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Poesie,foto, pensieri in libertà. Per rompere il cerchio dove domina il nero assenso dell'acquiescenza collettiva. Per imparare a cambiare pelle, a scoprire la voce del nostro canto, per progettare la nostra vita con responsabilità.
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)
Domanda: Cosa c'è dopo la vita?
Risposta: I fianchi.
Home » scuola pubblicaTag correlati: scuola statale, discriminazioni, scuola laica, ora alternativa, donne, bambini, cose da pazzi, diritti civili, etica, ora di religione, scuola statale in crisi
martedì, 24 giugno 2008, 08:18
Riporto qui un mirabile articolo, ricco di amara ironia, di GALATEA, una docente della Scuola Media Statale ( sarebbe Scuola Secondaria Inferiore uff), per riproporre i temi della Scuola e dei compiti degli insegnanti. NON SIAMO IMPIEGATI, con tutto il rispetto per il loro lavoro.
E ripeto, vogliamo INSEGNAREEEEEEEEE, con serietà, onesta e soprattutto con tranquillità ( quest'ultima è cosa RARISSIMA).
Ciao e grazie a tutti per l'attenzione!
Rosalba Sgroia
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sabato, 21 giugno 2008, 09:32
DISAVVENTURE DI DOCENTI BUROCRATIZZATI!
Apologo di fine anno scolastico
Scritto da un caro collega delle Superiori
“Ragazzi, ho scritto un apologo di fine anno scolastico. Mia figlia si è fatta una risata, io invece ero serio!”
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Ho assistito durante gli scrutini finali di quest’anno al trionfo definitivo del delirio burocratico. Vale la pena di raccontarlo.
Sul verbale dello scrutinio ho dovuto riportare, per ogni alunno con materie insufficienti, per ogni insufficienza, la motivazione del voto, le carenze riscontrate, i suggerimenti operativi per il recupero e la tipologia della prova prevista. In pratica, per ogni insufficienza, dalle 10 alle 15 righe di orrenda scrittura in neolingua pedagogese. Il verbale ha raggiunto la dimensione di 7 pagine in word corpo 10. Tempo di lavoro: tre ore e mezzo di orologio per la scrittura, più il lavoro preliminare di raccolta dei dati e dei foglietti, alunno per alunno, presso i colleghi. Non basta: motivazioni, carenze, modalità etc. sono state riportate, perfettamente identiche, nelle lettere da inviare alle famiglie, scrivendo tutto a mano (cioè senza poter fare copia e incolla dal verbale). Altra ora e mezzo di lavoro.
Non è finita:
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martedì, 10 giugno 2008, 18:53
SCUOLA: RIVALUTARE LA FIGURA DOCENTE
SPERIAMO CHE NON SIA LA SOLITA DEMAGOGIA
Vista la dichiarazione della Ministra Gelmini la GILDA Insegnanti, associazione sindacale trasversale e autonoma dai partiti politici, di cui faccio parte, ha presentato il comunicato stampa che leggerete qui in basso.
Personalmente sono d'accordo su molti punti, ma fermamente contraria al sovvenzionamento delle scuole private e dubbiosa su i criteri da adottare circa la valutazione del merito che, come afferma la Gilda, non deve essere solo relativa a studenti e professori, ma anche e, direi soprattutto ai dirigenti scolastici. Meritocrazia: non sarà che ancora una volta saranno premiati i galoppini dei dirimanager o di chi fa altro dall'insegnamento? Già con l'autonomia si è creato tutto un caos nelle Scuole italiane, tutto per accaparrarsi pochi spiccioli di un Fondo d'Istituto (FIS), somma che andava inserita direttamente nella busta paga di tutti i docenti.
Poi, le scuole private aumenteranno lo stipendio ai loro professori che vengono sotto pagati?
Un'altra cosa che non va: se dobbiamo essere pragmatici ed evitare di ideologizzare partiticamente i problemi della Scuola, per favore non clericalizziamoli. Ma su questo punto nutro fortissimi dubbi che la cosa non avvenga, anzi, diciamo che la Gelmini cita proprio il Papa , riferendosi all' emergenza educativa, come potete leggere qui. La questione della laicità della scuola sarà comunque sempre molto scottante, purtroppo.
Comunque, il programma, in prima analisi, mi piace abbastanza e sono d'accordissimo sul fatto che la Scuola non debba essere sempre smantellata con scalpelli, cacciaviti e picconate dai governi di turno. Concordo anche sul fatto che non deve essere un progettificio. Io per esempio, da R.S.U ( rappresentanza sindacale unitaria) , non condivido molto di ciò che è avvenuto nell'Autonomia voluta nel 2000 dal governo di sinistra.
Insomma, qualcosa di apprezzabile è stata detta dalla Gelmini, ma...occorre vedere se non sia la solita demagogia. Resta il fatto che noi docenti siamo l'ultima ruota del carro.
Mi riservo di cambiare idea se non troverò riscontro nei fatti
Rivalutare la professionalità docente, poi, con un adeguamento stipendiale, direi che sia doveroso, ma ecco i dubbi della GILDA:
-ooo-
Stipendi: il Ministro spieghi come reperirà i fondi per gli aumenti
“Apprezziamo le dichiarazioni del ministro Gelmini riguardo la necessità di aumentare gli stipendi dei docenti per portarli ai livelli retributivi dell’Ocse, ma vogliamo sapere come il dicastero intende reperire i fondi necessari, visto che la scuola italiana sta vivendo una stagione di pesantissimi tagli stabiliti dall’ultima legge Finanziaria”.
Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta le affermazioni pronunciate dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, durante il suo intervento alla commissione Istruzione della Camera.
“Tanti ministri in passato, da De Mauro alla Moratti, hanno promesso innalzamenti delle retribuzioni, ma alle parole non sono mai seguiti i fatti. Basti pensare – sottolinea Di Meglio – che stiamo ancora aspettando il piano degli investimenti annunciato dalla Moratti”.
Pur riconoscendo che la responsabilità non è attribuibile all’attuale Governo, il coordinatore nazionale della Gilda evidenzia “la grave crisi in cui versa il sistema scolastico italiano, testimoniato soprattutto dai tagli delle classi e dall’aumento degli alunni, ma anche dalla mancanza di risorse per rinnovare il contratto scaduto”.
Per quanto riguarda, invece, la questione del merito sollevata dal ministro Gelmini, Di Meglio si dichiara “disponibile a parlarne, ma solo a condizione che la valutazione cominci dai dirigenti scolastici”.
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giovedì, 05 giugno 2008, 14:08
UNA MATERIA FACOLTATIVA CHE LA FA DA PADRONA...
Ricevo questo comunicato e lo pubblico affinché si conoscano queste manovre inique e discriminanti.
Rosalba Sgroia
Ora alternativa- Ora di religione Approfondimenti
Progetto ora alternativa ( Vademecum, normativa, lettere ecc)
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Voto del docente di religione cattolica nello scrutinio per l'ammissione.
L' Associazione Nazionale "Per la Scuola della Repubblica" esprime sconcerto e preoccupazione nei confronti di un documento prodotto dall'ANDIS (Assoc.Naz. Dirigenti Scolastici) in merito alla CM. 32 del 14 marzo scorso "Scrutini ed esami a conclusione del primo ciclo di istruzione".
Il contenuto del documento è emerso all'evidenza dell'opinione pubblica soltanto recentemente, in occasione degli scrutini per l'ammissione degli alunni ai previsti esami che si svolgeranno nei prossimi giorni.
Il punto che solleva la nostra viva protesta riguarda la considerazione del voto del docente di religione cattolica nello scrutinio per l'ammissione..
Recita a questo proposito il documento dell'ANDIS " Il docente di religione vota e se questo voto è determinante per l'ammissione, o la non ammissione, deve essere motivato per iscritto nel verbale. Lo stesso trattamento non è previsto per chi non si avvale dell'insegnamento della religione cattolica".
Viene così completamente snaturato il principio affermato nella revisione dell'Intesa (DPR 202/90) cui la stessa ANDIS peraltro dichiara di riferirsi (!): "Nello scrutinio finale, nel caso in cui la normativa statale richieda una deliberazione da adottarsi a maggioranza, il voto espresso dall'insegnante di religione cattolica, se determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale".
Il motivo per il quale è stata introdotta nell'Intesa tra Governo italiano e CEI la clausola citata è ben evidente.
La scelta se avvalersi o non avvalersi dell'irc non può avere in alcun caso effetti discriminanti (art. 9 del Nuovo Concordato).
Pertanto il docente di religione cattolica ha diritto ad esprimere il proprio giudizio nel verbale, ma il suo voto - se determinante - non può valere nel computo dei voti espressi dal Consiglio di classe determinando l' ammissione o la non ammissione dell' alunno/a che si avvale dell'irc.
L'Associazione "Per la scuola della Repubblica" invita tutti coloro che siano a conoscenza di casi di palese illegittimità (= alunni ammessi, o non ammessi, col voto determinante del suddetto docente) a denunciare la circostanza, non consentendo lo svolgimento di esami che potrebbero comunque essere impugnati nelle sedi legali.
Roma 4 giugno 2008
Comitato "Per la scuola della Repubblica" associazione onlus –
Sede legale via La Marmora 26 50121, Firenze; operativa via Papiniano 38, 00136 Roma,
amministrativa via G. Venezian 3, 40121 Bologna. (c/c postale 23452543)
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sabato, 19 aprile 2008, 10:42
ED ORA SI COLPISCONO LE FAMIGLIE COSIDDETTE " IRREGOLARI" E DI CONSEGUENZA CI SARANNO BAMBINI DI SERIE A, DI SERIE B, DI SERIE C...
LEGGETE E COMMENTATE SE NE AVETE VOGLIA...
ANCHE QUI.
COSTITUZIONE ITALIANA
TITOLO II
RAPPORTI ETICO-SOCIALI
Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
Art. 30.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
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lunedì, 17 dicembre 2007, 12:19
Clericalismo che avanza!
Che brutto periodo che stiamo vivendo. Leggete questa notizia e resterete sorpresi. Lo spero! Sono insegnante anche io e vi assicuro che di questi tempi non si può stare tranquilli. Gli insegnanti non possono neanche fare il proprio dovere, sono diventati dei burattini in mano alle ideologie.
E allora, se uno studente, esce fuori tema nessuno può dire nulla, perché bisogna salvare la sua libera espressione!!!! Avanti così e facciamo fare agli alunni ciò che vogliono e mettiamo da parte gli insegnanti e facciamo salire in cattedra i genitori!
Un conto è assegnare un compito in cui si può spaziare con la fantasia ed esprimersi come si desidera ( anche se esistono sempre dei limiti!), un conto è fare altro da ciò che viene richiesto.
Sono sconcertata!
rosalba
P.S
ai miei alunni, per queste feste ho fatto imparare la poesia di Pablo Neruda " Sono felice" Che dite verrò sospesa perché non è una poesia natalizia, con tanto di bambinello e angeli?
-ooo-
( Dalle ultimissime UAAR)
Firenze, scuola elementare Villani. Una maestra chiede ai bambini che si disegnino abeti e stelline per decorare la porta di classe. Un alunno disegna Gesù bambino. La mestra lo richiama: gli ha chiesto di disegnare abeti e stelline, non Gesù bambino. Il bambino riferisce a casa. I genitori protestanto. Il dirigente scolastico difende l’operato della maestra. I genitori segnalano la vicenda al Giornale. L’Ufficio scolastico regionale invia immediatamente un’ispezione e decide di sospendere la maestra. Il direttore regionale Cesare Angotti motiva così il provvedimento: “la maestra ha limitato la creatività espressiva del bambino”. Il Giornale è felicissimo, e si attribuisce il merito di aver fatto sospendere l’insegnante.
Memorizzate il nome di questo Cesare Angotti: è uno che ha capito dove soffia il vento, farà carriera e tra qualche anno siederà in parlamento. Nel frattempo, però, scrivetegli: direzione-toscana@istruzione.it. L’UAAR l’ha già fatto, anche gli Unicobas e molti altre persone.
QUI LA LETTERA DEI COLLEGHI DELLA MAESTRA PANISCUS
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LA MIA SEMPLICE LETTERA
----- Original Message -----
From: rosalba.......
Sent: Monday, December 17, 2007 1:35 PM
Subject: Povera maestra, povera collega, poveri noi!
Signor Dirigente,
sono davvero sconcertata per la sua decisione in merito alla sospensione della collega.
La Scuola ultimamente sta subendo colpi terribili e i primi a farne le spese sono, ovviamente, gli insegnanti, diventati burattini in mano alle varie ideologie!
Dov'è finito il rispetto per queste figure che sono il cardine della scuola?
L'insegnante aveva dato dei precisi riferimenti, a mio avviso idonei e adatti a questo periodo, non identificando per forza le festività natalizie con dei precisi connotati religiosi e caratteristici di una sola religione.
Gli abeti e le stelline possono andare bene a tutti, non trova?
Prof.Rosalba Sgroia
P.s.
per queste festività, pagane e poi cristiane ho fatto imparare la poesia di Pablo Neruda
"SONO FELICE"
Pensa che sia anche io passibile di sospensione?
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mercoledì, 05 settembre 2007, 11:00
Cari colleghi docenti di ogni ordine di Scuola,
sta per iniziare un nuovo anno scolastico e come già avrete constatato, lo inizieremo tra mille difficoltà: contratto scaduto, tagli selvaggi agli organici, carenza del personale di sostegno, precariato, edifici scolastici fatiscenti e non a norma, crescenti episodi di bullismo o di mobbing e via discorrendo.
Questi fatti coinvolgono sempre di più noi docenti e hanno una pessima ricaduta sul servizio agli studenti.
Io comincio con il solito entusiamo, ma ...
"Il nostro appassionante lavoro non può essere l'unica ricompensa: valorizzare i docenti significa anche riconoscere il ruolo fondamentale che la scuola pubblica statale deve rivestire nella nostra società a partire dai nostri stipendi."( sam-gilda)
E per favore non mi si venga a dire che ci sono tanti lavoratori che non hanno diritti solo per farci desistere dal non protestare.
Se parliamo di difesa dei diritti ovviamente tale concetto va esteso a tutte le categorie lavorative, quindi non è corporativismo.
Si deve andare avanti o indietro?
Il Ministro Fioroni sa usare bene le parole, gesuiticamente, ma a fatti, come la Moratti, lascia proprio a desiderare.
Cordiali saluti
Rosalba Sgroia
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Aggiungo un commento lasciato da
solforico
relativo a questo articolo.
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E' arrivato Torquemada
E' arrivato il nuovo inquisitore, questo arido baciapile, divide i bravi dai somari, i buoni dai cattivi con una spada (denaro) che spacca la mela in due non tenendo conto del contesto delle situazioni familiari e sociali. Sicuramente questo è un ministro incapace da cacciare via. Questo incapace però è capace di aumentare i finanziamenti alla scuola privata in gran parte clericale. Fuori fioroni dal Governo! Lo dice uno di sinistra.
solforico
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lunedì, 04 dicembre 2006, 20:17
Sul bollettino della GILDA ( associazione degli insegnanti di cui sono delegata) leggo : "Costi della Scuola, costi della politica"
Non è per nulla certo che la Scuola in Italia costi di più che all'estero, ma è sicurissimo che il costo della Politica italiana ha assunto, nell'omertà di tutti, le forme di una malattia.
Dunque si sciopera, ma...allo sciopero del 7 dicembre aderiranno Cobas e Gilda e nonostante l'appello di questo ultimo sindacato di convergere tutti sulla stessa data i confederali hanno deciso di rimandare il proprio sciopero (sempre di un'ora) alla settimana successiva.
Già i confederali...
Conferma della protesta
http://www.gildains.it/
"L’accordo raggiunto al Senato tra maggioranza ed opposizione per il mantenimento delle graduatorie permanenti è un primo risultato positivo, dovuto anche alla forte mobilitazione della Gilda degli Insegnanti.
Ad oggi, tuttavia, il Presidente del Consiglio ed il Ministro dell’Economia continuano a tacere, inoltre le migliaia di emendamenti presentati (circa 4.000) sono fonte di forte preoccupazione per la possibilità che si ripeta quanto già successo alla Camera dei Deputati, e cioè che un frettoloso voto di fiducia stravolga ogni possibilità di modifiche.
La Gilda degli Insegnanti ricorda che, comunque, rimangono i pesanti tagli di organico nella Scuola previsti dalla finanziaria, l’insufficienza delle risorse per i contratti e la latitanza del Governo nell’apertura delle trattative.
Di questo passo i tempi per il rinnovo contrattuale rischiano di essere biblici.
La GILDA protesta inoltre per l’inadempienza del Governo, nel silenzio degli altri sindacati, nel chiudere la “coda” del contratto firmato nel 2005: si tratta di somme già stanziate (0,7% più 155 milioni di risparmi dell’anno 2005) che spettano a tutti gli Insegnanti da oltre un anno.
La Gilda degli Insegnanti conferma quindi lo sciopero del prossimo 7 dicembre (sul quale si augura convergano anche i confederali) e le manifestazioni innanzi al Senato programmate per il 12 e 13 dicembre prossimi, in coincidenza con la discussione della finanziaria al Senato".
IL COORDINATORE NAZIONALE
(Rino Di Meglio)
Roma, 1 dicembre 2006
INOLTRE:
Il Governo italiano conferma l’impegno per il recupero del taglio dei contributi statali alle scuole materne paritarie.
CHE GODURIA!

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lunedì, 20 novembre 2006, 18:06
SE
RIFLETTIAMO…CAPIAMO!
Questa è la prefazione del libretto ( made in school) che io e i miei alunni, abbiamo scritto due anni fa. Filosofia, psicologia, educazione civica. Siamo partiti dal concetto di libertà fino ad arrivare all'articolo 3 della Costituzione Italiana...
CHI VUOLE APPROFONDIRE PUO' LEGGERE E SCARICARE IL LIBRO SCRITTO DAI MIEI PICCOLI ALUNNI. 
http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/se-riflettiamo-capiamo.pdf
Prefazione
L’esperienza che ho vissuto con gli alunni della III b di una Scuola Elementare romana è stata significativa sotto molti punti di vista.
Non ho attivato questa serie di discussioni nell’ambito dell’ora alternativa , ma nell’ambito della disciplina “Studi sociali”; queste avevano uno scopo preciso: arrivare a riflettere insieme su come si possono costruire le regole morali sulla base delle proprie esperienze, sulla base delle esigenze di tutti e sul grado di soddisfazione di ciascuno. Insomma, capire che è possibile costruire un sistema di valori o principi sulla base della realtà contingente e che le regole condivise possono diventare patrimonio di ogni persona, non per compiacere un’autorità tout court, ma per raggiungere una piena consapevolezza delle proprie azioni, responsabilità e autonomia.
Tale progetto educativo si era reso necessario in quanto la classe adottava comportamenti che spesso non permettevano il buon andamento scolastico e provocavano malessere diffuso negli insegnanti e negli stessi alunni; malessere che, spesso, induceva i docenti ad assumere una leadership autoritaria.
Tengo a precisare che per realizzare questo lavoro non ho seguito un testo in particolare: ho utilizzato articoli di giornale, storie inventate, musiche, situazioni che si verificavano al momento e soprattutto una buona dose di pazienza!
La ricaduta sugli apprendimenti delle altre discipline, da parte di tutta la scolaresca, è stata evidente e positiva.
Questa esperienza, adattata , ampliata e sicuramente migliorata, potrebbe fornire degli spunti per avviare un piano di discussione da attuare nelle ore alternative all’IRC.

Un sogno...dipinto dai miei alunni
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