Chi Sono
Blogger: rosalbas
La realtà a volte è sottosopra. Occorre cambiare spesso prospettiva per capirla, senza stravolgerla.

Chi sono è scritto nei miei post. ( vedi 1° tag- Categorie)

La trasparenza è l'essere visibili senza apparire. E' semplicemente essere ciò che si è.

Amo insegnare e lo faccio per campare, amo imparare e lo faccio per vivere.

Accendi la tua ragione e mettila a confronto con le tue emozioni. Raggiungi l'equilibrio e modulalo nel percorso della tua vita.

La mente aperta è pronta ai cambiamenti, la mente chiusa vive nella tradizione... La mente aperta sa modulare cambiamento e tradizione, la mente chiusa rifiuta ogni novità perché potrebbe scardinare il lucchetto degli arcaici scrigni.

La mente aperta è dubbiosa, quella chiusa è monolitica e inamovibile.

Si sta sempre su una corda con le braccia dischiuse, con gli orizzonti aperti al generale e la mente attenta al particolare! :-) La vita ondeggia e meno male!

Rosalba Sgroia

Dimenticavo: Sono sentimentalmente impegnata :-)

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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.

«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»

(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)

“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”

(Gaetano Salvemini)

Domanda: Cosa c'è dopo la vita?

Risposta: I fianchi.
sabato, 19 aprile 2008, 19:02
Archiviato da rosalbas in: amore, poesie varie, poesie d amore

E di me, e di te

 

E di me

resterà una traccia.

La zolla di terra

segnata sul petto

che carne di sale

si piega al vento

colmata d’amore

vestita di seta

sofferta e segreta

si posa sul seno.

Traccia d’aria

respiro innocente

il volto, la mente.

---- 

E di te

resterà l’odore

che spezza i ricordi

che adorna le sere.

Rumori di sogni

canzoni e chimere.

Rugiada d’ambra

soffuse stagioni

rincorrono lune

e s’alzano in volo.

E di me

E di te

Resteranno le nostre mani

E parleranno ancora.

 

Rosalba Sgroia

 

2007

 Oslo parco Vigeland

Foto Rosalba Sgroia

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mercoledì, 06 giugno 2007, 16:00
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

Cari amici,

la poesia a volte irrompe nei momenti inaspettati. Ci si ritrova nudi e fragili. Sono momenti che scandiscono i giorni. Ho voglia di poesia.

In questa c'è la forza inespressa di un amore che nasce e che subito può finire, perché così è...  L'amore è una nuvola gravida di pioggia che a volte non scroscia. E resta lì, a lungo. Si sposterà su altri lidi e lì, libererà la sua potenza, ma...nulla, sto farneticando. Non so.

Pensieri, pensieri, attaccati al reale sul viale dei sogni.

Sogni a venire.

Mio perduto amore

 

Cerco di non pensare

ma come non avere

per te questo dolore

che si frantuma

nella notte

Come non pensare

ai nostri desideri

che si accarezzavano

da tempo immemore

Come non pensare

alla nostra voce

lontana e rarefatta

che si avvicinava

per parlare d’amore

Come non pensare

alle giornate da srotolare

come nastri al vento

Come non pensare

ai tappeti di viole

da consumare sui nostri passi

solitari e fuggenti.

Come non pensare

ai nostri sentimenti

trafitti all’alba

Come non pensare

a questa nostra vita

che ci strappa gli occhi

la mente e il cuore.

Come non pensare

alle tue mani perse

a cercare le mie.

Come non pensare

al tormento del piacere

sottratto al grigiore

del non lasciarsi andare

Come non pensare

ai tragitti del tempo

che segnavano sorrisi

appesi ai vagoni di un treno.

Come non pensare

alle lacrime che irrompono

nel buio delle nostre coscienze

Come non pensare

che sta cadendo il sole

Come non pensare

che nulla più potrà fiorire

Come non pensare

alle corse sul mare

che sta ad aspettare.

Meglio non pensare

che il sogno non sia reale.

Attendo in silenzio

non so neanche cosa

e stacco il pensiero

poggiandolo sul grembo

di una goccia d’acqua

quella che si posa

lacrima di sale

che laverà la traccia

e la condurrà lontano.

Mio perduto amore.

Perduto o trovato?

-ooo-

Rosalba Sgroia

2007

 

 

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lunedì, 19 febbraio 2007, 22:27
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

UNA POESIA PER  GLI AMORI IMPOSSIBILI.

-ooo-

Stelle oscure

 

 

Io, acqua sorgiva

 ho spento le braci

fuggendo,

levigando pietre,

solcando la terra.

Tristezze sparse

a tratti

e ne farò cristalli.

Cristalli che s'infrangono

sulle parole vuote

spettri immateriali

ali senza vita.

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lunedì, 22 gennaio 2007, 16:35
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

Rosalba 21 genn 2007Ros 21/01/07 

Unica via…poesia

 

 

Giunto sin qui

senza sapere come.

Caldo e suadente

mi appare vento

e stende il suo manto

che dona  pace

e tormento.

Strappa il velo del pianto

simula sguardo felino

ama la luna ridente

stacca le fronde dei solchi

che tanto hanno  detto

e patito dolore.

Suono nella sera affranto

mi pare di avere la mano

che stringe e comincia

a parlare al mio mondo.

La stretta vitale che agguanta

e non molla il mio sole

che dona colore

nell’arco del cielo.

Unica via

stasera per dirti

questa meraviglia che arde.

Rosalba Sgroia

 

22 genn.2007

 -ooo-

E ANCHE L'AMORE PER I FIGLI E' LIBERO E RENDE LIBERI.

Libertà, autonomia, responsabilità.

Clicca qui  

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lunedì, 30 ottobre 2006, 20:20
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

Ma sì, sì…ci sono persone che hanno un fascino strano. Persone che riescono ad evocare

silenzi negli spazi di ciò che ci anima. Hanno occhi come pietre di acqua e sale, che dissetano

e lasciano l’arsura. E l’incanto dello sguardo non ha confini, ci attrae e ci riconduce a ripercorrere

quei sentieri oscurati, ma vivi e presenti.

Luce che ristora e fa arrossire.

Scritta mentre ascoltavo la “Valse triste” di Sibelius.

 

 

OPERA D’ARTE

 

L'eleganza dei tuoi occhi

si dipinge di luce fluente

quando lo sguardo mio

si fa carezza e ti raggiunge.

 

L'incanto dei miei occhi

si nutre dei riflessi che ridoni

e s'anima la danza

di tinte, di suoni.

 

Ora si ferma il mondo.

 

E' un'opera d'arte

che sfugge alla tela.

 

***

 

Rosalba Sgroia

 

 

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martedì, 13 giugno 2006, 12:29
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

secinaro:oltre lo sguardoCARI AMICI,

MI SONO RILASSATA IN QUESTI GIORNI.

NON MI VA MOLTO DI LEGGERE I GIORNALI.

 SI, LO AMMETTO.

 NON MI VA DI PARLARE DI POLITICA.

 SI, LO AMMETTO.

MI CAPITA DI PENSARE ALL’AMORE.

 SI, LO AMMETTO.

MA QUANDO PENSO ALL’AMORE…MI VIENE DA SCRIVERE QUESTO, COSI, DI GETTO:

 

 Quando penso all'amore...

Sento che questa sera leggera mi accoglie come se fossi un piccolo fiore di campo nelle mani di un bimbo e sento la fitta nebbia nascondersi nelle pieghe della mano…e gli occhi chiusi a fessura che guardano lontano mi paiono dire …là c’è il mare e le nuvole che corrono veloci e tutto s’immerge, tutto s’incammina verso il deserto delle mie speranze.

Navigano dune di memorie mai sopite, ma sempre in movimento sempre fluttuanti andando serene nelle onde del vento…e penso ai respiri delle estati di fuoco quando i vestiti si attaccavano alla pelle e l’aria si addensava intorno a quelle stelle che mi sembravano occhi d’amante, dalle sfere tremule e gioconde. Nascostamente la mia risata si spandeva nell’aria quasi a voler fermare l’atmosfera che correva e si posava su quegli occhi festosi e stanchi di gioie improvvise. Immaginavo le calde serate d’oriente quando il cielo si contraeva tra nubi repentine e cariche di rugiada violenta che s’abbatteva funesta sulla terra e ricopriva le zone dei prati verdi di cascate d’argento.

Cosa è l’amore…se non il desiderio di corpi che si cercano. Null’altro. Solo questo… e il resto è tutto un ricamo mentale che cerca di abbellire i contorni degli spazi vuoti, tra un contatto e l’altro.

 

Rosalba Sgroia

giugno 2006

 

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lunedì, 27 marzo 2006, 08:40
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

LETTERA D' AMORE DEDICATA A CHI SI AMA, A CHI NON HA IL CORAGGIO DI DIRLO, A CHI NON VERREBBE MAI IN MENTE DI DIRLO, A CHI SOGNA QUALCUNO A CUI DIRLO…

“E'  forte il potere che tu hai su di me . Sei un adorabile folle che mi toglie il sonno senza far nulla, ma  per il solo fatto di esistere...La mia insonnia si nutre di te e dei tuoi segni bizzarri. La tua leggera follia mi fa compagnia e si specchia nella mia.

E' una sensazione strana. Impalpabile inquietudine che mi dà la scossa e anche il fatto che te lo devo scrivere è più forte di qualsiasi barriera.

Questo mi rende libera e inchiodata, sicura e dubbiosa, tenace e fragile. Sorriderai per ciò che scrivo e allora fallo di gusto e poi assapora, accendi quegli occhi che scintillano di luce, una luce che penetra e si spinge oltre, che si allontana per raggiungere dimensioni che sfuggono ai miei sensi e alla mia ragione.

Non sei, sì, non sarai mai, ma esisti come un’ombra e come un’orma imprimi la mia carne bianca e inesistente, ma ancor di più la mia mente e la fai roteare, rimbalzare, cadere, allontanare, avvicinare, distendere, contrarre…

Sei un sottile  e continuo fuoco che non riposa, che non dà pace, ma che percorre i pendii della mia memoria e del mio presente.

Sei fuoco e acqua contemporaneamente. Mi costringi a guardarti e a cercarti e non sai di farlo. Ed è una remota immagine che riaffiora, una figura che vidi un tempo lontano.

Sei sempre vissuto in me perché somigli ai miei sogni ricorrenti, quelli che mi fanno camminare al buio e rasentare pareti rupestri senza il timore di cadere nel baratro.

Quei sogni che ti fanno sentire il cuore nelle tempie, quei sogni che ti fanno volteggiare in una danza a spirale e in sospensione.

E ti possiedo comunque, nell’assenza, come una parte di me, quella più folle, che tu  lo sappia o no, che tu lo voglia o no.  Comunque e dovunque sia il tuo cammino, il tuo sito, il tuo giaciglio, il tuo nascondiglio, lontano dalla mia  inconsistente e vacua presenza, restano tra le mie pareti disadorne, fredde, ma bollenti del tuo fuoco che catturo e conservo nel punto più profondo della mia vita.

E ti raggiungerò anche se non te ne accorgerai e sarà un’ala il mio pensiero”.

Ala notturna il mio pensiero

Prima di addormentarti,

mentre starai per chiudere gli occhi

-mandorle nere e pungenti d'amore-

si nasconderà, in tutti i colori del buio,

un pensiero ricorrente,

che a spirale ti condurrà lontano.

Ti volterai  felino,

lo scaccerai, lo bloccherai

e ne devierai il corso.

Ti seguirà un suono dolce e argentino,

solleticherà le tue labbra

e le dischiuderà in un gemito profondo.

Ed io, custode di quella melodia

saprò tendere l’arco e stilettare

lontano lontano un richiamo.

Resterà lì, sospeso in un punto,

in un luogo dove alberga l’assenza.

Durerà una notte o una vita,

sarà tremendamente chiaro

e, di qua, il mio candore ti confonderà

senza toccarti.

Ala notturna il mio pensiero

sui tuoi neri occhi, pungenti d’amore.

Rosalba Sgroia 2005

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martedì, 21 marzo 2006, 14:45
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

 Il corpo di una donna  

Il corpo di una donna giace  

tra due sonni di un uomo,

tra un progetto ed un’azione audace.

Della passione, l’ardito, non ode il suono

e riposa le membra sue sfiancate

su di un letto che ne diventa il trono.

Per lui è una storia a puntate,

una sosta senza troppa importanza,

le sue idee sono altrove proiettate.

Per lei solo il silenzio della stanza,

l’emozioni riposte in un cantuccio,

attenta a non ferir tale baldanza.

In lui non si profila nessun cruccio,

è sicuro, dorme come un bimbo.

E lei indugia, s’emoziona. -Meglio se taccio!-  

R.S.2000  

Mi aggancio agli ultimi commenti del post precedente…Vediamo se l’argomento tira J !  

Premetto che questa poesia ( e anche “Noi, donne nuove” del post precedente) l’ho scritta dopo aver letto il libro “Antigua, vita mia” di  Marcela Serrano, sulla scia di ciò che lei descriveva e anche  pensando a me qualche anno fa…data la similitudine, con le mie esperienze, che ne usciva fuori.

Come si cambia, come cambiano le cose…per fortuna! Come sono cambiate le donne? E gli uomini? Penso che ci sia molto di cui discutere, o no? Io, comunque, non sono per la demarcazione netta tra i due sessi, come ho già scritto in precedenza. Molto è dovuto al tipo di  educazione, di cultura…Mi pare che  molte delle donne e degli uomini di oggi dimostrino proprio questo. Sapete che questi cambiamenti sono evidentissimi nei cuccioli d’uomo? Tra i miei alunni, noto proprio che i “maschietti” hanno capacità introspettive non indifferenti; le bimbe rivelano, invece, la parte più esteriore. Una volta ho dovuto calmare Michele. Piangeva disperatamente perché Eleonora lo aveva rifiutato in modo sgarbato. Subito dopo scrisse una poesia stupenda dedicandola alla bimba, nonostante il suo rifiuto… E non è stato un caso isolato.

Ma ora mi fermo…A voi la parola.

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domenica, 12 marzo 2006, 13:12
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

amore

 

 

 

 Amore, piccola goccia che diventa mare.

Abbiamo parlato di matrimoni falliti, di tradimenti, di quei poteri che invocano il soprannaturale per imporre dogmi e schemi di vita, per  gestire il pubblico e il privato ed ora una poesia d’amore, questo sconosciuto, un sentimento anche questo spesso ingabbiato e mortificato dall’idea del possesso… Amore, piccola goccia che diventa mare.

Campi d’amore

Conosco quel luogo…

Lago d’argento e rovi,

pacata e smaniosa terra di fuoco,

dove le alture

smarriscono tra dense nebbie,

dove gli abissi incontrano le stelle,

dove l’assenza non chiama la paura,

ma sul suo dorso erge il  desiderio…

Conosco quel tempo che, tacito, fugge

e fa tremar la pelle,

ai margini di lacrime e sorrisi…

E’ lì che puoi trovarmi.

Luogo di fasti e di rovine,

in sconfinati campi di luce

nelle pendenti fronde d’alberi soli,

nelle stille di brina

che discendono stanche

da foglie tremanti,

tra i rigagnoli

che fendono l’arida terra,

nell’ugola di usignoli spensierati,

nel vigoroso e secolare arbusto

vissuto tra i segreti

di perduti amanti…

E’ lì che indugio, è lì che scruto.

E’ lì che dovrai cercarmi

o morirò per sempre…

Rosalba Sgroia

Da “Dove va la poesia?” Carello ed. 

 

 

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domenica, 19 febbraio 2006, 00:26
Archiviato da rosalbas in: poesie d amore

Foto di Pino Iandolo   Dune solitarie

dune solitarie

 

Giorno muto

Ormeggia le tue vele,

annusa il respiro del vento

e ascolta il mio silenzio.

Le mie dune solitarie

dormono notti lunari di pace.

L’orizzonte ondulato d’azzurro

sfuma la nebbia

e s’ode solo il richiamo </