operato per secoli e secoli in questa direzione. Attraverso l’episodio dell’incontro con un Vescovo, avvenuto agli inizi degli anni ’70, affronta argomenti scottanti e si rivolge al prelato con la sincerità di chi vuol capire, senza scagliarsi con odio contro chi crede, ma sicuramente con l’atteggiamento critico e diffidente verso chi ha sempre usato la fede per soggiogare ed esercitare potere. Espone, a tale proposito, anche se dichiaratamente in modo sommario, alcune importanti e controverse questioni storiche, quelle sui sacramenti, sui vari culti mariani, sull’attuale controriforma e sui recenti problemi legati alla bioetica, mostrandosi profondamente indignato per come la Chiesa Cattolica abbia ultimamente edulcorato il proprio catechismo, giustificando cambiamenti che, invece, fino a qualche anno prima, erano impensabili. Perché questo? Se a quei tempi si decantava la giustezza della liturgia, delle imposizioni, degli insegnamenti dottrinali, perché si è avvertita la necessità di cambiarli? Perché i nati nella prima metà del novecento ( e non solo loro, purtroppo!) hanno dovuto subire quei soprusi? Ecco, noi sappiamo perché, e anche il nostro Marchi lo sa. Per questo vuole ribadirlo con questo libro. Un libro di facile lettura, un piccolo e semplice compendio che può essere strumento per chi voglia conoscere alcuni dei misfatti compiuti, in un clima di profonda ignoranza e rassegnazione, dai poteri ecclesiastici; un esempio di come si possa vivere a testa alta, da non credente, in un paesino in cui chi non frequenta la chiesa viene ancora considerato un “diverso”, una persona non perbene…
GIANCARLO MARCHI, “ Ecco perché non sono credente” Il pulcino è cresciuto. Edizioni Il Fiorino 2005 Modena
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postato da rosalbas · permalink
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venerdì, 01 febbraio 2008, 17:17
Cari amici,
sono stata intervistata da Franca Corradini ed eccomi sul sul sito del Sole 24 Ore.
Grazie per l'attenzione
Rosalba Sgroia
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lunedì, 16 aprile 2007, 13:25
PICCHIA LA FIGLIA, NON SA IL CORANO
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Non riusciva a imparare a memoria alcuni versi del Corano. Per questo il padre la picchiava con una scopa e con schiaffi violenti, tutte le volte che, tra le mura di casa, la interrogava sul testo sacro islamico. Lei, undicenne, si sforzava di ripetere quegli insegnamenti senza leggere, “come si conviene a ogni bambino musulmano” le urlava il genitore.
Ma non le riusciva. L’ultima aggressione è stata interrotta dai carabinieri. Il padre, marocchino, è stato condotto in carcere con l’accusa di lesioni aggravate e ripetute. E la piccola ha trovato il coraggio di raccontare al giudice per le indagini preliminari quello che succedeva la sera nel loro appartamento di Faenza.
postato da rosalbas · permalink
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mercoledì, 04 aprile 2007, 20:30
CARISSIMI,
HO RITROVATO NEL WEB UN VIDEO CHE MI RIPRENDE MENTRE INTERVENGO NELLA SECONDA COMMISSIONE DELL'ASSEMBLEA DEI MILLE POST REFERENDARIA DEL 2005.
IN QUELL'OCCASIONE HO RIPROPOSTO LA QUESTIONE DELL'ORA DI RELIGIONE CATTOLICA NELLE SCUOLE E DI COME QUESTA, SPESSO, VIENE USATA PER INDOTTRINARE E NON PER INFORMARE.
SONO PASSATI DUE ANNI ( allora ero più cicciottella e meno abituata a parlare in pubblico, scusate quindi qualche defaillance dovuta all'emozione) E NON E' CAMBIATO NULLA, ANZI, LA SITUAZIONE E' PEGGIORATA, PROVA NE SIANO TUTTE LE LETTERE DI PROTESTA, DI STUDENTI E GENITORI, CHE MI PERVENGONO TUTTI I GIORNI.
VOGLIAMO IGNORARLE? VOGLIAMO NASCONDERE L'EVIDENZA?.
SICURAMENTE IN SEI MINUTI NON HO POTUTO ESAURIRE LA QUESTIONE, MA SPERO DI ESSERE STATA CHIARA.
ECCO QUI POTETE VEDERE IL VIDEO (cliccate sul mio nome)
I documenti audiovideo del sito per essere visti richiedono l'installazione del lettore multimediale RealPlayer, scaricabile gratuitamente da italy.real.com )
INTANTO IO MI PREPARO ALLE FEROCI CRITICHE
PRONTI, PARTENZA...VIA!
-OOO-
BATTERE IL FERRO FINCHE’ E’ CALDO
Libere riflessioni sull’indottrinamento dogmatico nell’età infantile di Rosalba Sgroia
“Maestra, esiste l’inferno? Lo sai che la notte me lo sogno? Poi mi sveglio e ho paura …”
“Tu dici che chiunque può sbagliare; non è vero, Dio non sbaglia mai”
“Ma se Dio è onnipotente perché non fa smettere le cose cattive?”
“È vero che sotto terra c’è il diavolo?”
“Se la teoria dell’evoluzione dice che l’uomo deriva dalla scimmia, allora non siamo tutti figli di Adamo ed Eva!”
CONTINUA A LEGGERE
postato da rosalbasgroia · permalink
· commenti (38)
martedì, 03 aprile 2007, 08:32
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Continua l’attività di aiuto, consulenza e solidarietà per tutti coloro che hanno subito e stanno subendo, nelle scuole italiane, i duri attacchi sferrati dalle diocesi.
Sto rispondendo, infatti, a ritmo sostenuto, in qualità di responsabile del Progetto Ora alternativa, a moltissime lettere di protesta, indicando cosa fare per reagire ai soprusi e alle violazione delle leggi vigenti.
postato da rosalbas · permalink
· commenti (39)
domenica, 07 gennaio 2007, 15:28

Sì, inenarrabili, ma ci provo comunque.
Su questo sito http://www.genitoricattolici.org/
accadono cose...
Dunque, su quel sito, dicevo, accadono cose...
Scusate, il tel...
dicevo, dunque, ehm, ehm...sul sito suddetto accade che...accade che...
ANDATECI E TOCCHERETE CON MANO!
Che ve lo spiego a fare?
Uaaaa e che bellezz!
POVERI FIGLI!
Ed io che scrivo di autonomia, responsabilità, pensiero critico...
POVERI FIGLI!
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· commenti (23)
sabato, 06 gennaio 2007, 10:42
Questo è un post che avevo pubblicato qualche tempo fa. Lo ripropongo perché mi riallaccio al post precedente, sulla violenza ai bambini. La violenza si manifesta sotto tante forme…Buona lettura!
-000-
La nostra società frenetica ci deresponsabilizza e ci fa allontanare da noi stessi, o almeno da ciò che vorremmo essere davvero...e allora ci bombardano o ci bombardiamo di cose da fare, da fare, da fare...ma nessuno ci insegna a pensare, pensare...anche di nulla, del nulla, di niente, del niente, di poco, del poco, di inutile, dell’inutile… ma di ciò che essenzialmente sia PIACEVOLE E CREATIVO...e anche di ciò che potrebbe risultare SPIACEVOLE, ma che comunque caratterizza la nostra condizione…
Nessuno ci insegna a volerci bene! Volersi bene è essenziale per me…E scoprirsi, conoscersi in tutti gli aspetti, è scoprire anche gli altri, amare gli altri.
La noia è il più grande serbatoio di scoperta e di conoscenza...
E mettere un tappo a questa profonda cisterna, sigillandone il contenuto, è chiudere le porte della propria e altrui esistenza.
NON SEI CAPACE
Ti hanno insegnato a volerti bene?
Asfissianti premure
hanno accompagnato
i tuoi giorni…
Nel tuo piatto
erano più d’una le posate
che sminuzzavano il cibo
e cento mani
provavano il “gusto”
ad imboccarti…
Da solo non eri capace.
Hanno pianificato i tuoi giochi,
robot, luci elettroniche,
con “l’amorevole” presenza
di chi t’indicava cosa fare,
cosa era più giusto pensare…
Da solo non eri capace.
Al mattino, senza sapere come,
eri già pulito, stirato, profumato,
“sorvegliato”
fin sotto al portone di scuola.
Arrivato a casa
l’aiuto era tentacolare,
il tuo cappotto
si sfilava come per incanto.
Da solo non eri capace
Poi la palestra, la piscina,
la dottrina!
Tempo sottratto alla tua fantasia,
all’incontro con te stesso.
Di stare solo non eri capace.
Non serviva piangere
per dimostrare a te stesso
di saper affrontare
la sfida della conquista.
Il pianto era solo un capriccio.
Ti hanno preservato dal dolore,
negandoti il diritto
di elaborare una perdita.
Ma di morti ne hai viste,
violenze virtuali e reali,
brutali,senza senso,
…lasciandoti solo.
Ti hanno voluto mediocre,
senza emozioni
e ogni tua ambizione
soffocato.
Hanno pilotato le tue scelte
“per un futuro migliore!”
E la noia ti mangia vivo,
ti corrode e ti spaventa.
Ti hanno tolto il gusto
di creare i tuoi sogni,
di poterli realizzare
con lo slancio vitale
che solo un bambino può avere.
Il bambino che non sei mai stato…
Rosalba Sgroia
Da Nero assenso
Fabio Croce ed.

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martedì, 26 dicembre 2006, 18:09
 

Da " IL RITORNO DI DIO" di Marco Politi, Mondadori, pag 429. Recensito da me sul num .1/2005 (37) de L'ATEO
"Dobbiamo rivedere anzitutto la struttura dell'iniziazione cristiana dei fanciulli. Il fanciullo che viene al catechismo e chiede di ricevere i sacramenti(...) si presenta sempre più spesso senza sapere nulla di Gesù, nulla del mistero della trinità, senza mai aver fatto il segno della croce. (...) Occorre evangelizzarlo prima di proporgli il cammino della catechesi..."
Mons. Adriano Caprioli, vescovo di Reggio Emilia, che, qualche tempo fa, in un'assemblea dell'episcopato, ha evocato la difficoltà della Chiesa a mantenere il rapporto con le nuove generazioni...
Quindi, è chiaro che la preparazione debba iniziare nelle scuole statali...dalla materna...
E allora CEI e Governi di turno si sono messi a tavolino per imbastire un bel progettone rievangelizzatore attraverso la pressante marcatura del territorio ( crocefissi, stazioni dedicate ai papi ecc..., padri pii, madonne) e l'inserimento di personale "specializzato" in fede cattolica nelle scuola statali, nei consultori, nelle carceri, nel Parlamento...Ed è spiegato anche nel libro suddetto!
UN BEL PROGETTONE RIEVANGELIZZATORE
CHE SERVE A MANTENERE IL CONTROLLO SOCIALE E QUINDI IL TACITO ASSENSO DEI FEDELI. ASSENSO CHE NON VA AD INTACCARE IL PATRIMONIO ECONOMICO, QUELLO CHE SERVE PER...MANTENERE GI EVANGELIZZATORI.
A SPESE NOSTRE,
e non del VATICANO,
ANCHE DI CHI NON VUOLE USUFRUIRE DEI LORO "SERVIZI" E..."SUGGERIMENTI"
Certo, questa è la laicità che vogliono loro!
Essere OVUNQUE e COMUNQUE!
LEGGETE QUESTO MESSAGGIO DELLA CEI:
LA PRESIDENZA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
ORA DI RELIGIONE: TERRENO FERTILE SU CUI COSTRUIRE SALDE IDENTITA'
http://www.diocesiverona.it/cnt/cmm/cmm_page.asp?IDDocumento=12469

NOI SCEGLIAMO ALTRO!
CLICCA SU
http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/
o su www.uaar.it
-ooo-
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· commenti (39)
mercoledì, 15 novembre 2006, 07:09

Dal sito www.uaar.it
ULTIMISSIME di Raffaele Carcano e Barbara Monea
E’ uscito il nuovo numero della rivista L’Ateo, n. 6/2006 (47).
Disponibile a questo link l’elenco dei titoli degli argomenti trattati.
Sottolineo, tra gli altri, un articolo sull’ora alternativa di Rosalba Sgroia, curatrice di una sezione sul nostro sito e responsabile del Progetto Ora Alternativa, e un altro scritto dal giudice Luigi Tosti: “Perchè mi riesce impossibile credere nell’esistenza di Dio”
[…] Ad esempio, alla domanda «Chi è che fa volare le balene nel cielo?» solo gli Iddioti (neologismo che mi permetto di mutuare dal matematico prof. Piergiorgio Odifreddi) potrebbero scervellarsi per cercare di fornire le generalità di «Colui che fa volare le balene»; i sani di mente, al contrario, risponderebbero senza alcuna esitazione: «Nessuno!». […]
Il testo integrale di questo articolo può essere letto sul nostro sito.
La rivista, dal rilevante ( si fa per dire ) prezzo (ben 2,80€), puo’ essere acquistata in numerose librerie.
PER VEDERE LA COPERTINA CLICCA QUI
http://www.uaar.it/uaar/ateo/
Un esempio di scuola laica...
http://www.ilvolterino.com/dblog/articolo.asp?articolo=243

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