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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
Home » scuola laicaTag correlati: ora di religione, discriminazioni, laicita, ora alternativa, indottrinamento infantile, scuola pubblica, ingerenze vaticane, scienza, uaar, emozioni, religione, scuola laica scuola pubblica, scuola statale, diritti umani, precetti pasquali
giovedì, 05 giugno 2008, 14:08
UNA MATERIA FACOLTATIVA CHE LA FA DA PADRONA...
Ricevo questo comunicato e lo pubblico affinché si conoscano queste manovre inique e discriminanti.
Rosalba Sgroia
Ora alternativa- Ora di religione Approfondimenti
Progetto ora alternativa ( Vademecum, normativa, lettere ecc)
-ooo-
Voto del docente di religione cattolica nello scrutinio per l'ammissione.
L' Associazione Nazionale "Per la Scuola della Repubblica" esprime sconcerto e preoccupazione nei confronti di un documento prodotto dall'ANDIS (Assoc.Naz. Dirigenti Scolastici) in merito alla CM. 32 del 14 marzo scorso "Scrutini ed esami a conclusione del primo ciclo di istruzione".
Il contenuto del documento è emerso all'evidenza dell'opinione pubblica soltanto recentemente, in occasione degli scrutini per l'ammissione degli alunni ai previsti esami che si svolgeranno nei prossimi giorni.
Il punto che solleva la nostra viva protesta riguarda la considerazione del voto del docente di religione cattolica nello scrutinio per l'ammissione..
Recita a questo proposito il documento dell'ANDIS " Il docente di religione vota e se questo voto è determinante per l'ammissione, o la non ammissione, deve essere motivato per iscritto nel verbale. Lo stesso trattamento non è previsto per chi non si avvale dell'insegnamento della religione cattolica".
Viene così completamente snaturato il principio affermato nella revisione dell'Intesa (DPR 202/90) cui la stessa ANDIS peraltro dichiara di riferirsi (!): "Nello scrutinio finale, nel caso in cui la normativa statale richieda una deliberazione da adottarsi a maggioranza, il voto espresso dall'insegnante di religione cattolica, se determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale".
Il motivo per il quale è stata introdotta nell'Intesa tra Governo italiano e CEI la clausola citata è ben evidente.
La scelta se avvalersi o non avvalersi dell'irc non può avere in alcun caso effetti discriminanti (art. 9 del Nuovo Concordato).
Pertanto il docente di religione cattolica ha diritto ad esprimere il proprio giudizio nel verbale, ma il suo voto - se determinante - non può valere nel computo dei voti espressi dal Consiglio di classe determinando l' ammissione o la non ammissione dell' alunno/a che si avvale dell'irc.
L'Associazione "Per la scuola della Repubblica" invita tutti coloro che siano a conoscenza di casi di palese illegittimità (= alunni ammessi, o non ammessi, col voto determinante del suddetto docente) a denunciare la circostanza, non consentendo lo svolgimento di esami che potrebbero comunque essere impugnati nelle sedi legali.
Roma 4 giugno 2008
Comitato "Per la scuola della Repubblica" associazione onlus –
Sede legale via La Marmora 26 50121, Firenze; operativa via Papiniano 38, 00136 Roma,
amministrativa via G. Venezian 3, 40121 Bologna. (c/c postale 23452543)
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giovedì, 29 maggio 2008, 17:13
AUDIO ( e breve frame video) DEL DIBATTITO TENUTOSI A MILANO, A "LA SCIGHERA", SULL'ORA ALTERNATIVA.
*************
POTRETE ASCOLTARE IL DIBATTITO
REGISTRATO DA RADIO BANDITA.
AUDIO Prima parte
AUDIO Seconda parte
___
VEDI altre immagini QUI
Ne parliamo con Rosalba Sgroia, insegnante, responsabile del Progetto Ora Alternativa dell' UAAR (Unione degli atei degli agnostici e razionalisti) e Adele Orioli, responsabile nazionale iniziative giuridiche UAAR. E con un intervento telefonico di Curzio Maltese, giornalista de La repubblica e autore di "La questua - quanto costa la chiesa agli italiani".
Conducono Helga Bernardini e Oscar Agostoni
Lo scrittore cattolico,Vittorio Messori, dixit: "Fosse per me cancellerei un vecchio relitto concordatario come l'attuale ora di religione. In una prospettiva cattolica la formazione religiosa può essere solo una catechesi e nelle scuole statali, che sono pagate da tutti, non si può e non si deve insegnare il catechismo. Lo facciano le parrocchie a spese dei fedeli~ Perciò ritiriamo i professori di religione dalle scuole pubbliche e assumiamoli nelle parrocchie tassandoci noi credenti". ( Articolo di Curzio Maltese)"
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mercoledì, 28 maggio 2008, 09:36
EDUCAZIONE SESSUALE NELLE SCUOLE MEDIE. FIRMA ANCHE TU!
Ricevo questa lettera e accolgo l'appello. Ho firmato, ovviamente!
R.S.
Carissime amiche e carissimi amici,
vi chiediamo di firmare ed aiutarci a divulgare (attraverso amici, blog, siti...) un Appello al Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini per l’introduzione, nelle Scuole Medie italiane, dell’Educazione sessuale.
Vi preghiamo di visitare il nostro blog e di andare la link dell’appello ( http://www.petitiononline.com/Scuola/petition.html ) per leggerlo ed, eventualmente, firmarlo. Speriamo di poter accendere un cerino che porti luce al tema della prevenzione in un’epoca sempre più volta ad occuparsi della repressione.
Speriamo vorrete aiutarci e fare rete. Saremo liete di pubblicare i vostri pensieri e commenti a riguardo.
Un caro saluto e arrivederci sul blog!
Paola, Marina e la Redazione
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redazione@parimerito.com
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giovedì, 22 maggio 2008, 19:19
Cari amici,
sono stata invitata a partecipare, come relatrice,in quanto responsabile UAAR del Progetto Ora Alternativa, all'incontro/dibattito che si terrà sabato 24 maggio a Milano, presso il Circolo ARCI La Scighera in Via Candiani 131 - Quartiere Bovisa - Il dibattito sarà registrato.
Se vi interessa l'argomento e se siete di quelle zone...vi aspetto!
(Intanto potete ascoltare un programma a Radio1 , Inviato Speciale,in cui sono stata intervistata anche io e che tratta , appunto di Ora alternativa e i problemi che si incontrano nelle Scuole italiane.)
Rosalba Sgroia
Non avrai altro Oblio all’ infuori di me
h 17.00: incontro-dibattito
Ora di religione e scuola pubblica. Siamo davvero liberi di scegliere?
I casi di violazione del diritto all’ “ora alternativa” sono in vertiginoso aumento. Nonostante quanto garantito dalla Costituzione e dalle leggi italiane, accade sempre più spesso che l’insegnamento della religione cattolica venga imposto, o che la scelta dell’ “ora alternativa” generi discriminazioni e mortificazioni fin dalla scuola materna. Come tutelarsi e come tutelare i nostri figli? Ne parliamo con Rosalba Sgroia, insegnante, responsabile del Progetto Ora Alternativa dell’UAAR (Unione degli atei degli agnostici e razionalisti) e Adele Orioli, responsabile nazionale iniziative giuridiche UAAR.
Venite pure con i vostri figli: la Scighera l’ora alternativa la fa davvero! In contemporanea all’incontro si terranno animazioni e laboratori per bambini/e.
Per avere ulteriori notizie su Ora di religione e ora alternativa
h 21.00 presentazione-funzione semiseria
Il libro sacro del prodigioso spaghetto volante
(di Bobby Henderson, ed. Mondadori)
Radiospettacolo condotto da Marcolfo e Giucas (Radio Bandita)
Nel giugno del 2005 Bobby Henderson scrisse una lettera al consiglio d’istruzione del Kansas per dare una adeguata risposta alla surreale decisione di insegnare il creazionismo nelle ore di scienza. La sua richiesta era sensata: che al Pastafarianesimo fosse data la stessa importanza delle altre religioni nell’ insegnamento. Da allora lo Spaghetto Volante, Dio dei Pastafariani, è diventato un simbolo di culto per gli ironici e miscredenti navigatori del web. In questa serata scopriremo le supreme verita’ del nostro Prodigioso Spaghetto Volante.
A seguire: Festa Pastafariana
Per partecipare alla funzione è caldamente consigliato il costume da pirata.
In principio era il verbo, e il verbo era Arrrrgh!” Piratico 13,7
Mangiate in pace…
Ingresso libero con tessera Arci
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giovedì, 15 maggio 2008, 14:19
GLI ULTIMI COLPI (BASSI- direi infimi) DI FIORONI IN ATTESA DELLE MAZZATE DELLA GELMINI.
La CEI propone cambiamenti e nuovi contenuti per l'IRC e chiede pesanti modifiche alle Indicazioni nazionali fortemente limitative della laicità della scuola. Ecco il documento.
Signori, siamo veramente arrivati al capolinea. La proposta CEI, accettata da Foroni è davvero un colpo di cannone, uno schiaffo al buon senso e al rispetto per chi pensa e vuole pensarla in modo diverso.
Riporto qui i passi salienti:
- la CEI si propone esplicitamente, nell'allegato 2, di andare oltre il proprio mandato, relativo agli obiettivi e traguardi IRC, e di integrare il testo introduttivo per "rendere più evidente l'apertura alla dimensione religiosa e gli agganci alla religione cattolica in riferimento al patrimonio storico e culturale del popolo italiano". I valori di riferimento per tutti in una scuola laica come è la nostra sono quelli costituzionali e non è compito della scuola aprire alla dimensione religiosa che, in una società a carattere sempre più multiculturale, rappresenta una dimensione rispetto alla quale esistono orientamenti e sensibilità diverse, tutte da rispettare profondamente. Semmai il problema è quello di affrontare nella scuola la storia delle religioni come un patrimonio culturale importante per la formazione culturale degli studenti, ma è evidente che ciò richiede che il problema venga affrontato in tutt’altra luce che il primato di una religione sulle altre.
- sempre nell'allegato 2, la CEI propone di integrare la religione cattolica fra le aree disciplinari collocandola in quella linguistico-artistico-espressiva, come naturale esplicitazione di una dimensione implicita di quell'area. Mediante questa affermazione la CEI rivendica l'inserimento in modo integrato ed organico, nel testo delle Indicazioni per il curricolo, di osservazioni e indicazioni sul valore della dimensione religiosa cattolica, che in questo modo rivolge a tutti – quindi superando gli stessi vincoli contenuti nel Concordato – attribuendole un carattere valoriale di base.
- l'allegato 1, infatti, richiama la necessità di offrire a tutti l'IRC "in quanto opportunità preziosa per la conoscenza del cristianesimo, come radice di tanta parte della cultura italiana ed europea", IRC che si offre "come preziosa opportunità per l'elaborazione di attività interdisciplinari, per proporre percorsi di sintesi che, da una peculiare angolatura, aiutino gli allievi a costruire mappe culturali in grado di ricomporre nella loro mente una comprensione sapienziale e unitaria della realtà".
SEMPRE PEGGIO, E NEANCHE POSSIAMO SPERARE IN PROSPETTIVE POLITICHE MIGLIORI!
Eh SI, GLI ULTIMI COLPI BASSI DI UN MINISTRO "ALLA FRUTTA". IL GUAIO E' CHE ANCHE NOI SIAMO NEL BICCHIERE DELLA MACEDONIA! 
Questo, però, non significa abbandonare il progetto laico di resistenza al potere clericalconfessionale, ANZI!
Rosalba Sgroia
resp. progetto ora alternativa
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venerdì, 01 febbraio 2008, 17:17
Cari amici,
sono stata intervistata da Franca Corradini ed eccomi sul sul sito del Sole 24 Ore.
Grazie per l'attenzione
Rosalba Sgroia
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martedì, 08 gennaio 2008, 12:57
ORA DI RELIGIONE:ATTENTI A QUELLA SCELTA!
Questo post interessa coloro che non hanno intenzione di frequentare l’ora di religione cattolica.
Si ricorda che occorre attivarsi in tempo (entro il 30 gennaio, come stabilito dalla circolare del Ministero) , affinché si indichino esattamente le proprie scelte, tra le quattro opzioni previste dalla normativa vigente.
Nella suddetta circolare è precisato quanto segue:
12. Insegnamento della religione cattolica
Al momento dell’iscrizione le famiglie degli alunni esercitano la facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. L’esercizio di tale facoltà si attua mediante la compilazione di apposita richiesta, secondo il modello D allegato. La scelta ha valore per l’intero ciclo di studi e, comunque, in tutti i casi in cui sia prevista l'iscrizione d'ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo.
La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica è, altresì, esercitata dallo studente, se maggiorenne o se frequentante istituti di istruzione secondaria di II grado.
La scelta alternativa all’insegnamento della religione cattolica trova, invece, concreta attuazione nell'opzione di diverse possibili attività:
• attività didattiche e formative;
• attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente;
• libera attività di studio e/o di ricerca individuale senza assistenza di personale docente;
• uscita dalla scuola.
La scelta specifica di attività alternative, operata mediante l’allegato mod. E all’inizio delle lezioni, ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce.
Pur essendo prevista la distribuzione dei moduli, non sempre vengono specificate le scelte possibili, tanto da creare molta confusione nell’utenza.
In questo anno ci sono pervenute centinaia di lettere di genitori e studenti che hanno avuto moltissimi problemi in proposito e quindi è bene sapere come comportarsi.
E’ infatti importantissimo avere le idee chiare sulla normativa vigente, sulle reali possibilità opzionali che i cittadini hanno per non essere cooptati in modo coatto e subdolo a frequentare un insegnamento non aderente ai proprio principi. Purtroppo nell’attuale ordinamento scolastico sono presenti situazioni in contrasto con quello che deve essere lo spirito laico e democratico della scuola pubblica moderna e questa situazione di disagio e vuoto normativo ci viene quotidianamente segnalata da moltissime persone.
Ricordiamo inoltre che:
-la scelta può cambiare di anno in anno ma non è possibile cambiare nell’anno in corso, per non creare problemi di organizzazione della didattica.
- la scuola deve comunicare ai genitori l’offerta educativa e le modalità organizzative delle attività previste per i non avvalentisi.
- deve garantire l’attività alternativa che i genitori hanno scelto liberamente sul modulo a loro consegnato.
Ulteriori importanti informazioni sono presenti nella sezione Vademecum del sito www.oraalternativa.it
Prof. Rosalba Sgroia
Responsabile UAAR Progetto Ora Alternativa
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mercoledì, 10 ottobre 2007, 16:20
IL VESCOVO DI PADOVA CI PROVA...IN APERTO CONTRASTO CON LE LEGGI ITALIANE
È in visita pastorale nel suo vicariato. E, perché no, farà un saltino anche nelle scuole pubbliche, con lo scopo dichiarato di «esortare alla fede e alla vita cristiana» gli studenti. Il pro-gramma del vescovo di Padova, in tournée nel vicariato di Teolo all’interno della sua diocesi, è stato pubblicato tempo fa e prevede, senza nessuna ombra di vergogna, un certo numero di incontri con i bambini e i ragazzi delle scuole pubbliche del territorio. Il tutto in aperto contrasto con leggi, sentenze di tribunali, intese con le confessioni religiose di minoranza e, più semplicemente, con la Costituzione e il principio di laicità dello Stato.
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mercoledì, 10 ottobre 2007, 10:34
COLPISCE NEL SEGNO LA DIFFIDA DELL'UAAR CONTRO LA CONFESSIONALIZZAZIONE DELLE SCUOLE DEL CENTRO STORICO A ROMA
Ha avuto successo la diffida inviata dall'UAAR a una scuola romana, scuola che intendeva far partecipare una sua classe (in orario di lezione) alla manifestazione "Gesù al centro", organizzata dalla diocesi di Roma.
La scuola ha dovuto telefonare agli studenti il giorno prima per informarli dell'annullamento dell'iniziativa.
VAI ALLE NOTIZIE CORRELATE
Ora l'UAAR, diventata Associazione di Promozione sociale, si fa sentire per far rispettare la legalità di uno Stato Laico. 
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domenica, 23 settembre 2007, 15:35
Ed ecco che l'UAAR continua a farsi sentire.
In Italia capita anche questo. Quando Letizia Moratti inviò a tutte le scuole una circolare per far esporre il crocifisso, l’UAAR presentò ricorso straordinario. Un parere del Consiglio di Stato del 15 febbraio 2006 diede ragione alla Moratti: per opporvisi, l’UAAR deve però attendere che il ministero della Pubblica Istruzione lo adotti. Cosa che il ministero non ha ancora fatto, passati quasi venti mesi: bizantismi filoclericali, o semplice inefficienza? L’UAAR ha ora inviato una nuova diffida, il cui testo è disponibile sul nostro sito, affinché il ministero provveda entro novanta giorni.
Raffaele Carcano
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